lunedì, marzo 27, 2017

La guida ai diffusori elettrici di oli essenziali

Ti stai chiedendo come utilizzare gli oli essenziali e come diffonderli in modo sicuro all'interno degli ambienti della tua abitazione? Scopriamo insieme l’importanza dei diffusori elettrici e soprattutto il loro funzionamento.
I bruciatori di oli non sono sicuramente il modo migliore per riuscire a diffonderli poiché vanno a rendere inefficiente l’aromaterapia, alterando le proprietà di ogni olio.

È molto più sicuro e facile utilizzare i diffusori, che lavorano attraverso un processo dove le particelle dell'olio essenziale vengono disperse nell'ambiente a freddo come leggi su https://www.diffusoreoliessenziali.it, in modo del tutto naturale. Quando queste molecole degli oli, che vengono aggiunti nell'acqua in piccole quantità, sono diffuse entrano finalmente in contatto con il nostro organismo in maniera omogenea e armoniosa, attraverso la respirazione o per contatto con la pelle.

Diverse tipologie di diffusori

Diffusori e umidificatori usano una combinazione di vibrazioni e aria per trasformare i nostri oli in piccole particelle che verranno da noi assimilate attraverso la respirazione. Come dice il loro nome non solo nebulizzano il profumo nell’aria, ma sono anche un modo perfetto e naturale per curare problemi respiratori, andando a regolare l’umidità delle stanze, anche negli ambienti considerati più secchi.

I diffusori che nebulizzano però sono i più costosi del mercato: questo accade perché prevedono una funzione che è la più efficace, e la sua azione è considerata la migliore a livello terapeutico. Non vi è alcun tipo di perdita delle qualità degli oli, ma i benefici vengono massimizzati. Le molecole riescono a essere assimilate dall'organismo in modo molto più immediato. Il diffusore ultrasuoni è quello più consigliato dagli esperti perché permette una diffusione che non alteri odori, profumazioni e benefici espressi sotto ogni loro forza, che sia attraverso aromaterapia o cromoterapia. Prevedono l’uso di acqua che sarà mixata con qualche goccia degli oli scelti; lavorano andando a evaporare il liquido ottenuto che sarà immesso all’esterno con una lavorazione a freddo.


Infine troviamo il vaporizzatore che viene anche chiamato diffusore a ventilazione. In questo caso lo scopo è di disperdere l'olio nell'aria soffiandolo verso l’esterno. Tutto quello che dovrai fare è inserire qualche goccia di olio su un pezzo di carta assorbente che verrà colpita dall’aria, pronta a passare attraverso questa “barriera”. Il profumo verrà disperso nell’ambiente senza richiedere l’uso di acqua. Come noterai la differenza tra i due modelli precedenti e quest'ultimo è l’assenza dell'utilizzo di fonti di calore (fatta eccezione per il diffusore a ultrasuoni che lavora a freddo) e, come detto, di un liquido aggiuntivo oltre l’olio.
Posta un commento