mercoledì, novembre 02, 2016

Nasce Cose di Romagna

Dall’esperienza positiva della Notte del Liscio nasce Cose di Romagna, la prima raccolta di brani on line ideata per dare spazio al giovane Liscio Romagnolo Indipendente: scopri tutte le nostre proposte musicali ed ascolta la compilation

Nasce Cose di Romagna
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Dall’esperienza positiva della Notte del Liscio nasce Cose di Romagna, quando tradizione e innovazione musicale (e non solo) si incontrano. Diversi gruppi musicali si sono cimentati nella rivisitazione dei pezzi classici del liscio, il prodotto è molto divertente e curato dal punto di vista musicale. Nasce cosi un vero progetto culturale e artistico che partendo dall’ idea della tradizione sposa l’ idea di innovazione e prende corpo un progetto di promozione culturale della nuova musica (e non solo) della tradizione romagnola rivisitata in chave 2.0
Ascolta ”Cose Di Romagna” la prima raccolta di brani on line ideata per dare spazio al giovane Liscio Romagnolo Indipendente!
Cose di Romagna”  è la prima raccolta di brani ideata per dare spazio al giovane Liscio romagnolo indipendente pubblicata  assieme alle colonne sonore della Notte Del Liscio di Mirko Casadei con i Khorakhane e di Extraliscio di Mirco Mariani e Moreno Conficconi. La crescente popolarità del Liscio, il termine fu usato per la prima volta già nel Dopoguerra, anche tra le nuove generazioni trova espressione nei giovani gruppi che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa voluta da Giordano Sangiorgi, già patron del MEI e della Notte Del Liscio, che da subito si è rivelata un enorme successo con i numerosi click registrati nei giorni seguenti alla pubblicazione.

Oltre ai due nomi storici del liscio, impegnati in nuovi progetti, troviamo nella compilation on line Belindà, Dal Vangelo Secondo, Mr. Zombie Orchestra, Ochtopus, Orchestrina di Molto Agevole, Pneumatica Emiliano Romagnola, Quinzan, Scaricatori di Portico, Vertigo che hanno aderito all’iniziativa con un brano di Liscio 2.0, ascoltatela al link: 

Tra le proposte musicali:

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PNEUMATICA EMILIANO ROMAGNOLA. Il repertorio della Pneumatica è interamente dedicato alla figura di un grande musicista ed etnomusicologo: Stefano Zuffi. Capace di portare con successo i balli emiliano - romagnoli in Russia e a Cuba, ma anche di suonare e risuonare nella più piccola delle osterie di provincia, Stefano Zuffi ha lasciato un repertorio incredibile, magico, che merita e richiede, a gran voce, di essere preservato, accudito, suonato e conosciuto da più persone possibile. Umberto Cavalli, che ha suonato con Zuffi per dodici anni, raggruppa cinque musicisti di estrazioni completamente differenti, per suonare questo magnifico repertorio, unendo il Jazz alle influenze elettroniche, passando dalla musica rinascimentale al folk-rock. Il tutto però con il rispetto che si deve ai maestri ed alla filologia musicale, ribadendo a gran voce che oggi, qui, si fa: “Qualsiasi musica, ma mai musica qualsiasi”. La Pneumatica porta cosi avanti il progetto “ Piccolo Liscio Antico” Il progetto mira a far rivivere il repertorio di liscio antico emiliano romagnolo attraverso l'utilizzo di strumenti, per l'appunto antichi. La fisarmonica, il clarinetto ed il mandolino, omnipresenti nel liscio, lasciano lo spazio alla ghironda, all'ocarina, alla nyckelharpa, alla viola; il tutto eseguito da suonatori che non superano i 40! Giovani suonatori che con strumenti antichi suonano un liscio che all'epoca era modernissimo, ma che ora, di fronte a tanti progetti suonati spesso ad altissimo volume e con basso e batteria, diventa antico. Un progetto che andrebbe suonato senza fili, senza microfoni, senza troppi cavi, a portata d'orecchio. Umberto Cavalli: fisarmonica, ghironda, ocarina, mandola, voce - Stefano Michelotti: ghironda, mandolino, ocarina, nyckelharpa - Thomas Foschini: violino, viola - Alberto Mammollino:percussioni.


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PROGETTO SECONDO. Claudio Zappi: clarinetto, sax, ideazione e arrangiamenti - Alessandro Petrillo: chitarra, arrangiamenti - Milko Merloni: contrabbasso - Enrico Guerzoni: violoncello - Gianluca Nanni: batteria - Luisa Cottifogli: voce - Simone Zanchini: fisarmonica (special guest). Un progetto ideato da Claudio Zappi come tributo alla musica di Secondo Casadei (1906/1971), realizzato mischiando vari generi, il folk della Romagna insieme al jazz vecchio e nuovo, all'etno jazz, al rock, e altro. TRASVERSALE: questo è l’aggettivo che descrive il progetto Secondo. Il progetto nasce dai riarrangiamenti dei famosi brani di Casadei realizzati da Claudio Zappi seguendo il suo eclettismo musicale e la sua inclinazione per il jazz, latin, funk, e musica popolare. Si è poi unito l'amico e chitarrista Alessandro Petrillo, la cui esperienza passata è legata al rock progressivo e contaminato del gruppo Transgender, la sua predilezione per le commistioni di genere e la conoscenza del jazz rientrano perfettamente nel progetto. Alessandro ha anche collaborato agli arrangiamenti. La sezione ritmica è formata da Milko Merloni al contrabbasso e basso, un altro musicista eclettico che spazia dalla classica al jazz al rock, e alla batteria Gianluca Nanni, attivo soprattutto in ambito jazz ma anche classico e pop con collaborazioni importanti (Fresu, Bosso, Mirabassi, Fabio Concato). Completano la formazione ufficiale due musicisti di grande pregio, Enrico Guerzoni al violoncello, attivo in molteplici ambiti, dalla musica barocca e classica al rock, jazz, pop, e etnica, presente in numerosi progetti. tra i quali basta ricordare la pluriennale collaborazione con Zucchero, anche nel suo ultimo World Tour. Luisa Cottifogli, tra le voci più talentuose e rilevanti del nostro territorio, si trova a suo agio nella lirica come nel jazz, spesso contaminato da influenze di world music. E' stata cantante dei Quintorigo, ha collaborato con importanti musicisti come Lucio Dalla, Riccardo Tesi, Ambrogio Sparagna, Rita Marcotulli. L'ospite è il fisarmonicista Simone Zanchini, ormai conosciuto a livello internazionale, è tra i massimi esperti del suo strumento e si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte, sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa.


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MR. ZOMBIE ORCHESTRA è un gruppo nato, da una costola del Collettivo Ginsberg, nel 2012 da Alberto Bazzoli (Organo, Pianoforte e Tastiere), Riccardo Morandini (Chitarra), Gabriele Laghi (Contrabbasso) ed Eugenioprimo Saragoni (Batteria). Il repertorio è in origine focalizzato sulla musica da ballo europea e d’oltreoceano in generale per poi dal 2013 incentrarsi quasi esclusivamente sulla musica Romagnola, il Liscio. L’approccio è completamente elettrico e sperimentale, a cavallo tra il jazz ed il rock. Finora sono stati pubblicati due dischi dall’etichetta Velut Luna: Someone Like It Zombie - 2013 e C’era Una Volta In Romagna - 2014. Un nuovo lavoro sarà in uscita nel 2017 e comprenderà molti brani originali scritti all’interno dell’esperienza di rilettura del folklore romagnolo. Dicono di noi: INTERNAZIONALE  “ Quello che vedi nei Western Romagnoli non è sangue, è solo ragù…C’era Una Volta in Romagna è un album così, Casadei con il Wurlitzer, il liscio con il motore truccato, e un poco di sorridenti riti tribali..”  Pier Andrea Canei.  RUMORE “Romagna Mia, che nel crepuscolare slow motion in chiusura sta a C’era una volta in Romagna come The Star-Spangled Banner a Hendrix” Andrea Pomini. BLOW UP “Par di sentire i Deep Purple con Santana al comando alle prese con un Valzer” Federico Savini. REPUBBLICA  Bologna “Come un Casadei lisergico, i quattro si mettono alla prova giocando con le tradizioni della loro terra, modernizzandola e al contempo rivendicando il valore artistico e culturale di una tradizione folkloristica che ne vale tante altre più blasonate” Luca Bortolotti. SETTESERE “Sembra Santana, con quella chitarra che vola alto, ma in realtà è un valzer di Ivano Nicolucci” Federico Savini. IYEZINE “Un disco onirico e magnifico, un viaggio con una bara attaccata al collo tra le piazze del liscio romagnolo” Massimo Argo. ASAPFANZINE “Se ne avessi il potere vorrei, come per i prodotti alimentari,  un marchio DOP sull'Emilia-Romagna e la sua popolazione coraggiosa, intraprendente e piena di risorse talentuose in ogni settore. E manderei questi artisti in giro per il mondo come ambasciatori di unicità”.


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DAL VANGELO SECONDO. L’ orchestra spettacolo “Dal Vangelo Secondo” ritorna alle radici riscoprendo le tradizioni musicali con i suoni originali dei primi decenni del secolo scorso. In repertorio brani di Secondo Casadei e altri compositori dell’ epoca riproposti esclusivamente con strumenti acustici, contrabbasso compreso, e ravvivati dall’ entusiasmo di sei musicisti romagnoli con il cuore che batte in ¾ e l’ intento di far rivalutare la musica romagnola a tutti, soprattutto alle nuove generazioni. Il Vangelo Secondo sono: Vanni Crociani Fisarmonica, Daniele “spugna “ Greggi Clarinetto, Giacomo toschi: sax alto, Alessandro Padovani Contrabbasso, Michele Barbagli Chitarra, Daniele Tizzano Batteria.



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SCARICATORI DI PORTICO IN: SCARICATRIO. La vera Ruhmba Romagnola: Trio acustico, ideale per piccoli spazi e spettacoli itinerari, composta da Fisarmonica, Chitarra Manouche e Percussioni. Si parte dalla Romagna con il giro di liscio con Walzer, Polka, e Marzurka per arrivare in in sud America a suon di Rhumba e Samba, per riportare tutti in piacevoli “AMARCORD”. Alla fisarmonica: Iacopo Raggi - Chitarra Manousche: Davide Monti - Percussioni: Gianluca Chiarucci.
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IL QUARTETTO. Un quartetto acustico, che punta a riprodurre l’ immediatezza e la genuità della musica popolare di tutto il mondo. Attraverso il legno e il metallo dei propri strumenti, trovano il loro suono caratteristico, Fisarmonica, Piano, Voce, Contrabbasso, Chitarra acustica e Percussioni. Il repertorio parte dai grandi classici Swing ( Manouche/Italo/Americano) per porre un enfasi particolare al popolare Romagnolo di Casadei e contaminarlo con una spruzzata di classico e un pizzico di America Latina.


quinzan
QUINZAN. Dopo la realizzazione del nuovo album “Venì, venì e mi amore “ Quinzan ha ideato uno spettacolo musicale adatto al teatro, che contiene i nuovi brani e le atmosfere presenti in questo progetto. La Banda è in grado di riproporre dal vivo i colori, i suoni e le emozioni che fanno di questo album un episodio unico nel panorama musicale della nostra terra. L’inserimento di fiati, di contrabbasso, batteria e dei cori, donano una completezza e ricchezza sonora alle canzoni di Quinzan ; un viaggio di due ore circa all’interno della nostra terra, della nostra cultura e tradizione contadina. Il repertorio è composto da canzoni della tradizione contadina, brani per bambini che trasmettono allegria contagiosa e vivace, altri riflessivi e poetici, utilizzando quasi sempre come lingua il dialetto romagnolo. Il gruppo musicale Quinzan è composto da otto elementi: Fisarmonica, Chitarre : acustica ed elettrica, Contrabbasso, Batteria, Tromba, Trombone, Voce e cori. Inoltre per situazioni più piccole Quinzandiventaquartetto/quintetto. Cosa dicono di noi: Quinzan contadino biologico, vignaiolo e musicista è il fondatore del folk festival“La Musica nelle Aie”; dal 1996 insegue il sogno di divulgare attraverso le sue canzoni in dialetto romagnolo, la cultura e la tradizione della nostra terra, esibendosi nelle più svariate situazioni quali teatri, sagre, radio e televisione. Dopo aver pubblicato un vinile a nome Pietro Bandini“Sguardi al cielo”,  assume lo pseudonimo di Quinzàn dal soprannome in dialetto della propria famiglia; A seguito escono due cd che ottengono consensi di pubblico e critica: “U ‘n piôv” del 1998 e “Lòm a mêrz” del 2003, che riceve il premio  MEI come miglior disco dell’annodella regione. Canzoni da entrambi gli album vengono  trasmesse a Rai Radio1 e Radio 2 all’interno dei programmi “Demo”, “Caterpillar” e “Fuori Giri”; da segnalare la partecipazione alla trasmissione tv “Follia rotolante” di Rai 2 e tra le recensioni di “Lòm a mêrz”, quella di Massimo Cotto su “Max”. Collaborazioni vengono poi realizzate con artisti del calibro di Ivano Marescotti, Giuseppe Bellosi, Giovanni Nadiani e  musicisti quali Luca Bonucci, Fabrizio Tarroni, Serena Bandoli,Luisa Cottifogli e nel 2010 con Massimo Bubola, il cantautore del “Il cielo d’Irlanda” e collaboratore di    Fabrizio dé Andrè. Sempre nel 2010 gli viene attribuito il premio “IMOLA IN MUSICA” e il “FAENZA MUSIC AWARD”. Nel 2012 esce il nuovo lavoro“Venì, venì e mi amore” edito dalla Galletti Boston che vede la collaborazione artistica di  Mirko Monduzzi, chitarra e colonna dei “Saluti da Saturno” e la partecipazione di molti musicisti quali Luisa Cottifogli e Serena Bandoli alle voci, e di gruppi musicaliquali “ I Musicanti di San Crispino “ e i “Radis”. A giugno 2013 Quinzan riceve il prestigioso Premio “Giovanna Daffini” per la miglior interpretazione regionale col brano “Zavaj” assegnatogli dalla giuria del “Concorso Nazionale per cantastorie Giovanna Daffini” di Mantova. In questo tempo Quinzan, oltre ad aver impegnato tempo ed energie per “La Musica nelle Aie” Folk Festival, apprezzato e noto a livello nazionale, ha continuato a portare in giro per la Romagna e non solo,la sua idea di una musica legata strettamente alla sua terra e alla sua lingua, una musica che guardi sia al passato che al presente e possibilmente anche al futuro.

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OCHTOPUS. Musica da camera o piccola balera con richiami balcanici, influenze circensi, movenze bandistiche, sfarfallante gaiezza popolare, indicata per il ballo e il buon umore . Esercizi di stile con una semplice prerogativa: fare musica storta, ondeggiante, convulsa e con il solo simpatico e consigliato obbligo di fermarsi ad ascoltare ogni singola nota che tumulta il cuore e fa saltare dalla sedia. Così a noi piace aprire la finestra e guardare oltre le colline; ascoltare i balcani che ci chiamano, la romagna che ci fa l'occhiolino, il sudamerica che ci tenta o l'europa che ci offre un buon bicchiere di vino. Questa è la nostra idea di musica tentacolare e di un viaggio sul confine scanzonato di un niente apparente. Formazione nata nel 1996 composta da otto (ma possiamo diventare anche di più o di meno…) musicisti di Ravenna e dintorni. Abbiamo partecipato, nel corso di questi anni a numerosi eventi live e festival, vincendo, fra l’altro, alcune edizioni dell’”On The Road Festival” di Pelago. All'attività live abbiamo affiancato anche una costante attività in studio, che ci ha portato a realizzare quattro album (il quinto in cantiere), compilation e colonne sonore per documentari e cortometraggi. Ultimo nostro “vanto”; nel 2016 siamo stati premiati da Raoul Casadei come vincitori del contest ROMAGNA MIA 2.0, aprendo il concerto di Goran Bregovic. Formazione: VOCE e VIOLONCELLO, Annalisa Penso, ORGANETTO DIATONICO, Chiara Burioli. CORNO FRANCESE, Maria Agostini, FISARMONICA, Stefano Franceschelli, PERCUSSIONI, Enrico Errani, CONTRABBASSO, Enrico Randi, CHITARRA CLASSICA, Fabrizio Sabia, CHITARRA ACUSTICA, Gianluca Gardelli, SAX, Lauro Rambelli, SAX, Michele Pazzaglia, OBOE, Barbara Rossi.



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