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venerdì, luglio 29, 2011

FIRA finanzia la realizzazione di nuovi laboratori a L'Aquila

FIRA - Fondazione italiana per la Ricerca sull'Artrite è una "ONLUS" nata con l'obiettivo principale di sostenere la Ricerca scientifica nel campo della diagnosi e della cura delle malattie reumatiche, delle malattie autoimmuni del tessuto connettivo e delle vasculiti, che colpiscono complessivamente in Italia più di 8 milioni di persone di tutte le età.



Tra i progetti sostenuti da FIRA c'è stata anche la realizzazione di un nuovo centro di ricerca a L'Aquila, destinato allo studio e alla cura delle malattie reumatiche, che ha permesso di proseguire l'attività del Dipartimento di Reumatologia dell'Ospedale S.Salvatore ASL, fortemente danneggiato durante il sisma.

Il Direttore del Dipartimento, il Prof. Roberto Giacomelli, spiega come è stato possibile ripartire dopo il terremoto dell'aprile 2009, anche grazie al sostegno di FIRA.

Ricordiamo che le finalità, i campi d'attività e gli strumenti operativi della Fondazione interessano diversi ambiti:

_Il supporto dell'istruzione e dell'attività di coloro che desiderano dedicarsi o già si dedicano ad attività di ricerca scientifica nel campo della Reumatologia , promuovendo, anche con l'istituzione di centri di ricerca, iniziative intese ad approfondire e diffondere la conoscenza di tale disciplina ai fini del progresso scientifico, sociale e culturale

_L'assegnazione di sovvenzioni, premi e borse di studio, contratti di ricerca, sostenendo la raccolta di fondi da destinare a tali finalità;

_La creazione di intese e sinergie con istituti ed enti di ricerca scientifica ed organismi aventi scopi similari nel campo dello studio della reumatologia, per favorire, anche attraverso sovvenzioni, il raggiungimento dei fini scientifici che FIRA si è prefissata

_La gestione di laboratori e centri di ricerca e l'amministrazione dei finanziamenti assegnati ai singoli progetti promossi.



"Il grado di civiltà di un Paese si misura da quanto investe

in ricerca scientifica".

Renato Dulbecco, Premio Nobel per la Medicina

Per fermare l'artrite non fermare la ricerca.

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mercoledì, maggio 25, 2011

FIRA sui social network per fermare le malattie reumatiche: informazione e prevenzione viaggiano online


La Fondazione Italiana per la Ricerca sull'Artrite parte con un nuovo progetto di sensibilizzazione per oltre 8 milioni di malati in Italia


FIRA - Fondazione italiana per la Ricerca sull'Artrite sceglie il web per sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema, le malattie reumatiche, che coinvolge oltre 8 milioni di persone in Italia e costituisce la prima causa di disabilità nel mondo (46-54% dei casi, secondo gli studi). Obiettivo della campagna sarà diffondere un'informazione convalidata da esperti del settore, per rispondere alla diffusione di falsi miti che spesso invadono internet, utilizzando la rete e in particolare i social network come canale principale di comunicazione.


FIRA si rivolge oggi al popolo del web attraverso la proprie pagine Facebook e Twitter , i più frequentati “spazi” virtuali (Flickr e Youtube e un nuovo blog fornendo giornalmente dati documentati, notizie e curiosità che sensibilizzino non solo l'ampia community di pazienti affetti da questo tipo di patologie, ma anche l'opinione pubblica in generale. Dal canale ufficiale YouTube, inoltre, verranno diffuse video interviste di ricercatori e reumatologi con consigli di prevenzione, mentre dal blog della Fondazione sarà possibile aggiornarsi periodicamente sugli sviluppi della ricerca.
Informare ed educare alla prevenzione sono solo alcuni degli obiettivi che FIRA si pone per il 2011. La promozione di un corretto stile di vita e di un giusto approccio alla cura infatti è il punto di partenza cui la ONLUS si affida per avvicinare la società alla propria mission e diffondere consapevolezza in merito agli obiettivi della battaglia che sta combattendo: offrire in futuro concrete possibilità di guarigione e migliorare la qualità della vita del malato reumatico.
Le malattie reumatiche purtroppo sono molto diffuse e colpiscono persone di tutte le età, anche con dolori cronici ed effetti spesso invalidanti. Si tratta di ben 150 differenti patologie ad alto impatto sociale, sia per costi che per numero di malati, che aumenta esponenzialmente con l'avanzare degli anni, senza tuttavia risparmiare soggetti più giovani.

Molte speranze, tuttavia, sono riposte nella ricerca scientifica, che potrebbe portare all'ambizioso traguardo di colpire lo sviluppo delle malattie reumatiche al loro sorgere, con un approccio alla terapia sempre più personalizzato.
L’attività che FIRA sostiene a vantaggio di un’ampia fetta di popolazione, destinata purtroppo ad aumentare, si propone come fine ultimo il raggiungimento di questi obiettivi, che consentiranno di curare le malattie reumatiche direttamente all'origine, a livello molecolare, con prospettive di guarigione completa.


A proposito di noi:
FIRA - Fondazione italiana per la Ricerca sull'Artrite è una "ONLUS" nata con l’obiettivo principale di sostenere la Ricerca scientifica nel campo della diagnosi e della cura delle malattie reumatiche, delle malattie autoimmuni del tessuto connettivo e delle vasculiti, che colpiscono complessivamente in Italia più di 8 milioni di persone di tutte le età. La Fondazione si propone di sensibilizzare la pubblica opinione sulle problematiche sociali delle malattie reumatiche e sugli sviluppi della ricerca, che vive in gran parte grazie alle libere donazioni e ai proventi derivanti dal 5x1000.

Le malattie reumatiche rappresentano la prima causa di disabilità nel mondo (46-54% dei casi, secondo gli studi). Fino ad oggi la medicina è riuscita a fornire una soluzione solo parziale a questo tipo di patologie, che sono in genere controllabili per quanto riguarda il dolore, ma ancora poco curabili all’origine. Grazie alle biotecnologie, sono stati introdotti farmaci capaci di inibire molecole che svolgono un ruolo cruciale nell'infiammazione. Altri medicinali regolano le funzioni del sistema immunitario compromesse nelle malattie reumatiche autoimmuni (artrite reumatoide, lupus, sclerodermia ecc.). Ma si tratta di terapie che devono essere ulteriormente migliorate in efficacia e sicurezza e che, proprio per questo motivo, richiedono ancora anni di studi.


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“Il grado di civiltà di un Paese si misura da quanto investe in ricerca scientifica”.
Renato Dulbecco, Premio Nobel per la Medicina
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giovedì, novembre 03, 2011

La musica folk veneta conquista la Spagna

Il tour per i trent’anni dei padovani Calicanto sabato 5 novembre sarà in Placa Major a Manresa in Spagna per la 14° Fira Mediterrània

Sabato 5 Novembre 2011 alle 19.00 in Placa Major a Manresa in Catalunya (Spagna), Calicanto in concerto alla 14° Fira Mediterrània de Manresa. Gruppo di musica folk tra i più popolari in Europa, Calicanto è da sempre impegnato nella ricerca, divulgazione e sviluppo di percorsi artistici e creativi legati alla musica tradizionale e alla cultura veneta. Attualmente sono impegnati in tour promozionale di Mosaico e Barene (quest'ultimo vincitore del Premio Italiano Musica Popolare Indipendente 2011), gli ultimi due cd usciti in occasione dei festeggiamenti per i trent’anni di attività, che gli ha portati nei maggiori festival italiani ed europei per concludersi il 25 novembre a Padova con un concerto speciale per festeggiare il trentennale.

A quasi trent'anni di distanza dalla prima tournée in Spagna Calicanto fanno ritorno in un paese dalla forte tradizione musicale folk. Due culture che ad un pubblico non specializzato può sembrare abbiano molti punti in comune, ma che pur avendo delle affinità vengono declinate in modo totalmente diverso. «Tutto questo ci parla di una ricchezza e di una varietà antropologica straordinarie – sottolinea Roberto Tombesi, leader di Calicanto - un vero patrimonio dell'umanità e di cui dobbiamo essere orgogliosi, da qualsiasi latitudine si provenga». «In Spagna abbiamo un pubblico che ci ha sempre seguito – continua Tombesi - competente, viscerale, festoso che da anni ha capito che non si può fare a meno delle proprie radici. Sono certo che apprezzerà il nuovo cd e il nuovo concerto».

La Fira Mediterrània de Manresa, uno dei maggiori festival di folklore, arte tradizionale e popolare, giunta quest’anno alla sua XIV edizione, si svolgerà a Manresa (Catalunya, Spagna) dal 3 al 6 novembre 2011. Organizzata dalla Fondazione Fira Mediterrània, è un grande mercato dell’arte, creato con l'obiettivo di far incontrare musicisti e programmatori artistici, che accoglie per la maggior parte eventi catalani, ma è aperto anche a paesi vicini e lontani: una vetrina ed un punto di ritrovo dove si crea un dialogo per scambi culturali tra le differenti regioni del Mediterraneo. Ogni anno, nel primo week-end di novembre, Manresa, diventa la capitale della cultura e dello spettacolo. Le strade della città si trasformano in un palcoscenico a cielo aperto per tre giorni, con parate coloratissime, concerti, danze che animano il centro storico con performances rivolte ad adulti e famiglie, messe in scena nei teatri e per la strada.

Per informazioni:
http://www.calicanto.it
http://www.firamediterrania.cat
http://www.ajmanresa.cat

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
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giovedì, giugno 23, 2011

La Ricerca Italiana sulla reumatologia al top in Europa

Oltre 300 i contributi presentati all'EULAR

La Ricerca Italiana sulla malattie reumatiche è ai più alti livelli in Europa e, per il terzo anno consecutivo, raggiunge la top three dei paesi con il più alto numero di contributi proposti a EULAR 2011. Al congresso europeo di reumatologia, che quest'anno si è svolto a Londra, dopo la Gran Bretagna, padrone di casa, l'Italia è stato il Paese con il maggior numero di progetti di ricerca accettati su ben 127 nazioni partecipanti e 16.080 congressisti. Da rilevare comunque che il rate di rigetto dei contributi inglesi è stato del 15% contro solo lo 11% di quelli italiani. Una seconda posizione che conferma i successi delle due passate edizioni del congresso annuale EULAR: il primato ottenuto a Copenaghen nel 2009 e ripetutosi l'anno successivo a Roma.

Su 3.443 comunicazioni presentate, oltre 300 sono state quelle proposte da reumatologi che operano nelle strutture mediche e nelle università del nostro Paese. Più di 30, inoltre, gli studi presentati nell'ambito delle sessioni orali in agenda, esposizioni che vengono riservate solamente ai progetti che rappresentano in assoluto il top della ricerca reumatologica in Europa. Riconoscimenti che non costituiscono una formalità, ma che anzi collocano l'Italia tra i principali attori nel determinare il progresso del sapere scientifico in questo ramo della medicina, con un forte orientamento alla crescita dei giovani ricercatori.

«Il ruolo rivestito dall'Italia in reumatologia a livello internazionale è sempre più rilevante - conferma il prof. Maurizio Cutolo, incoming President dell'EULAR - lo testimoniano i numeri emersi all'ultimo congresso europeo, dove la presenza di progetti portati avanti dai nostri ricercatori, in questa come nelle passate edizioni, é stata preponderante ed orientata in differenti direzioni confermando una vivacità di interessi e competenze».

«Un risultato importantissimo, non soltanto per il nostro settore, ma anche per la Ricerca italiana in senso lato: un dato che ci preme sottolineare è stata infatti la forte partecipazione di giovani medici italiani invitati a presentare i propri contributi a Londra. Ci auguriamo che tale successo sensibilizzi ancora di più le istituzioni e la comunità al sostegno concreto della Ricerca, che nel nostro Paese produce risultati tangibili e riconosciuti internazionalmente, ma concretamente è scarsamente supportata» sottolinea il Prof. Cutolo.

«Nella mia recente esperienza come Chairman del comitato EULAR per la formazione e training dei reumatologi europei, ho notato una scarsa richiesta di soggiorni all'estero e di borse di studio sovvenzionati dall'EULAR da parte dei giovani italiani, suggerisco quindi di sfruttare al massimo questa salutare opportunità che senz'altro permette di allenare e perfezionare le "personalità" delle giovani "promesse".

Nei prossimi 6 anni, sfruttando la posizione di Presidenza (streering committee) nell'EULAR, cercherò di formare e buttare in lizza con la collaborazione della Società Italiana di Reumatologia una giovane squadra italiana pronta a prendere la staffetta per mantenere anche nel futuro le eccellenti posizioni attualmente raggiunte. In altre parole, è tempo anche per l'Italia di adottare tattiche agonistico/sportive per sfruttare l'esperienza e l'avvio di chi ha preceduto nei successi» conclude il "trainer" prof. Cutolo.




A proposito di noi:

FIRA - Fondazione italiana per la Ricerca sull'Artrite è una "ONLUS" nata con l’obiettivo principale di sostenere la Ricerca scientifica nel campo della diagnosi e della cura delle malattie reumatiche, delle malattie autoimmuni del tessuto connettivo e delle vasculiti, che colpiscono complessivamente in Italia più di 8 milioni di persone di tutte le età. La Fondazione si propone di sensibilizzare la pubblica opinione sulle problematiche sociali delle malattie reumatiche e sugli sviluppi della ricerca, che vive in gran parte grazie alle libere donazioni e ai proventi derivanti dal 5x1000.



Le malattie reumatiche rappresentano la prima causa di disabilità nel mondo (46-54% dei casi, secondo gli studi). Fino ad oggi la medicina è riuscita a fornire una soluzione solo parziale a questo tipo di patologie, che sono in genere controllabili per quanto riguarda il dolore, ma ancora poco curabili all’origine. Grazie alle biotecnologie, sono stati introdotti farmaci capaci di inibire molecole che svolgono un ruolo cruciale nell'infiammazione. Altri medicinali regolano le funzioni del sistema immunitario compromesse nelle malattie reumatiche autoimmuni (artrite reumatoide, lupus, sclerodermia ecc.). Ma si tratta di terapie che devono essere ulteriormente migliorate in efficacia e sicurezza e che, proprio per questo motivo, richiedono ancora anni di studi.



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Per Informazioni - iSIS Ufficio stampa FIRA

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venerdì, dicembre 11, 2009

Appartamenti a Barcellona che "parlano" italiano

A Barcellona ha aperto da poco The Urban Suites.com, una nuova struttura turística di design formata da suite ed appartamenti con terrazza privata.

Un nuovo concetto di ospitalità che attrae categorie eterogenee fra loro (business, famiglie e coppie per weekend romantici) con il comune denominatore del comfort e di un servizio di prima qualità.“Il nostro più grande desiderio - asserisce Isabel la titolare - è che i nostri clienti si possano sentire nei nostri appartamenti a Barcellona come a casa propria. Per questo, ci prendiamo cura anche dei minimi dettagli affinché spazio, comodità ed intimità siano le caratteristiche principali del loro soggiorno.”Situato in un unico edificio vicino alla Stazione dei Treni Sants e al lato dal recinto fieristico di Fira Barcelona, The Urban Suites.com è dotata di 20 suite con cucina, aria condizionata, Televisore con canale satelittare, ma soprattutto di libero accesso ad internet (tramite conessione WiFi).“Abbiamo iniziato con molto entusiasmo e l’apprezzamento dei nostri ospiti ci spinge a migliorare sempre di piu’ – continua Isabel - Anche se la concorrenza e’ molto forte e agguerrita, vogliamo caratterizzarci per la qualità del prodotto offerto in liea con i migliori Aparthotel di Barcellona i consigli del nostro staff (tra cui un italiano) e la capacità di sfruttare al meglio il web per mantenere i contatti con gli ospiti tramite l’utilizzo dei Social Media come Facebook, Twitter, Flickr e Friendfeed sui quali cerchiamo di creare delle “sale di condivisione”.Con la pubblicazione della nuova pagina web (anche in italiano), potremmo sfruttare questi canali per pubblicare offerte speciali e piccoli concorsi per generare il passaparola ma anche per fidelizzare gli ospiti che vogliono tornare nella splendida “Ciudad Condal”.

Per informazioni:
The Urban Suites.com
C/Sant Nicolau 1-3,
08014 Barcellona
info@theurbansuites.com