domenica, luglio 02, 2017

Isiamed pronta per un modello digitale italiano forte del proprio “Made in Italy”

Si è svolta ieri la conferenza stampa di Isiamed, la prima management company che integra economia e diplomazia digitale e produce il modello digitale italiano per l'innovazione del sistema produttivo e sociale.

Unanime l'esito scaturito dal confronto proposto da Isiamed sul tema dell'offerta del modello digitale italiano per il mercato internazionale: l'italia è pronta per offrire al mercato internazionale un modello digitale italiano, forte del proprio "Made in Italy", che ne caratterizza l'identità culturale e imprenditoriale in modo trasversale e su più settori.

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Due tavoli, coordinati da Gildo Campesato, fondatore e direttore del Corriere delle Comunicazioni, e composti da importanti relatori e partner di Isiamed, provenienti da settori e ambiti strategici: il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, l'Ambasciatore in Italia del Regno del Marocco, S.F.Hassan Abouyoub e il Presidente di ZTE Western Europe e AD in Italia, Hu Kun. E ancora dal settore agrolimentare, Pietro Torresan della CIA Confederazione Italiana Agricoltori, turistico, il Presidente Francesco Bechi della Federazione della Associazioni Italiane Alberghi e Turismo, e infine, dal settore culinario il Presidente dell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo, Ovio Mugnai.

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Apre l'incontro Vincenzo Sassi, amministratore delegato di IsiameD, riportando l'esperienza concreta di piccole realtà seguite da Isiamed negli ultimi tempi: dal piccolo ristorante, che è riuscito a ottenere un risparmio dei costi del 30% e ad aumentare i margini del 40%, ad un'azienda metalmeccanica della progettazione per il settore degli idrocarburi che in sei mesi ha ottenuti risparmi sui costi da 1 milione di euro.
"Isiamed è qui per dire che l'Italia è pronta per offrire al Mercato un Modello digitale italiano". Afferma Luciano Clerico dell'ANSA confermando l'importanza del "Made in Italy" come elemento culturale applicabile a diversi settori, dal quello culinario a quello digitale e a quello manifatturiero.

Anche il vicegovernatore della Lombardia Fabrizio Sala, sottolinea come il "Made in Italy", sempre più concepito come brand, sia un vantaggio fondamentale, con cui le PMI italiane riescono a conquistare i mercati.
Conferma anche l'Ambasciatore Abouyoub, sostenendo che Isiamed si inserisce nel fondamentale processo di internazionalizzazione ed esportazione italiano, dando un adeguato supporto, anche per agevolare il dialogo.

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E conclude l'incontro Gian Guido Folloni, presidente di IsiameD, aggiungendo che l'azienda vuole «aiutare le imprese ad essere innovative anche senza grandi investimenti: cento computer in più non fanno innovazione, l'innovazione la fanno le persone che usano quei computer. È con questo approccio che acceleriamo la crescita reale delle piccole e medie imprese italiane e delle istituzioni pubbliche». Anche collaborando con colossi come Zte, un gruppo con 86mila dipendenti nel mondo che sta puntando forte sull'innovazione italiana, realizzando la rete 5G per il gruppo a controllo russo-cinese WindTre: «Le infrastrutture che siamo in grado di realizzare — ha spiegato Hu Kun, amministratore delegato di Zte Italia — aprono le porte alle innovazioni delle smart city e dell'internet delle cose, consentendo sviluppo su tutto il territorio».

FonteDaily Focus

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