martedì, novembre 22, 2016

Speakeasy: a Roma l'arte del bere miscelato

Speakeasy a Roma significa divertimento e cocktail buonissimi cocktail, il tutto in un’atmosfera che ricorda quella dei locali di un lontano passato. Questi locali molto alla moda sono arrivati anche nella capitale e hanno subito ottenuto un grande successo. A frequentarli, infatti, sono in tanti. Non solo i cittadini, ma anche i turisti provenienti da tutto il mondo. Ma cosa sono gli speakeasy? Si tratta di quei locali clandestini che sono nati in America del Nord all’epoca del proibizionismo, anni ’20 e ‘30, quando una legge vietò la vendita di tutte le bevande alcoliche. In un periodo in cui in America i famosi gangster della storia la facevano da padroni, questa legge diede vita ad una produzione e commercializzazione illegale, da cui questi malfattori traevano grossi guadagni. Il più famoso è senza dubbio l’italo-americano Al Capone, re di Chicago e degli speakeasy.

 

Gli alcolici prodotti o importati illegalmente, venivano smerciati all’interno di locali segreti, nascosti, in cui si poteva  entrare solo pronunciando una parola d’ordine o per conoscenza diretta.

In questo modo i gangster  evitavano che gente non gradita, e soprattutto la polizia, venisse a conoscenza dell’esistenza del locale.

Gli speakeasy, termine che in inglese letterale vuol dire parlare piano, senza fare rumore, erano locali nascosti in negozi di barbieri, dietro lavanderie, o nei piani interrati dei grandi palazzi. Si entrava attraverso porte anonime che sembravano  chiuse, o camuffate da tutt’altro. In base alla loro grandezza e collocazione, poteva trattarsi di bettole in cui bere e basta, senza fare rumore, per non farsi scoprire, o locali dedicati al divertimento di ogni tipo, con burlesque, giochi di azzardo e musica live.

All’interno si poteva bere ogni sorta di liquore e birra. Gli speakeasy a Roma ripropongono lo stile degli speakeasy originari e infatti, per entrare in questi locali è necessario conoscere una parola d’ordine, le entrate hanno porte camuffate e all’interno si possono bere spirit e cocktail eccezionali. Proprio i cocktail sono tra gli elementi di punta degli speakeasy. Negli anni ’20 prendeva piede la cosiddetta mixology, l’arte del bere miscelato. In quel lontano periodo sono nati alcuni dei cocktail più famosi della storia, come il Martini e tanti altri. Gli speakeasy a Roma offrono cocktail realizzati secondo l’arte della mixology, a volte rinnovati con ingredienti più moderni. Entra anche tu nel mondo degli speakeasy della capitale!

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