domenica, marzo 22, 2026

UMM Red, la prima release è Mark Williams - "When Opportunity Knoks”, peak-time/driving techno dall'anima underground

UMM Red, la prima release è Mark Williams - "When Opportunity Knoks", peak-time/driving techno dall'anima underground

L'elettronica di UMM Red, finalmente, inizia a spingere forte. La prima release della label italiana è "When Opportunity Knoks" di Mark Williams, leggenda techno britannica. L'universo sonoro di questa realtà, dedicato alle sonorità elettroniche più sperimentali, quelle della visione di Gianfranco Bortolotti e dell'art director TECHNE, inizia quindi con il ritmo giusto. 

Mark Williams, infatti, ha pubblicato musica con label del livello di Ministry of Sound, Final Frontier, Tortured, Dark House, Pure Plastic, Primate, Ultimate Trax by Carl Cox... e tante altre. "When Opportunity Knoks" ha ovviamente sonorità techno ed ha un groove decisamente deep. L'anima della traccia è underground, proprio come quella di UMM Red. Techno, anzi più precisamente peak-time/driving techno perfetta per dare energia, sul dancefloor e non solo. 

«Puntiamo su sonorità autentiche e senza compromessi: la qualità prima della quantità, l'energia dei veterani e la sperimentazione innovativa di talenti emergenti si uniscono in un nuovo progetto», spiegano TECHNE e Gianfranco Bortolotti. Tra le prossime release già programmate su UMM Red, ci sono tracce di Flavio Diaz, Superstrobe, AWA, Carlos Fernandez, Mechanic Freakz e molti altri artisti, già affermati o giovani talenti che siano.

Il suono del futuro sta arrivando, di nuovo, con UMM Red. Are you ready to dance?

Mark Williams - "When Opportunity Knoks" su Beatport, YouTube e Spotify

https://www.beatport.com/it/release/when-opportunity-knoks/6422059
https://youtu.be/mdFav-gyhgw?si=Al-voL-7YivjhvuQ
https://open.spotify.com/intl-it/track/2uUGlfgDUvj5Okpfv11Zcn?si=6d6c1a74b3e6469d

Underground Music Movement (UMM), storica label musicale italiana, negli anni è diventata una delle realtà più influenti nella scena musicale house underground. Fondata negli anni '90, l'etichetta nel tempo ha esplorato una vasta gamma di suoni, che vanno dalla deep house alla techno. Il lato più sperimentale di UMM oggi è UMM Red, un impero elettronico in cui Gianfranco Bortolotti, la forza trainante dell'operazione, collabora con TECHNE, l'art director di questo nuovo progetto. Le prime uscite firmate UMM Red includono brani di artisti come Carlos Fernandez, Mark Williams, AWA, MECHANIC FREAKZ (...). 

https://www.instagram.com/umm_mediarecords/
https://www.youtube.com/@UMM.Official



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"I Don't Care", MR.Rustle continua a far ballare il mondo

"I Don't Care", MR.Rustle continua a  far ballare il mondo 

"I Don't Care", nuovo singolo di MR.Rustle, sta già facendo scatenare i top club del pianeta. Il brano è una collaborazione che unisce energia elettronica e vibrazioni moderne in modo coinvolgente. 

La produzione di MR.Rustle costruisce un'atmosfera potente, perfetta per la notte. La voce di Polina Grace aggiunge profondità emotiva con un tocco elegante e magnetico. Kris Kiss porta un'energia urbana che dà carattere e ritmo al brano. Il contrasto tra parti melodiche e drop intensi crea un equilibrio dinamico. Il testo trasmette libertà e un'attitudine leggera, quasi ribelle. Il ritornello di "I Don't Care", resta in testa fin dal primo ascolto, diretto e efficace ed il brano è pubblicato da Blanco y Negro, una delle più importanti label al mondo per quel che riguarda l'elettronica.

MR.Rustle è già stato supportato da DJ internazionali in tutto il panorama club. Ha portato la sua musica in giro per il mondo, suonando in città come Ibiza, Amsterdam e Londra. Un percorso che si riflette in un sound maturo, attuale e pronto per il dancefloor. Una traccia, "I Don't Care", pensata per far muovere le persone e lasciare il segno. 

Ma chi MR.Rustle? E' prima di tutto un DJ producer ed un professionista del mixer di grande esperienza e ha vissuto un 2025 decisamente memorabile. Una sua produzione è stata suonata più volte da Carl Cox, è stata addirittura sigla all'UNVRS Ibiza. Non solo: nel corso dell'anno, ha pubblicato tracce su label di riferimento come Union Records, Sirup Music, Semantic Sounds e Visory Records. Infine, tra gli altri, solo nel 2025, ha fatto ballare top club come Ministry of Sound e Plastik Ibiza, oltre che far ballare l'Amsterdam Dance Event. 


MR.Rustle su Instagram e Spotify

https://www.instagram.com/mr.rustle.ita/


venerdì, marzo 20, 2026

Pietro Colucci: innovazione e nuove competenze nel riciclo dei rifiuti

Nell’intervista rilasciata ad “Affari Italiani”, Pietro Colucci ha parlato del cambiamento del settore dei rifiuti negli ultimi anni, che si sta muovendo dal semplice smaltimento all’economia circolare. Per rimanere al passo con questa trasformazione, Haiki Metals ha avviato un Piano Industriale basato su innovazione, acquisizioni e riorganizzazione dei processi produttivi.

 Pietro Colucci, Presidente di Haiki Metals

Pietro Colucci: la trasformazione del settore dei rifiuti, dallo smaltimento all’economia circolare

La nostra visione si inserisce pienamente nel percorso della transizione ecologica e nella profonda trasformazione che sta interessando il settore del trattamento dei rifiuti”, ha dichiarato il Presidente di Haiki Metals Pietro Colucci nell’intervista rilasciata ad “Affari Italiani” lo scorso 6 marzo. Il comparto del riciclo dei rifiuti è sostanzialmente cambiato negli ultimi anni: non più il semplice smaltimento dei rifiuti, ma il focus è sull’economia circolare, con l’idea di trasformare gli scarti in nuovi prodotti. “Non si tratterà più soltanto di aziende che gestiscono rifiuti, ma di operatori industriali che producono materie prime seconde e semilavorati destinati al mercato — ha rimarcato Pietro ColucciÈ un processo che richiede nuove competenze e professionalità, oltre a una capacità di innovazione costante. Un percorso avviato da anni e che oggi diventa finalmente concreto e scalabile”.

Pietro Colucci: la nuova strategia di Haiki Metals tra innovazione e acquisizioni

Il nuovo Piano Industriale di Haiki Metals segue questo cambiamento che ha coinvolto il settore dei rifiuti. “Non si tratta soltanto di creare valore economico, ma di ripensare i processi produttivi e investire in innovazione tecnologica”. A margine di ciò, il Gruppo ha portato a termine diverse acquisizioni negli ultimi anni, tra cui quella della sede italiana della ex Ecobat, multinazionale statunitense attiva nel recupero del piombo delle batterie. L’obiettivo è quello di integrare e valorizzare le imprese rilevate: “Negli ultimi quattro anni l’espansione è stata particolarmente rapida — ha evidenziato Pietro Colucci.

Rubrasonic: «progettare il suono di uno spazio è una responsabilità»

Rubrasonic: «progettare il suono di uno spazio è una responsabilità»


«Il suono conta. Ci piace ricordare una cosa molto semplice: le orecchie non hanno palpebre. Non possiamo chiuderle come facciamo con gli occhi. Suoni e rumori entrano sempre nella nostra vita, anche quando non lo chiediamo. Per questo progettare l'ambiente sonoro è una responsabilità. Significa contribuire a costruire il modo in cui le persone si sentono in un luogo». Matteo Arancio e Roberto Brignoli di Rubrasonic (Rubrasonic.com) raccontano così il lavoro di sound e music designer. Oggi con progetti come Soundtag, il loro rapporto con la tecnologia è ancora più stretto. Tra i loro progetti più recenti c'è la sonorizzazione di ChorusLife Immersive SPA, a Bergamo.


Quali sono le tendenze nella sonorizzazione degli spazi nel 2026?


Non esiste un genere musicale che funzioni sempre. Nel nostro lavoro ogni progetto fa storia a sé, perché il suono deve essere coerente con l'identità del luogo, con il pubblico e con il tipo di esperienza che si vuole creare. Una spa, una boutique, un ristorante o uno spazio culturale hanno ritmi, tempi di permanenza e livelli di attenzione completamente diversi. 


C'è vicinanza tra quello che ascoltiamo alla radio o nei siti di streaming e quello che proponete? 


Sono due mondi piuttosto diversi. La musica che domina radio e streaming nasce per catturare attenzione immediata: deve avere energia, ritornelli memorabili e riconoscibili. E ovviamente segue le tendenze. La musica progettata per gli spazi ha quasi l'obiettivo opposto: deve accompagnare l'esperienza, creare atmosfera e continuità senza rubare attenzione. In altre parole, la radio vuole essere ascoltata. Uno spazio invece vuole essere vissuto.


ChorusLife Immersive SPA, a Bergamo ha un'identità sonora precisa. Sta piacendo a chi frequenta questa nuova spa? 


Quando il suono è progettato con cura, diventa quasi invisibile. Le persone raramente escono dicendo "che bella musica", è logico sia così, visto che la musica e il suono non devono essere protagonisti in un spa, così come in un ristorante o in un negozio. Il vero successo sta nel far dire "qui si sta bene". E' il segnale che il sound design funziona, è diventato parte dell'esperienza dello spazio. Per ChorusLife abbiamo lavorato trattando l'ambiente sonoro come una componente strutturale dell'ambiente, come fosse un elemento architettonico.


Da dove partite per sonorizzare un brand o un ambiente? 


Non partiamo mai d genere musicale 'di moda' e dalla tendenze, ma dal contesto e dall'atmosfera che lo spazio trasmette. Negli ultimi anni c'è, per fortuna, una tendenza chiara: si stanno abbandonando le playlist generiche e cresce la richiesta di sound design progettato su misura. Gli spazi oggi non hanno bisogno di musica di sottofondo. Devono avere un suono che li rappresenti.





Il focus di Annalaura Lettieri su diversity e leadership femminile

La diversity come valore strategico per le imprese di oggi. Annalaura Lettieri, avvocato e General Counsel di Meridie, sottolinea come le differenze di genere, età e background favoriscano l’innovazione, la crescita e la competitività in azienda: “Le donne, in particolare, propongono una prospettiva unica e preziosa alla leadership aziendale”.

Annalaura Lettieri

Annalaura Lettieri: la forza della diversity in azienda

La leadership femminile in ambito lavorativo è un tema molto sentito nel panorama aziendale odierno, come quello della diversity in generale. L’avvocato e manager Annalaura Lettieri ne parla in un articolo pubblicato sul sito dell’osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia”. “Da figlia di un imprenditore che promuove diverse iniziative per il sociale, ho imparato fin da giovane l’importanza di valorizzare le differenze e promuovere l’uguaglianza di opportunità all’interno di un team di lavoro”, afferma. La General Counsel di Meridie pone l’accento su come le differenze – di età, genere, background culturale o professionale – rappresentino un valore aggiunto per l’azienda poiché portano con sé una “ricchezza di prospettive e competenze che possono accrescere enormemente le dinamiche aziendali e favorire l’innovazione e la creatività”. Di conseguenza, incentivano la crescita.

Annalaura Lettieri: il vantaggio competitivo legato alla presenza delle donne

La diversity all’interno di un team di lavoro si traduce nella creazione di soluzioni innovative, ma soprattutto capaci di rispondere alle esigenze di una clientela vasta e diversificata. Mettersi nei panni degli altri e riuscire a comprendere i punti di vista dei vari clienti costituisce, di fatto, un vantaggio competitivo non di poco conto. Specialmente, se si considera che il mercato diventa ogni giorno più concorrenziale e dinamico. Secondo Annalaura Lettieri, le donne hanno la straordinaria capacità di proporre prospettive uniche che spesso si rivelano preziose per l’azienda. Dotate di grande attitudine all’ascolto, problem solving e di gestione delle relazioni, riescono inoltre a creare un clima di lavoro inclusivo e collaborativo, favorendo lo sviluppo delle persone all’interno dell’organizzazione. Solitamente, il sesso femminile è anche più propenso a portare una visione di lungo termine e sostenibile alla gestione aziendale, con particolare focus sul benessere delle persone e sull’equilibrio tra vita privata e lavoro.

“GAS”, I romangoli Alessandro Br1 e Marco Melandri fanno ballare il mondo

"GAS", I romangoli Alessandro Br1 e Marco Melandri fanno ballare il mondo

"GAS", il nuovo singolo di Alessandro Br1 e Marco Melandri è finalmente uscito e sta facendo ballare non solo l'Italia ma mezzo mondo. Il brano non è solo Made in Italy. E' una collaborazione 100% Made in Romagna. "GAS" esce in tutto il mondo su Molto Recordings, label non per caso italiana... anzi per la precisione emiliana. 

Cosa balleremo per tutta l'estate 2026? Difficile dirlo, in generale. Una cosa però è già più o meno certa. "GAS" non mancherà nelle chiavette di molti DJ sparsi per il mondo. 

Come delle cose artistiche di maggior successo, la traccia nasce per caso. Marco Melandri ed Alessandro Br1 si sono incontrati a Milano, al Midance, nel novembre scorso e da quel momento hanno iniziato a parlare di un progetto musicale che ha preso pian piano forma con entusiasmo. L'obiettivo, decisamente centrato, era quello di mettere in luce anche la forte passione di Melandri, celeberrimo ex pilota di motociclismo, per la musica ed il clubbing. Infatti, proprio come Alessandro Br1, che si esibisce da anni in tutta Italia e spesso pure ad Ibiza, anche Meladri è già un DJ di livello internazionale.

"GAS" non è un titolo scelto per caso: ha un sound adrenalinico, pensato per restituire le stesse sensazioni di un pilota in pista… e la traccia è pronta per far ballare tutta l'estate 2026. Il rapporto tra Alessandro Br1 e Marco Melandri affonda poi nell'infanzia, essendo entrambi originari di Ravenna e cresciuti persino come vicini di casa, con percorsi inizialmente distinti tra motori e musica. Oggi, con il ritiro dalle competizioni e l'ingresso nel mondo dei DJ da parte di Melandri, Alessandro e Marco si sono ritrovati... e "GAS" sta spingendo davvero forte, in tutto il mondo.

"GAS" su YouTube


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Energia, Agostino Scornajenchi: Snam accelera, 14 miliardi di investimenti al 2030

Nel pieno di una nuova fase di tensioni sui mercati energetici internazionali, Snam accelera sulla sicurezza energetica con il primo Piano Industriale firmato dall’Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi. Il Gruppo ha presentato una strategia al 2030 che prevede 14 miliardi di euro di investimenti, con l’obiettivo di rafforzare infrastrutture, diversificare le forniture e consolidare il ruolo dell’Italia come hub energetico nel Mediterraneo.

Agostino Scornajenchi

Tensioni globali e mercato del gas: Agostino Scornajenchi rassicura su stoccaggi e forniture

Il Piano arriva mentre la guerra tra USA e Iran riporta al centro del dibattito europeo il tema della sicurezza delle forniture. In questo contesto, Agostino Scornajenchi ha voluto rassicurare sulla tenuta del sistema italiano: le infrastrutture di trasporto del gas gestite da Snam non sono coinvolte nel conflitto e le forniture risultano garantite almeno fino alla fine di marzo. Particolare attenzione è stata posta anche al tema degli stoccaggi. L’Italia mantiene infatti una quota di riempimento pari al 45%, circa dieci punti percentuali sopra la media europea. Secondo l’AD, la sfida sarà però gestire i prossimi mesi: se i prezzi del gas dovessero restare elevati anche durante la stagione di riempimento, gli operatori potrebbero trovarsi ad affrontare costi più alti proprio nella fase in cui normalmente acquistano gas per l’inverno successivo. Agostino Scornajenchi ha anche lanciato un messaggio sulle politiche energetiche degli ultimi anni. “Si è parlato troppo di transizione energetica – ha commentato – ora noi vogliamo concentrarci sull’integrazione energetica che contempli gas, rinnovabili, nuove tecnologie, una combinazione di vettori che solo nel complesso possono garantire la sicurezza energetica che, di fatto, è sicurezza nazionale”.

Agostino Scornajenchi: Snam investe 14 miliardi tra rete gas, stoccaggi e innovazione

Il Piano Industriale prevede che circa il 70% dei progetti sia già autorizzato, elemento che dovrebbe accelerare l’esecuzione degli investimenti. Le risorse saranno distribuite su più direttrici: 9,2 miliardi per il potenziamento della rete di trasporto del gas; 2,1 miliardi per lo sviluppo degli impianti di stoccaggio; 1 miliardo per l’espansione del terminale di rigassificazione di Panigaglia e il consolidamento della partecipazione in Olt; 800 milioni per il progetto di cattura e stoccaggio della CO₂ a Ravenna; 200 milioni per la dorsale nazionale dell’idrogeno; circa 380 milioni per biometano ed efficienza energetica; 1 miliardo per innovazione digitale ed energy tech. La strategia presentata da Agostino Scornajenchi si basa sulla crescita industriale, sulla gestione attiva del portafoglio e su un programma di rotazione degli asset che individua opportunità per circa 3 miliardi tra dismissioni e acquisizioni. Il Gruppo guarda con maggiore interesse a nuove aree di crescita internazionale, in particolare Balcani e Nord Africa, considerati mercati chiave per lo sviluppo delle infrastrutture energetiche e dei corridoi del gas verso l’Europa. Dal punto di vista finanziario, il Piano prevede una crescita media annua della Regulated Asset Base (Rab) del 5,7%, fino a raggiungere circa 34,5 miliardi di euro entro il 2030. I risultati più recenti confermano la solidità del Gruppo: nel 2025 Snam ha registrato ricavi per 3,885 miliardi di euro (+8,9%) e un utile netto adjusted di 1,422 miliardi (+10,3%). La società prevede inoltre un aumento del dividendo del 4% annuo, fino a distribuire a fine Piano circa l’80% dell’utile. Quanto alle misure previste dal Dl Energia, Snam stima un impatto complessivo di circa 80 milioni di euro nell’arco di due anni.

Devianza Records, elettronica che nasce dal cuore, non dall'hype

Devianza Records, elettronica che nasce dal cuore, non dall'hype

Devianza Records è la nuova label elettronica underground gestita da Gianluca Motta, Alex Satry e Nunzio Santagata. (nella foto, Satry a sx, Motta al centro e Santagata a dx).

Nata da poco, si è già fatta notare con tracce simbolo come "F**k The VIP" di Motta e Satry. Il messaggio è semplice: niente mainstream, niente pop, niente regole, niente "hype". Solo suoni underground... che in certe situazioni non 'funzionano' e in altre invece fanno ballare fino al mattino ed oltre. Le prime release piacciono nel mondo, anche ad artisti di artisti di riferimento nel mondo come Claptone Jamie Jones, Quentin Harris e Marco Carola..

E presto, su Devianza Records, usciranno brani di The Cube Guys e Mauro Ferrucci, artisti italiani apprezzati in tutto il mondo. «Devianza Records nasce dalla necessità artistica e spirituale di creare musica che il mercato e le label oggi preferiscono non proporre perché facendo altro si guadagna più facilmente», spiega il team della label.

Il sound non è volutamente di nicchia ed estremo. Anzi. «Non siamo certo contro il pop, che non è un genere musicale, probabilmente, ma è tutto ciò che piace in un certo periodo storico. Noi però vogliamo essere liberi e provare a creare noi oggi quello che piacerà domani, senza regole e 'tendenze'», spiegano Motta, Satry e Santagata. Tra le tracce più recenti della label c'è "Black Dog Dreams" di Simo Wild, mentre nello scorso ottobre lo stesso Nunzio Santagata ha pubblicato "Working Now".

A differenza di troppi, che vedono solo problemi e crisi tra clubbing ed elettronica, il team di Devianza Records vede non poca voglia di ballare. «Finalmente, chi per età durante il Covid non ha potuto innamorarsi del clubbing, sta iniziando a frequentare i locali. Lo fa insieme a chi ha qualche anno in più. E' così che nasce la magia. Il clubbing non è solo andare a ballare ma appartenere a un tribù».

Il team di Devianza Records, per fortuna di chi balla o ballerà presto, non ha poi le idee chiare sul futuro. «Non sappiamo cosa faremo tra 5 anni. Non sappiamo neppure cosa faremo tra una settimana. Sappiamo però quel che stiamo facendo oggi, musica elettronica che ci  riempie il cuore di gioia... ed è già abbastanza».

Devianza Records su Instagram


Devianza Records su Beatport







giovedì, marzo 19, 2026

ThreatPilot: l’agente intelligente di DEAS Cyber+ che migliora la risposta alle minacce digitali

DEAS Cyber+ ha presentato ThreatPilot, un tool che “riordina” gli strumenti di cybersicurezza supportando gli analisti nel fronteggiare le minacce in maniera sempre più efficace.

DEAS Cyber+

DEAS Cyber+: ThreatPilot rivoluziona la gestione degli strumenti di cybersicurezza

ThreatPilot è il nome che DEAS Cyber+, eccellenza italiana nell’ambito della cybersicurezza, ha dato al suo ultimo prodotto: un nuovo tool con cui punta a “riordinare gli strumenti” della sicurezza per renderli più fruibili agli addetti della cybersicurezza. È un agente che acquisisce i runbook esistenti, li analizza, li organizza e poi li converte in una guida operativa semplice e precisa, facilitando il lavoro degli operatori in prima linea, davanti al monitor. Se scatta un allarme, ThreatPilot segue una procedura che, passo dopo passo, verifica dopo verifica, arriva a ridurre drasticamente la tempistica di reazione agli eventi malevoli ottimizzando la finestra di opportunità di risposta alle minacce. Oltre a mostrare i dati, l’innovazione supporta l’analista nel decidere se si tratta di un falso positivo da ignorare o di una minaccia reale da portare all’attenzione dei livelli superiori. Non sostituisce, quindi, l’uomo, piuttosto evita di farlo procedere per tentativi, in modo da garantire coerenza e tracciabilità. Questo nuovo strumento nato in casa DEAS Cyber+ reinventa il modo in cui l’AI viene integrata in un metodo rigoroso. Il punto di forza coincide con il fatto che l’algoritmo non sia autonomo ma vincolato alle procedure. In altre parole, il sistema non ha la possibilità di inventare o interpretare liberamente. All’interno di un Security Operations Center, in cui la variabilità decisionale può spesso rappresentare il tallone d’Achille, il tool assicura il mantenimento di livelli di servizio elevati e costanti, dunque prevenendo qualsiasi gap nella efficacia e qualità operativa tra i turni degli operatori della sicurezza informatica

DEAS Cyber+: uno strumento che si integra, non si sovrappone

È proprio il team di DEAS Cyber+ a sottolineare come ThreatPilot sia progettato per integrarsi in maniera progressiva con l’ecosistema del cliente, dialogando con SIEM (Security Information and Event Management), sistemi di monitoraggio e strumenti di sicurezza infrastrutturale già in uso. Lo strumento non aggiunge altro, però organizza e rende ancora più efficiente ciò che esiste già. Se il presidio operativo di DEAS garantisce continuità, ThreatPilot assicura coerenza nelle decisioni, creando un sistema proceduralizzato nella rivelazione, nell’analisi e nella risposta. Un elemento cruciale del tool è il workbook, una base di conoscenza strutturata che AI e analisti possono consultare. In caso di dubbio circa un pattern ricorrente, o una offense poco chiara, l’Intelligenza Artificiale risponde attingendo alla documentazione interna, per poi contestualizzare le informazioni e renderle subito operative. Un vero e proprio assistente che conosce in modo approfondito l’ambiente in cui opera, consentendo di ridurre i tempi morti ed escalation inutili. Con la sua nuova soluzione, DEAS Cyber+ porta quindi ordine nel caos della cyber defense, un contesto nel quale l’organizzazione e la tempestiva risposta agli eventi fa la differenza.

Giuseppina Di Foggia all’Università Bocconi: gli investimenti di Terna e il futuro dell’energia

L’AD e DG di Terna Giuseppina Di Foggia, nel suo discorso dello scorso settembre agli studenti del Master in Law of Automated Systems dell’Università Bocconi, ha posto l’attenzione sulla centralità dell’IA per il futuro delle professioni legali e delle imprese, sottolineando gli investimenti del Gruppo per gli obiettivi di decarbonizzazione europei.

 Giuseppina Di Foggia

Giuseppina Di Foggia: l’intervento dell’AD e DG di Terna all’Università Bocconi

Giuseppina Di Foggia, AD e DG di Terna, è intervenuta all’Università Bocconi lo scorso settembre in occasione dell’avvio del Master in Law of Automated Systems, organizzato in partnership con il King’s College. “Il diritto non è solo rispetto delle norme. È il mezzo su cui si costruiscono i rapporti di fiducia”, ha sottolineato la manager nel suo discorso. Al centro del keynote speech, il ruolo centrale dell’IA nel futuro non solo della rete elettrica e della sostenibilità, ma anche delle professioni legali. Sempre più aziende stanno rivolgendo il proprio focus sul tema dell’IA e tra queste c’è anche il Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia: “Gli operatori nel Centro Nazionale di Controllo di Terna utilizzano, per le attività di dispacciamento dell’elettricità, algoritmi predittivi per la stima della domanda elettrica nazionale che li supportano nell’esercizio del sistema elettrico”.

Giuseppina Di Foggia: l’IA al centro del futuro

Attraverso gli algoritmi di IA è possibile fornire manutenzione alla rete di trasmissione elettrica, diminuendo i tempi di elaborazione dei dati del 60%. Entro il 2028 Terna effettuerà “il valore più alto di investimenti della sua storia”, ha evidenziato Giuseppina Di Foggia, pari a 17,7 miliardi di euro. Lo scopo è ridurre la decarbonizzazione europea, perseguendo gli obiettivi al 2030 di diminuzione delle emissioni e di neutralità climatica al 2050, oltre che raggiungere il 65% di energia elettrica nazionale prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030. “La transizione deve essere anche giusta. Significa distribuire equamente costi e benefici, proteggere le comunità vulnerabili dalla povertà energetica e garantire che gli algoritmi di Intelligenza Artificiale siano trasparenti e conformi a standard etici — ha concluso Giuseppina Di FoggiaNon siete solo futuri professionisti legali, ma pionieri di un nuovo ambito normativo”. 

“Doubt and Debate”, Andrea Ceccherini: insegniamo ai ragazzi come funziona il web

Osservatorio for independent thinking ha lanciato lo scorso ottobre il progetto internazionale “Doubt and Debate”. Il Fondatore e Presidente Andrea Ceccherini: una piattaforma di tech media literacy per dimostrare ai ragazzi come funziona il web.

Andrea Ceccherini

Andrea Ceccherini: la presentazione del progetto di tech media literacy

“Doubt and Debate” è l’ultimo progetto internazionale e multimediale lanciato da Osservatorio for independent thinking. È un nuovo tassello che si va ad aggiungere al percorso avviato da Andrea Ceccherini nel 2000 per insegnare ai giovani a sviluppare il proprio pensiero critico. Una risposta a quel vuoto informativo causato dalla perdita di oltre un milione di lettori che i giornali hanno registrato negli ultimi 20 anni, ma anche una soluzione efficace per scongiurare i pericoli della disinformazione. Un fenomeno particolarmente diffuso ai tempi dei social. “È una piattaforma di tech media literacy che avrà delle straordinarie lezioni, prima di tutto di tech literacy per dimostrare ai ragazzi come funziona il web, per metterli nella condizione di capire quanto rischiano con algoritmi che guidano la loro navigazione molto di più di quanto ne siano consapevoli, cosa rischiano i dati che lasciano sul tema della privacy”, spiegava il Founder e Presidente lo scorso ottobre a Milano, in occasione della presentazione dell’iniziativa. L’evento aveva visto la partecipazione di oltre 500 studenti, venuti da tutta Italia per ascoltare gli interventi del direttore del New York Times e del CEO della CNN.

L’obiettivo di Andrea Ceccherini e Osservatorio for independent thinking

Con TIM come main partner, il progetto “Doubt and Debate” ha tra i suoi collaboratori anche The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post e CNN. Mediaset e Rai, invece, sono i Media Partner broadcast in Italia. L’obiettivo dell’iniziativa lanciata da Andrea Ceccherini e Osservatorio for independent thinking è dunque quello di responsabilizzare i giovani, fornendogli gli strumenti per destreggiarsi con consapevolezza tra gli algoritmi del web e le pronte soluzioni dell’Intelligenza Artificiale. La piattaforma consente alle classi di accedere a una serie di lezioni dinamiche e a contenuti multimediali esclusivi, resi disponibili dalle partnership con realtà internazionali di grande prestigio e alta reputazione, ovvero: CNN, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post, in Spagna El Pais, Cinco Dias, ABC, LAVANGUARDIA, SER e in Italia Rai, Mediaset, Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Giornale.

Andrea Mascetti: accesso al credito e sostegno alle imprese attraverso le finanziarie regionali

In occasione del roadshow di A.N.FI.R., tenutosi in Valle d’Aosta lo scorso febbraio, il Presidente di Finlombarda Andrea Mascetti è intervenuto sul ruolo delle finanziarie regionali, capaci di favorire competitività e crescita sostenibile delle aziende del territorio.

 Il Presidente di Finlombarda Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: l’intervento sulle finanziarie regionali al roadshow di A.N.FI.R. in Valle d’Aosta

Il Presidente di Finlombarda Andrea Mascetti ha preso parte alla tappa valdostana del roadshow di A.N.FI.R. - Associazione Nazionale Delle Finanziarie Regionali, che si è tenuta lo scorso 26 febbraio presso il Grand Hotel Billia. Per l’occasione, l’avvocato è intervenuto sulla questione delle finanziarie regionali, che hanno lo scopo di promuovere e realizzare investimenti strategici. “Le finanziarie regionali traducono le politiche pubbliche in sostegno concreto al sistema produttivo. In un contesto macro-economico complesso e in continua evoluzione — ha evidenziato Andrea Mascettioperano per facilitare l’accesso al credito, promuovere la competitività e accompagnare la crescita sostenibile delle imprese nelle regioni di riferimento”. In aggiunta, si è soffermato sugli aspetti di innovazione e crescita economica, portando l’esempio di casi studio e testimonianze.

Andrea Mascetti: investimenti per la crescita, l’occupazione e la valorizzazione del territorio

Andrea Mascetti ha poi specificato come il contributo di Finlombarda passi anche attraverso investimenti per il territorio, con lo scopo di attrarre nuove imprese in Lombardia, “favorendo il massimo livello di impatto economico, occupazionale e sociale delle iniziative e garantendo fondi addizionali a progetti capaci di generare crescita, occupazione e valore duraturo per il territorio”. Il Presidente di Finlombarda ha ringraziato l’associazione A.N.FI.R., sottolineando sia il suo lavoro nel favorire partnership e discussioni produttive e dinamiche, sia il suo impegno nel rafforzamento delle finanziarie regionali nel Paese. “Accolgo con favore il processo al quale ha dato impulso il Presidente Vietti — ha evidenziato Andrea Mascettiper l’introduzione delle società finanziarie regionali come categoria autonoma di soggetti di diritto privato nell’ambito delle evoluzioni normative legate alla riforma del TUF”.

mercoledì, marzo 18, 2026

Nasce Shagara, bar pasticceria, ristorante e privé adult only dall'anima italiana, a Sharm

Nasce Shagara, bar pasticceria, ristorante e privé adult only dall'anima italiana, a Sharm

A Sharm è appena nato Shagara, un brand internazionale con anima italiana con radici profonde in Egitto.

Italian Taste. Global Groove. 24 Hours Experience. Ecco cos'è Shagara, un brand unisce tre anime complementari: bar pasticceria, ristorante e privé adult only serale. Sono tre situazioni accomunate da un'unica identità: lusso informale, qualità italiana e intrattenimento sofisticato. Tutto questo lo si vive in ogni momento del giorno e della notte, perché sognare e rilassarsi non è facile, neppure in vacanza ed avere costrizioni orarie non aiuterebbe. Ecco perché Shagara si integra perfettamente con lo storico resort di lusso che lo ospita (Domina Coral Bay).

«Il nome, che significa albero, è un omaggio a questa terra straordinaria, dove prendono vita molti dei nostri progetti. È qui che nascono le idee, che poi crescono e vengono portate nel mondo», racconta Manuel Dallori, imprenditore viareggino attivo tra lifestlye, club e ristorazione,  brand di successo come The Beach Luxury Club e Cava. «La nostra visione è proprio questa: creare format eleganti, essenziali e replicabili, capaci di parlare a culture diverse mantenendo un'identità chiara e riconoscibile».

Un albero è un simbolo semplice e universale: radici solide, crescita continua, rami che si espandono lontano. L'idea prende forma anche dal concept stesso del luogo: nel cuore dello spazio sorge un grande albero fiorito, protagonista del dehor esterno e punto di incontro naturale. 

Shagara si sviluppa in un dehor esterno, ideale per godersi il clima di Sharm, e in una sala interna perfetta per ogni stagione e ogni ora. Il bar pasticceria è cuore pulsante del progetto. Accoglie gli ospiti a qualsiasi ora del giorno e della notte. Propone il meglio tradizione artigianale italiana per quel che riguarda cornetti, mignon, frolle, bignè, dolci... Anche la caffetteria è di alto livello e viene affiancata una selezione di cocktail internazionali e signature drink.

Ecco poi il ristorante, che si articola in due sale, per light lunch & vere dinner experience. Il percorso gastronomico si evolve con il passare delle ore. Prima, un light lunch mediterraneo, elegante e leggero, con piatti freschi, ingredienti selezionati ed un servizio fluido e informale. A cena cucina, luce e musica dialogano per creare un'atmosfera più sofisticata. La selezione musicale si orienta verso sonorità Organic e Afro House, accompagnando la cena con ritmo e stile.

Dalle 20 il ristorante di Shagara si trasforma in un privé adult only. Luci più soffuse, volume più avvolgente e musica più protagonista, con una proposta Deep House, Organic House e Afro House. Il DJ non impone, ma accompagna: il suono è ipnotico, sensuale e internazionale, pensato per stimolare la socialità e il divertimento. 

Un cuore italiano nel modo di accogliere, nel gusto e nello stile. Un'anima internazionale nella visione. Un nome egiziano, Shagara, che racconta da dove tutto ha inizio. Shagara non è solo un luogo. È un punto di partenza.



Claudio Caccini AKA Funkatomic denuncia: «Chart manipolate e poca meritocrazia nei portali musicali per DJ»

Claudio Caccini AKA Funkatomic denuncia: «Chart manipolate e poca meritocrazia nei portali musicali per DJ»

Claudio Caccini AKA Funkatomic, artista italiano con una lunga carriera di successi alle spalle, racconta dal suo punto di vista la situazione non facile per produce musica dance. Parliamo di manipolazione delle classifiche e crisi della meritocrazia nei portali musicali per DJ. Ecco la sua denuncia.

La credibilità, nel mondo della musica, si costruisce attraverso professionalità, qualità e impegno costante. Eppure, oggi più che mai, questi valori sembrano essere messi in secondo piano da dinamiche distorte che penalizzano proprio chi lavora con serietà e dedizione.

Negli ultimi anni si è assistito a una progressiva perdita di trasparenza all'interno di alcuni portali di vendita musicale online. La manipolazione delle classifiche — che dovrebbero rappresentare un indicatore oggettivo del gradimento del pubblico — è diventata, in molti casi, una pratica sistemica.

Questi meccanismi non premiano più esclusivamente il merito artistico o i dati reali di vendita, ma tendono a favorire una ristretta cerchia di artisti ed etichette già affermati. In questo contesto, le realtà indipendenti vengono progressivamente marginalizzate, indipendentemente dalla qualità delle loro produzioni.

Io stesso, ho vissuto direttamente questa situazione. Dopo anni di collaborazione con uno di questi portali, durante i quali ho investito tempo, lavoro e risorse economiche — contribuendo anche alla loro visibilità tramite attività promozionali — mi sono trovato a subire un danno concreto in termini di esposizione e credibilità.

Il criterio dominante sembra essersi spostato dalla qualità alla quantità, e soprattutto all'appartenenza a determinati circuiti. Chi produce con costanza ma senza eccessi — ad esempio pubblicando una traccia al mese — viene spesso escluso dalle posizioni più alte delle classifiche, anche in presenza di dati di vendita significativi.

Questo sistema compromette non solo la visibilità degli artisti, ma anche la fiducia del pubblico. Alterare artificialmente le classifiche equivale a distorcere il mercato e a creare una competizione non equa.

All'interno dell'ambiente musicale, è ormai opinione diffusa tra produttori, DJ e addetti ai lavori che la meritocrazia sia stata fortemente compromessa. Sempre più artisti stanno valutando di interrompere rapporti di esclusiva con queste piattaforme, proprio a causa della mancanza di trasparenza.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento critico: l'utilizzo diffuso e spesso incontrollato di campionamenti musicali. Numerose produzioni presenti nei cataloghi digitali contengono estratti riconoscibili di brani del passato, talvolta oltre i limiti consentiti. In presenza di controlli più rigorosi sul copyright, molte di queste tracce potrebbero essere oggetto di contestazioni legali.

Un ruolo determinante in queste dinamiche sembra essere svolto da una ristretta cerchia di DJ e operatori "storici", che influenzano in modo significativo le scelte editoriali dei portali. Non solo tendono a escludere le produzioni indipendenti dalle proprie selezioni, ma contribuiscono anche a orientare le decisioni strategiche, consolidando un sistema chiuso e autoreferenziale.

In questo contesto, ottenere visibilità — come la presenza in homepage o il corretto posizionamento in classifica — non dipende più esclusivamente dal valore artistico o dai risultati ottenuti, ma anche da dinamiche relazionali e da un allineamento implicito a determinati equilibri.

Durante i miei anni di collaborazione, è stato evidente come produzioni meritevoli potessero raggiungere risultati significativi nonostante l'assenza di supporto ufficiale, mentre altre beneficiavano sistematicamente di una visibilità privilegiata.

Si crea così un sistema in cui l'indipendenza artistica può diventare un limite anziché un valore. Chi si conforma viene premiato, chi si distingue rischia l'emarginazione.

La conseguenza è un ecosistema sempre meno credibile e, nel lungo periodo, sempre meno sostenibile.

Per questo motivo, è fondamentale sviluppare uno sguardo critico: non considerare le classifiche come un riflesso oggettivo della qualità e, quando necessario, prendere le distanze da queste dinamiche.

L'unico vero punto fermo dovrebbe restare ciò che unisce l'intera comunità dei DJ e dei produttori: l'amore autentico per la musica, libera da condizionamenti e logiche di potere.

Claudio Caccini AKA Funkatomic 

https://www.claudiocaccini.net

25/03 Alberto Salaorni & Al-B.Band live @ Signorvino - Affi (VR)

25/03 Alberto Salaorni & Al-B.Band live @ Signorvino - Affi (VR)


Un mese esatto dopo la loro data del 25 febbraio 2026, a metà settimana, mercoledì 25 marzo 2025 Alberto Salaorni e i suoi musicisti, la Al-B.Band, tornano live a  Signorvino - Affi (Verona). Il mercoledì è il momento perfetto per un momento di pausa, anche a fine marzo.

Ecco perché fermarsi per mangiare o bere qualcosa di qualità al Signorvino di Affi, nel Veronese, è un'ottima scelta. Sul palco sale infatti la Al-B.Band guidata da Alberto Salaorni. Musica dal vivo e buon cibo da condividere con gli amici: una combinazione semplice ma sempre efficace, capace di continuare a coinvolgere anche nel 2026. Dall'aperitivo alla cena, fino al dopocena, la serata scorre tra ritmo ed energia. Nel repertorio non mancherà l'occasione di ascoltare e cantare anche "Due Oceani", il nuovo singolo solista di Alberto Salaorni.

La formazione composta da Alberto Salaorni (chitarra e voce) e Davide Rossi (basso) ha inoltre da poco raggiunto un traguardo significativo: da molti anni anima serate di musica dal vivo con un repertorio ampio e trasversale, capace di far cantare e ballare il pubblico. «Suoniamo insieme da 25 anni», raccontano. «L'emozione resta sempre la stessa e continua a darci l'energia per salire sul palco». I due musicisti hanno festeggiato questo speciale anniversario artistico nel 2024, celebrando un percorso condiviso fatto di concerti, passione e pubblico... per cui gli anni continuano a passare. Ma l'amore per la musica non si affievolisce mai. Proprio mai.

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Un concerto di questa formazione veronese, la Al-B.Band, una volta vissuto, lo si dimentica difficilmente. Per le canzoni e per l'energia che i musicisti regalano. Guidati da Alberto Salaorni, non hanno mai una scaletta definita. Passano da un brano all'altro a seconda dell'atmosfera e del feedback del pubblico. E le loro scelte sono sempre originali. Ad esempio, la Al-B.Band raramente ripropone le canzoni di Vasco Rossi e Ligabue, preferendo quelle di Battisti, Mina o grandi successi anni '70, col risultato che il sound di questa formazione risulta molto originale, una caratteristica molto rara nel panorama musicale di questi anni. In questo momento la 'formazione tipo' della Al-B.Band, oltre ad Alberto Salaorni (voce, chitarra) e Davide Rossi mette sul palco anche ottimi musicisti come Andrea Mai (tastiere) e Luca Modena (batteria). Ai cori  e alla voce invece si alternano Matilde Grillo e Giulia Baldo.


Pasquetta '26 @ 75 Costez - Ponte di Legno è un BBQ Total White in alta quota

Pasquetta '26 @ 75 Costez - Ponte di Legno è un BBQ Total White in alta quota 

Che fare a Pasquetta '26? Al posto del solito pic nic banale, al 75 Costez - Ponte di Legno si può vivere un BBQ Total White in alta quota.

La stagione del 75 Costez continua, a Ponte di Legno (BS). Anche a Pasquetta '26,. Stile, buone cose da bere, da mangiare e da ascoltare e ballare. Il 6 aprile, invece del classico e ormai un po' banale pic nic del lunedì di Pasqua / Pasquetta '26, qui, in questo spazio oggi gestito da Paolo e Francesco Battaglia, si vive un White BBQ Party d'eccellenza. 

Iniziamo dal dress code, che è total white. E poi, come dicevamo, tante buone cose da bere, da mangiare e da ascoltare... e ballare. Perché la console in questo spazio è sempre protagonista, perché la giusta musica regala magia. In altre parole, come dice lo staff: "Aperitivo, pranzo e musica in pieno stile Costez. Ci vediamo lunedì 6 aprile per festeggiare insieme la Pasquetta '26 in alta quota!".

Tra i piatti simbolo di  75 Costez c'è la Cotoletta, tartufo e Silter. La carne è di vitellone e le dimensioni sono generose (ben 700 grammi). Dopo essere stata battuta come vuole la tradizione, viene impanata in farina, uovo e pangrattato e fatta cuocere nel burro chiarificato. Sulla cotoletta, a cui viene lasciato l'osso, gli chef di SVNTFV75 Costez grattano poi una generosa grattata di tartufo nero. Non è tutto. Agli ospiti viene servita in un pentolino una fonduta di Silter, formaggio tipico camuno... e il divertimento inizia versando la fonduta sulla carne.

A Cazzago San Martino, (Brescia) in Franciacorta, Hotel Costez è tra i locali simbolo del divertimento nel Nord Italia... E i primi passi di SVNTFV75 Costez, in Valle Camonica, a Ponte di Legno (BS) stanno avendo grande successo. Nato per iniziativa dei fratelli Paolo e Francesco Battaglia, Costez ha costruito nel tempo una solida reputazione grazie a serate curate, ospiti musicali di livello e un pubblico fedele che anima i weekend fino all'alba. L'atmosfera dei party, in ogni spazio, quella di club cool ma informali, dove la musica e l'accoglienza sono centrali. L'ambiente è curato nei minimi dettagli, tra luci dinamiche, arredamento moderno e impianto audio potente. Lo staff giovane e affiatato contribuisce a creare un clima scatenato, mentre i DJ alternano house, pop e dance... e molto altro! Sempre con professionalità. 

SVNTFV75 - 75 Costez - Ponte di Legno
via S Antonio 7-5, Ponte Di Legno 25056 (Brescia)
Alberto 3311228756
Michele 338 9999186
seventyfivecostezofficial@gmail.com
https://www.instagram.com/75costez/
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"HIDING", il nuovo singolo di KOSTJA


"HIDING", il nuovo singolo di KOSTJA 


E' in rotazione radiofonica "HIDING", il nuovo singolo di KOSTJA per Pluma Dischi, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 18 marzo.



"Hiding" è il secondo singolo estratto dal nuovo album di Kostja intitolato Drift Migration, termine scientifico che descrive la deviazione di un uccello migrante dalla propria rotta originaria.

Il testo, conciso e lapidario, parla di una relazione dal carattere simbiotico, nascosta dietro una spessa membrana fatta di giornate che si ripetono uguali l'una all'altra e in cui sembra non ci sia più spazio per sorprendersi a vicenda. È in queste situazioni di immobilità che possono avvenire — forse per noia o per un'apatica indifferenza — inaspettati terremoti in grado di fare da spartiacque in un rapporto, portandolo al limite.

"Hiding" esplora territori di elettronica sperimentale, alternando atmosfere cupe a ritornelli dal taglio più luminoso. Il brano vede la collaborazione con Eleonora Franchina alla voce ed Eros Terzuoli al sassofono tenore.

L'artwork di Davide Palombo prosegue la narrazione avviata nella copertina del primo singolo: se lì il protagonista era un volatile smarrito, questa volta viene ritratto in uno spazio "metafisico", nascosto al mondo esterno.


Commenta l'artista sul nuovo singolo: "Non sono mai riuscito a scrivere una vera canzone d'amore, quando ci provo trovo tutto banale. Con Hiding ho però messo in mostra quegli anfratti stagnanti delle relazioni sentimentali di cui non si parla spesso, in cui tutti i giorni sono uguali e apparentemente non c'è più nulla da dirsi..."


Biografia

Kostja è un chitarrista, cantautore e compositore nato a Leningrado e residente a Bologna. Dopo una laurea in Geologia che lo ha portato a esplorare le Alpi italiane, ha deciso di dedicarsi interamente alla musica.

Nella primavera del 2021 ha pubblicato il suo primo EP autoprodotto, "Be Defenceless", con Giovanni Miatto al basso, Evita Polidoro alla voce e Anton Sconosciuto alla batteria. Il concept grafico del progetto è incentrato sulle diapositive — uno strumento fotografico in disuso che lo riconnette alla sua infanzia — e sui disegni ad acquerello realizzati dallo stesso Kostja.

Il suo secondo EP di quattro tracce, intitolato "Negative of a Reverie", è uscito a gennaio 2024 tramite PLUMA Dischi / IRMA Records

"Hiding" è il nuovo singolo di Kostja, disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali dal 18 marzo 2026 e in rotazione radiofonica.



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