mercoledì, gennaio 29, 2020
martedì, gennaio 28, 2020
Marcella Marletta, il commento sulla Nuova Governance dei dispositivi medici
Il Forum Risk Management è una manifestazione di iniziative e confronto per tutto il mondo della sanità: durante l'edizione di quest'anno, tenutasi a Firenze dal 26 al 29 novembre scorso, Marcella Marletta, Dirigente presso il Ministero della Salute, ha evidenziato gli aspetti fondamentali della Nuova Governance sui dispositivi medici.


Dispositivi medici, Marcella Marletta presenta la Nuova Governance per il 2020
Dal 26 al 29 novembre, nella Fortezza Da Basso di Firenze, si è tenuta la 14ª edizione del Forum Risk Management, una convention dedicata al mondo della sanità che ha visto la presenza di oltre 1.300 relatori, con centinaia di incontri e dibattiti. L'obiettivo della 4 giorni di lavori è sedersi al tavolo portando proposte concrete per il cambiamento del sistema sanitario nazionale. "Nuova governance dei dispositivi medici e dei farmaci" è il titolo di una delle prime sessioni dell'evento: Marcella Marletta, Direttore Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico, nonché membro del Comitato Scientifico del Forum, ha analizzato i punti fondamentali del documento presentato a marzo dal Ministero della Salute: "Questa nuova governance dovrà essenzialmente tenere in considerazione i bisogni reali dei pazienti, scommettendo sul valore aggiunto delle tecnologie, dimostrato in termini di risultati. In altre parole, aumentare la trasparenza, diminuire gli sprechi e offrire ai pazienti un accesso equo e sostenibile all'innovazione". Con un settore in forte crescita (4mila imprese e circa 67.000 addetti), i dispositivi medici rappresentano una spesa sempre più onerosa per il Sistema Sanitario. Per questo motivo, secondo il Direttore, è importante che il tema centrale emerso dal Documento, presentato nel mese di marzo del 2019, resti il paziente: "La principale novità ed opportunità introdotta da questo documento è determinata dalla decisione che la domanda di dispositivi medici, e in particolare per quelli in ingresso sul mercato considerati innovativi, deve essere guidata dal criterio del valore clinico assistenziale (evidenze) aggiuntivo rispetto a quanto già disponibile". Il riordino e la semplificazione del meccanismo di definizione del tetto di spesa, il suo eventuale superamento e infine la riattivazione di ispezioni e controlli più incisivi sul mercato caratterizzano la cornice positiva del Nuovo Documento. Tuttavia, pur condividendo la Governance futura, non bisogna ripetere gli stessi errori commessi nel passato. Per Marcella Marletta, oltre alle criticità che riguardano i criteri di formazione dei cluster di prodotti e la definizione dei prezzi di riferimento, bisogna intervenire nei rapporti tra il Ministero della Salute e le Regioni: "Il sistema funziona solo grazie ad un forte coordinamento attuato dal Ministero della Salute. È vero, ci muoviamo in un contesto caratterizzato dalla forte rappresentatività regionale della quale va senz'altro tenuto conto ma l'attuazione di piani di rientro, commissariamenti e Patti per la salute ci dice che la delega in bianco alle Regioni, conferita nel 2001 dalla riforma del Titolo V, non ha rappresentato una soluzione né economica né efficace sotto il profilo gestionale. Il programma in via di definizione - secondo Marcella Marletta - deve puntare a centralizzare il governo sui DM a livello governativo al fine di rendere la valutazione dei dispositivi medici più omogenea a livello nazionale".Marcella Marletta, una carriera al servizio del Sistema Sanitario Nazionale
Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute Dirigente, Marcella Marletta, nata a Catania, si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università La Sapienza di Roma e nel 1983 si specializza in Oftalmologia, ottenendo l'abilitazione come medico chirurgo. Comincia a collaborare già dal 1982 con il Ministero della Sanità e due anni dopo svolge attività di farmacovigilanza per la Direzione Generale del Servizio Farmaceutico, valutando anche le sperimentazioni cliniche dei nuovi farmaci. Diventa dirigente medico del Ministero della Sanità tramite concorso pubblico nel 1994, mentre nel 1995 viene nominata Vice Consigliere Ministeriale della Direzione Generale dell'Igiene Pubblica e, successivamente, Direttore della Divisione II della ex Direzione Generale degli ospedali del Ministero della Sanità. Ricopre il ruolo di Direttore dell'Ufficio Dispositivi Medici dal 1997 al 2004, operando a livello internazionale e diventando delegato a Bruxelles per le attività comunitarie del MDEG, MSOG e CTEG. È del 2011 la nomina a Direttore Generale della Direzione Generale dei Farmaci e Dispositivi Medici del Ministero della Salute, conferita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Marcella Marletta è attualmente docente di Legislazione Cosmetologia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli", ricopre la carica di Italian Focal Point per l'Health Technology Assessment ed è autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche.Giovanni Lo Storto: la carriera e lo stretto rapporto con la città natale, Troia
La carriera di Giovanni Lo Storto rappresenta una storia di successo nel mondo accademico: di recente è stato invitato nella città natale, Troia, in qualità di figura chiave in grado di dare lustro al borgo dei Monti Dauni che festeggia i mille anni dalla fondazione.


Giovanni Lo Storto racconta la sua città natale
Il 30 novembre si è svolta a Troia una serata evento dedicata alla chiusura delle celebrazioni per il millenario della fondazione della città. Il Direttore Generale dell'Università LUISS Guido Carli è stato invitato alla serata in quanto nativo di Troia e figura di spicco sia per il successo professionale che per lo stretto legame mantenuto con la sua terra d'origine. Insieme al Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola, Giovanni Lo Storto è stato ospite d'onore a Troia: intervistato dal giornalista-documentarista Mediaset Roberto Giacobbo, ha raccontato gli anni della fanciullezza, gli studi, l'inizio della carriera e la vita lontano da Troia. Il Direttore Generale è stato scelto dall'Amministrazione Comunale in qualità di testimonial della città. Il legame tra Giovanni Lo Storto e il borgo dei Monti Dauni si dimostra ancora profondo e duraturo, infatti è solito tornarci ogni qualvolta gli impegni professionali glielo consentano.Il ritratto professionale di Giovanni Lo Storto
Il Direttore Generale dell'Università LUISS Guido Carli Giovanni Lo Storto è Cavaliere dell'Ordine al Merito e Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Sono solo alcuni dei riconoscimenti ricevuti durante la sua carriera: tra gli altri, è stato inoltre insignito del Premio Guido Carli sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Laureato in Economia presso l'ateneo che oggi dirige, inizia la sua carriera in nell'Unione Italiana di Riassicurazione, passando in seguito in Bartolini come Direttore operativo di filiale e poi in Swiss Re. Entra nel mondo accademico come assistente, per poi diventare professore a contratto presso la Luiss Guido Carli. Dal 2013, dopo essere stato Vice Direttore dell'Ateneo, assume la carica di Direttore Generale. Oggi Giovanni Lo Storto è anche Vice Presidente Esecutivo e membro del CdA di LA4G, oltre a far parte del Consiglio di Amministrazione delle riviste Internazionale e Formiche. È Consigliere di Amministrazione indipendente di Pirelli & C. S.p.A., co-founder di LuissEnlabs e autore del libro "Erostudente. Il desiderio di prendere il largo" (Rubbettino, 2017).Nuove assunzioni e spazio ai giovani nel Gruppo FS: il commento di Gianfranco Battisti
Il bilancio di Gruppo FS Italiane è positivo: spicca, per l'anno 2019, l'ingente numero di assunzioni che hanno superato quelle previste originariamente dal Piano industriale 2019-2023. Gianfranco Battisti, alla guida del Gruppo, ha specificato che si punta a migliorare i livelli qualitativi del servizio.


Gruppo FS punta sui giovani: il commento di Gianfranco Battisti
"Il Gruppo FS Italiane, in un momento di importanti trasformazioni come quello che stiamo vivendo, è chiamato a dare l'esempio perseguendo interessi di lungo periodo per il Paese, come il lavoro per i giovani": così Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, ha commentato le recenti assunzioni del Gruppo. Nel 2019 sono state inserite 5.724 persone, un numero che supera di molto la soglia delle 4.000 assunzioni previste dal Piano industriale 2019-2023. Entrando nel dettaglio, Trenitalia ha assunto 1.908 giovani, Rete Ferroviaria Italiana 1.824, Anas 631 e le altre società del Gruppo 1.361. Si tratta di personale a bordo dei treni, agenti di vendita, assistenti, addetti alla manutenzione: "Persone scelte per migliorare i livelli qualitativi del servizio, soprattutto nel settore regionale per semplificare la vita quotidiana dei pendolari", ha dichiarato Gianfranco Battisti. "È questo l'impegno concreto del Gruppo FS per definire un nuovo modello di sviluppo del futuro che sia sostenibile e condiviso. È nostra responsabilità valorizzare i giovani, le loro capacità e competenze, affinché diventino a loro volta fonti di valore, protagonisti e costruttori del bene comune".Gianfranco Battisti: il profilo professionale
Gianfranco Battisti è attualmente Amministratore Delegato e Direttore Generale di Ferrovie dello Stato, incarico ricevuto il 31 luglio 2018. Laureato in Scienze Politiche e in Economia e Management Internazionale, dal 2009 al 2017 è stato Direttore della Divisione Passeggeri Nazionale e Internazionale e dell'Alta Velocità di Trenitalia. Nel 1998 è entrato a far parte del Gruppo Ferrovie dello Stato come Responsabile Marketing e Yeld management del Prodotto Notte. Successivamente ha assunto incarichi di sempre maggior rilievo, tra i quali quello di Direttore Marketing/Commerciale. Gianfranco Battisti è stato Consigliere di Amministrazione della Società Artesia per i collegamenti ferroviari Italia-Francia dal 2009 al 2011. Ha svolto l'incarico di Referente del Gruppo Ferrovie dello Stato italiane sia per EXPO 2015 che per il Giubileo 2016. Ha lavorato inoltre in Fiat Auto tra il 1988 e il 1997. A partire dal 2016, ha assunto la nomina di Presidente Nazionale Federturismo, Federazione di Confindustria. Dal 2011 al 2017 è stato Presidente della Sezione Trasporti di Unindustria Lazio. Grazie ai traguardi raggiunti durante la sua carriera, nel 2010 ha ricevuto l'onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana.Scandicci, nuovo hub di Yves Saint Laurent: il commento di Fabrizio Palermo
Con 28,5 milioni, Cassa Depositi e Prestiti, guidata da Fabrizio Palermo , investe nella riqualificazione urbana del Palazzo delle Finanze di Scandicci: l'immobile sarà il nuovo hub della moda di Yves Saint Laurent.


Operazione Yves Saint Laurent - Cdp, Fabrizio Palermo: "Progetto di riqualificazione dall'alto valore sociale"
Dal 2022 Palazzo delle Finanze di Scandicci diventerà l'"Atelier Maroquinerie" di Yves Saint Laurent: la nota casa di moda entrerà nell'edificio dopo la riqualificazione urbana ad opera di Cassa Depositi e Prestiti, che investirà nel progetto 28,5 milioni di euro. "Con impegno e competenza Cdp - ha spiegato Fabrizio Palermo, AD del Gruppo - ha scelto di investire insieme a Yves Saint Laurent su un progetto di riqualificazione dall'alto valore sociale, lavorando in collaborazione con l'amministrazione comunale di Scandicci". Il contratto di locazione tra il marchio del Gruppo Kering e Cdp durerà 27 anni: l'immobile, posseduto dal Gruppo italiano, è composto da due edifici con una superficie di circa 28.700 mq. Costruito tra il 1991 e il 1994 per ospitare il Centro del Ministero delle Finanze per la gestione dei modelli 740, il Palazzo non è mai stato terminato: da qui il compito di Cdp che si occuperà delle attività di riqualificazione e riconversione necessarie a rendere il complesso immobiliare adatto al nuovo locatario. Oltre alla valorizzazione e al riuso degli elementi esistenti, anche l'area esterna dell'immobile subirà importanti interventi, tra i quali il rifacimento del tratto di strada pubblica che dà accesso al palazzo, e la realizzazione di parcheggi e di aree verdi. "Un edificio da anni inutilizzato - ha dichiarato il sindaco di Scandicci Sandro Fallani - tra pochissimo tempo rappresenterà un'eccellenza mondiale della pelletteria di lusso, della creatività, del lavoro, la rinascita di quest'area è la prova che quando tutti lavoriamo con un impegno comune il nostro paese è capace di fare grandi cose, e di vincere qualsiasi condizione di degrado". "Saint Laurent riconosce da anni le competenze artigianali e manageriali offerte dall'area di Scandicci: con il nuovo Atelier Maroquinerie - ha spiegato Francesca Bellettini, AD del marchio - conferma ulteriormente l'importanza di questo territorio per il proprio successo. Investire sulla qualità del prodotto, sulle persone e l'innovazione è fondamentale per consolidare ulteriormente la nostra riconoscibilità nel settore e per il raggiungimento dei nostri ambiziosi obiettivi futuri". L'operazione ha tra gli obiettivi quello di creare opportunità di sviluppo e di competitività: "Prosegue l'impegno di Cassa Depositi e Prestiti per la valorizzazione del territorio - ha concluso Fabrizio Palermo - attraverso iniziative di trasformazione urbana, capaci di donare alla collettività spazi innovativi, funzionali e sostenibili. Anche così si promuove il futuro e si sostiene la crescita del nostro Paese".Da Morgan Stanley alla guida di Cdp: la carriera di Fabrizio Palermo
Nato a Perugia, classe 1971, Fabrizio Palermo si laurea in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma. La sua carriera inizia a Londra nel 1995 come analista finanziario per la divisione investment banking di Morgan Stanley. Tre anni dopo la svolta: arriva alla McKinsey, nota società di consulenza, dove resta fino al 2005 e si specializza in ristrutturazioni aziendali. Successivamente ricopre il ruolo di Chief Financial Officer per Fincantieri S.p.A.: è solo il primo incarico di un percorso che lo vedrà Vicedirettore Generale dal 2011 al 2014. Entra quindi in Cassa Depositi e Prestiti come Direttore Finanziario fino al 2018, anno della nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nella sua carriera Fabrizio Palermo è stato nel cda di Fincantieri Usa Inc., Vard Group As e Vard Holdings Limited: attualmente è membro del Comitato Investitori del Fondo Atlante, lanciato per salvare le banche in difficoltà.venerdì, gennaio 24, 2020
Alla scoperta del Teatro. Al via tre nuovi corsi all’Accademia de LiNUTILE
Un corso trimestrale di scrittura teatrale, un corso
intensivo di teatro per adulti e un seminario di illuminotecnica e fonica per
gli appassionati operatori della scena. Inizia all’insegna della formazione il
2020 firmato dal Teatro de LiNUTILE che, con il motto “grow up”, filo
conduttore anche della propria Stagione teatrale, punta alla diffusione e
alla crescita della cultura teatrale a tutto campo offrendo la possibilità
di acquisire non solo abilità performative, ma anche di conoscere tutto il
lavoro che sottende alla performance sul palco.
Da metà febbraio a metà aprile prenderà il via il corso di
scrittura scenica per principianti, dieci incontri di scrittura teatrale e
messa in scena, attraverso i quali, la docente Michela Salice porterà i
partecipanti a sperimentare la costruzione del racconto scenico attraverso la
trama, le regole, il ritmo, il tempo, le battute, i personaggi e l’azione. In
stretta collaborazione con gli autori in erba, i giovani allievi
dell’Accademia de Linutile e il regista Stefano Eros Macchi
metteranno sul palco le opere illustrando le tecniche di trasposizione dal
testo scritto alla scena vera e propria.
Voce, corpo e azione saranno invece gli ingredienti
fondamentali del corso intensivo per adulti, livello principianti, che inizierà
venerdì 31 gennaio per proseguire nei mesi di febbraio, marzo ed aprile. Tenuto
da Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, direttori artisti e
formatori del Teatro de LiNUTILE e dell'Accademia de LiNUTILE, il corso si
prefigge di offrire ai partecipanti gli strumenti di base per agire sulla
scena.
Infine, nel mese di marzo, è in preparazione un seminario
di illuminotecnica e fonica perché, per citare l’autore e regista teatrale
francese Joël Jouanneau, se scrivere è annerire una pagina bianca «fare teatro è illuminare una scatola nera».
Per informazioni
e iscrizioni
049/2022907
segreteria@accademiadelinutile.com
www.teatrodelinutile.com
049/2022907
segreteria@accademiadelinutile.com
www.teatrodelinutile.com
Come capire quali siano i migliori tassi di cambio tra Bitcoin e Dollari?
I bitcoin sono senza dubbio una delle criptovalute che maggiormente è
riuscita ad attirare l'interesse degli investitori più innovati.
Considerata da molti esperti la valuta del futuro, al giorno d'oggi sono
pochi i luoghi fisici nei quali essa è spendibile, ma per fortuna
cambiare bitcoin in una valuta tradizionale e "potente" come il dollaro è
semplice.
Convertire i bitcoin quando il tasso di cambio risulta favorevole è importante, ma può risultare difficile perché con il passare del tempo esso è soggetto a costanti aumenti e diminuzioni. A titolo esemplificativo, un giorno potrebbe essere possibile cambiare un bitcoin per 5.000 dollari, mentre solo qualche giorno dopo il tasso di cambio potrebbe arrivare a 5.200 dollari per un bitcoin.
Attendere il momento giusto per convertire i bitcoin, ossia quando il corrispettivo in dollari aumenta, non è un gioco da ragazzi e non esiste una formula magica. Molto dipende anche dalle singole necessità, che possono ovviamente svolgere un ruolo cruciale sulla scelta finale, ma di seguito si vedranno alcuni degli accorgimenti utili per ottenere i maggiori vantaggi da questa transazione.
I passi necessari per cambiare bitcoin in dollari Per convertire una criptovaluta come i bitcoin in dollari, è necessario depositarla in un mercato digitale e venderla a un acquirente.
Sarà poi lo stesso mercato digitale a definire la conversione rapida dei bitcoin in dollari, trasferendo il tutto su una carta, un conto bancario oppure un portafoglio digitale, a seconda delle preferenze comunicate in precedenza.
I servizi di conversione applicano in linea generale una commissione per effettuare questa transazione: alcuni di essi stabiliscono una cifra forfettaria, a prescindere dall'importo che viene scambiato, mentre più spesso il servizio addebita una percentuale della cifra. Non si tratta di un'impostazione immutabile, anzi, spesso le commissioni sono soggette a cambiamenti nel corso del tempo, perciò è consigliabile verificare i termini di servizio dello specifico fornitore.
Valutare con attenzione servizi diversi Come accade del resto per tutte le valute, tradizionali o virtuali, il tasso di conversione per i bitcoin è soggetto a una costante oscillazione. Ecco che, per tenere monitorata la quotazione bitcoin dollaro, un buon modo per comprendere quando essa è favorevole è quello di impostare dei termini di ricerca con servizi quali Google Alert, che consentono a loro volta di venire avvisati quando sui portali di riferimento il tasso di cambio subisce variazioni d'interesse.
Eseguire una ricerca tramite il motore di ricerca per determinare il tasso di conversione corrente può non essere un'operazione automatica, tuttavia, sfruttando quanto messo a disposizione dalla tecnologia è possibile ottimizzare questo processo e, alla lunga, i propri investimenti in bitcoin.
Confrontare le tariffe offerte dagli svariati operatori che si occupano della conversione di criptovalute per scegliere il tasso migliore è fondamentale: ecco perché è importante monitorare servizi diversi. Spesso le differenze possono anche essere sostanziali, ammontando anche a un paio di centinaia di dollari in totale. Ne deriva perciò che, a parità di tutte le altre condizioni che sono importanti, si dovrebbe puntare sul servizio che consente di ottenere il massimo dai bitcoin.
Monitorare il mercato nel suo complesso Controllare il tasso di cambio in maniera regolare, possibilmente registrandosi a dei servizi che inviano aggiornamenti regolari sui tassi di conversione da bitcoin a dollaro, rappresenta il metodo migliore per poter ottenere dei vantaggi nell'eseguire quest'operazione.
Inoltre, per valutare quando vale la pena cambiare i propri bitcoin, può essere utile analizzare l'andamento criptovaluta, prendendo in considerazione alti e bassi per avere un quadro più completo dei tanti fattori che possono influenzarne il valore e, in ultima istanza, il cambio. Infine, è importante ricordare che i bitcoin sono una delle tante criptovalute disponibili.
Nonostante sia considerata come la più remunerativa in termini di investimento, le criptovalute concorrenti potrebbero offrire altre caratteristiche tali da potersi convertire in una scommessa più sicura, in particolar modo per quanto riguarda l'andamento.
Convertire i bitcoin quando il tasso di cambio risulta favorevole è importante, ma può risultare difficile perché con il passare del tempo esso è soggetto a costanti aumenti e diminuzioni. A titolo esemplificativo, un giorno potrebbe essere possibile cambiare un bitcoin per 5.000 dollari, mentre solo qualche giorno dopo il tasso di cambio potrebbe arrivare a 5.200 dollari per un bitcoin.
Attendere il momento giusto per convertire i bitcoin, ossia quando il corrispettivo in dollari aumenta, non è un gioco da ragazzi e non esiste una formula magica. Molto dipende anche dalle singole necessità, che possono ovviamente svolgere un ruolo cruciale sulla scelta finale, ma di seguito si vedranno alcuni degli accorgimenti utili per ottenere i maggiori vantaggi da questa transazione.
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Sarà poi lo stesso mercato digitale a definire la conversione rapida dei bitcoin in dollari, trasferendo il tutto su una carta, un conto bancario oppure un portafoglio digitale, a seconda delle preferenze comunicate in precedenza.
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Valutare con attenzione servizi diversi Come accade del resto per tutte le valute, tradizionali o virtuali, il tasso di conversione per i bitcoin è soggetto a una costante oscillazione. Ecco che, per tenere monitorata la quotazione bitcoin dollaro, un buon modo per comprendere quando essa è favorevole è quello di impostare dei termini di ricerca con servizi quali Google Alert, che consentono a loro volta di venire avvisati quando sui portali di riferimento il tasso di cambio subisce variazioni d'interesse.
Eseguire una ricerca tramite il motore di ricerca per determinare il tasso di conversione corrente può non essere un'operazione automatica, tuttavia, sfruttando quanto messo a disposizione dalla tecnologia è possibile ottimizzare questo processo e, alla lunga, i propri investimenti in bitcoin.
Confrontare le tariffe offerte dagli svariati operatori che si occupano della conversione di criptovalute per scegliere il tasso migliore è fondamentale: ecco perché è importante monitorare servizi diversi. Spesso le differenze possono anche essere sostanziali, ammontando anche a un paio di centinaia di dollari in totale. Ne deriva perciò che, a parità di tutte le altre condizioni che sono importanti, si dovrebbe puntare sul servizio che consente di ottenere il massimo dai bitcoin.
Monitorare il mercato nel suo complesso Controllare il tasso di cambio in maniera regolare, possibilmente registrandosi a dei servizi che inviano aggiornamenti regolari sui tassi di conversione da bitcoin a dollaro, rappresenta il metodo migliore per poter ottenere dei vantaggi nell'eseguire quest'operazione.
Inoltre, per valutare quando vale la pena cambiare i propri bitcoin, può essere utile analizzare l'andamento criptovaluta, prendendo in considerazione alti e bassi per avere un quadro più completo dei tanti fattori che possono influenzarne il valore e, in ultima istanza, il cambio. Infine, è importante ricordare che i bitcoin sono una delle tante criptovalute disponibili.
Nonostante sia considerata come la più remunerativa in termini di investimento, le criptovalute concorrenti potrebbero offrire altre caratteristiche tali da potersi convertire in una scommessa più sicura, in particolar modo per quanto riguarda l'andamento.
mercoledì, gennaio 22, 2020
Andrea Muccin esce in radio con "Gaucho" dal 17 gennaio
ANDREA MUCCIN
VENERDÌ 17 GENNAIO ESCE IN RADIO
“GAUCHO”
Il profumo della nostalgia
Dal 17 gennaio sarà in rotazione radiofonica “Gaucho” (Noize Hills Records), l’ultimo singolo di Andrea Muccin uscito sulle piattaforme digitali lo scorso novembre. Un bambino che è diventato un uomo, ma che di tanto in tanto rivolge il pensiero all’infanzia, alla spensieratezza di quegli anni alla guida della sua Gaucho, la famosa macchina giocattolo a cui Andrea Muccin dedica il titolo del suo ultimo brano. “Gaucho” è una canzone che profuma di nostalgia, come spiega lo stesso artista: «Avevo bisogno di ripartire e non c’era punto di partenza migliore delle sensazioni di casa. Se dovessi parlare di aspettative relative a questo pezzo, direi che sono state già abbondantemente superate facendo capire a chi mi sta intorno di aver finalmente compiuto qualcosa di artistico impresso nel tempo: qualcosa che assomigliasse più a una foto di famiglia». Il videoclip di “Gaucho”, diretto da Lorenzo Chiesa, vede protagonista Andrea Muccin che prima insegna ad un bambino a usare e guidare la macchina giocattolo e poi, quando pensa che non ci sia nessuno ad osservarlo, è lui stesso a mettersi alla guida della piccola Gaucho.
Biografia
Andrea Muccin nasce nel 1990 a Piacenza. Durante l’adolescenza si innamora della musica hip-hop e inizia a scrivere i suoi primi testi inediti. Da lì partono vari progetti con decine di singoli e video, passaggi radio e 100k visualizzazioni. Il primo disco autoprodotto "No Money One Problem" viene pubblicato nel 2011. Nel 2016 esce il secondo disco, dal titolo "Così in fretta". Con l'avvento della trap, Andrea decide di dare spazio a quello specifico genere musicale. Nel 2017 esce “L'ultimo spettacolo”, singolo che ne anticipa altri prodotti da Prezbeat Mill Gates e mixati da Marco Zangirolami. L’ultimo inedito di Andrea Muccin, intitolato “Gaucho” (Noize Hills Records) e uscito sulle piattaforme digitali lo scorso novembre, uscirà in rotazione radiofonica il prossimo 17 gennaio.
VENERDÌ 17 GENNAIO ESCE IN RADIO
“GAUCHO”
Il profumo della nostalgia
Dal 17 gennaio sarà in rotazione radiofonica “Gaucho” (Noize Hills Records), l’ultimo singolo di Andrea Muccin uscito sulle piattaforme digitali lo scorso novembre. Un bambino che è diventato un uomo, ma che di tanto in tanto rivolge il pensiero all’infanzia, alla spensieratezza di quegli anni alla guida della sua Gaucho, la famosa macchina giocattolo a cui Andrea Muccin dedica il titolo del suo ultimo brano. “Gaucho” è una canzone che profuma di nostalgia, come spiega lo stesso artista: «Avevo bisogno di ripartire e non c’era punto di partenza migliore delle sensazioni di casa. Se dovessi parlare di aspettative relative a questo pezzo, direi che sono state già abbondantemente superate facendo capire a chi mi sta intorno di aver finalmente compiuto qualcosa di artistico impresso nel tempo: qualcosa che assomigliasse più a una foto di famiglia». Il videoclip di “Gaucho”, diretto da Lorenzo Chiesa, vede protagonista Andrea Muccin che prima insegna ad un bambino a usare e guidare la macchina giocattolo e poi, quando pensa che non ci sia nessuno ad osservarlo, è lui stesso a mettersi alla guida della piccola Gaucho.
Biografia
Andrea Muccin nasce nel 1990 a Piacenza. Durante l’adolescenza si innamora della musica hip-hop e inizia a scrivere i suoi primi testi inediti. Da lì partono vari progetti con decine di singoli e video, passaggi radio e 100k visualizzazioni. Il primo disco autoprodotto "No Money One Problem" viene pubblicato nel 2011. Nel 2016 esce il secondo disco, dal titolo "Così in fretta". Con l'avvento della trap, Andrea decide di dare spazio a quello specifico genere musicale. Nel 2017 esce “L'ultimo spettacolo”, singolo che ne anticipa altri prodotti da Prezbeat Mill Gates e mixati da Marco Zangirolami. L’ultimo inedito di Andrea Muccin, intitolato “Gaucho” (Noize Hills Records) e uscito sulle piattaforme digitali lo scorso novembre, uscirà in rotazione radiofonica il prossimo 17 gennaio.
"Come godo se" gli Overture in radio con l'ultimo inedito rap
DA VENERDÌ 17 GENNAIO IN RADIO IL SINGOLO“COME GODO SE”
Il provocatorio canto dell’ego Dal 17 gennaio sarà in rotazione radiofonica “Come Godo Se” (Noize Hills Records), il nuovo singolo della rap band OVERTURE già disponibile sulle piattaforme digitali dallo scorso 14 gennaio. Già dal beat iniziale, “Come Godo Se” è un brano che vuole metaforicamente creare rumore ed essere scomodo per l’ascoltatore, ponendo questo di fronte ad un’innegabile verità universale: più che di tutto ciò che è esterno, siamo in balia di noi stessi. Molte volte l’ego umano, il cosiddetto “vero io”, impone prepotentemente i propri desideri, specialmente quelli che la società condanna nella vita di tutti i giorni. Queste le parole di Davide Boveri, cantante e frontman della band: «”Come Godo Se” è un pezzo a cui teniamo veramente tanto, contraddistingue il nostro suono: non così cattivo ma spocchioso al punto giusto. Suonarla dal vivo è un modo per tirare due schiaffi a tutto cioè che ci fa incazzare».
Biografia
Gli Overture sono una band di Alessandria nata nel 2018. Il gruppo è formato da Davide Boveri (voce), Jacopo Cipolla (basso), Andrea Barbera (chitarra e tastiere), Jacopo Cardillo (chitarra) e Giacomo Martinello (percussioni). Ogni componente della band arriva da mondi musicalmente diversi. Il progetto Overture parte dalle sonorità del Rap Metal per poi svecchiarle e creare un nuovo crossover che tiene come riferimento principale il rap e la trap più moderni e vi accorpa i suoni funk, soul, rock e reggae. L’obiettivo del gruppo è sperimentare nuove sonorità partendo dalle esperienze musicali vicine alle sensibilità dei singoli componenti. Il nuovo singolo degli Overture “Come Godo Se”, già disponibile in digitale dallo scorso 14 gennaio, uscirà in rotazione radiofonica il prossimo 17 gennaio.
Il provocatorio canto dell’ego Dal 17 gennaio sarà in rotazione radiofonica “Come Godo Se” (Noize Hills Records), il nuovo singolo della rap band OVERTURE già disponibile sulle piattaforme digitali dallo scorso 14 gennaio. Già dal beat iniziale, “Come Godo Se” è un brano che vuole metaforicamente creare rumore ed essere scomodo per l’ascoltatore, ponendo questo di fronte ad un’innegabile verità universale: più che di tutto ciò che è esterno, siamo in balia di noi stessi. Molte volte l’ego umano, il cosiddetto “vero io”, impone prepotentemente i propri desideri, specialmente quelli che la società condanna nella vita di tutti i giorni. Queste le parole di Davide Boveri, cantante e frontman della band: «”Come Godo Se” è un pezzo a cui teniamo veramente tanto, contraddistingue il nostro suono: non così cattivo ma spocchioso al punto giusto. Suonarla dal vivo è un modo per tirare due schiaffi a tutto cioè che ci fa incazzare».
Biografia
Gli Overture sono una band di Alessandria nata nel 2018. Il gruppo è formato da Davide Boveri (voce), Jacopo Cipolla (basso), Andrea Barbera (chitarra e tastiere), Jacopo Cardillo (chitarra) e Giacomo Martinello (percussioni). Ogni componente della band arriva da mondi musicalmente diversi. Il progetto Overture parte dalle sonorità del Rap Metal per poi svecchiarle e creare un nuovo crossover che tiene come riferimento principale il rap e la trap più moderni e vi accorpa i suoni funk, soul, rock e reggae. L’obiettivo del gruppo è sperimentare nuove sonorità partendo dalle esperienze musicali vicine alle sensibilità dei singoli componenti. Il nuovo singolo degli Overture “Come Godo Se”, già disponibile in digitale dallo scorso 14 gennaio, uscirà in rotazione radiofonica il prossimo 17 gennaio.
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