mercoledì, febbraio 06, 2008

Notizie dal mondo dell'illuminazione: Something about “Guerrilla lighting”

Ciao a tutti sono Giacomo, ideatore di Luxemozione, un blog interamente dedicato al mondo dell'illuminazione, nel quale si discute dei temi principali legati a quest'argomento: dalla tecnica al divertimento.
Ringrazio Michele per avermi dato l'opportunità di postare su questo blog, mia intenzione è di pubblicare alcuni articoli salienti , magari rivistandoli un po', che già ho trattato sul mio blog.
Spero possa essere interessante.
Vorrei iniziare con un articolo riguardante un evento molto interessante legato ad un movimento inglese "Guerrilla Lighting".

Questo termine, una volta tanto, non ha nulla di nefasto ma è associato alla volontà di evidenziare la pessima qualità degli impianti di illuminazione che caratterizzano alcuni spazi urbani, spesso anche ad alto contenuto culturale e simbolico, delle nostre città. Una sorta di protesta realizzata, però, divertendo e divertendosi, allo scopo di rendere consapevoli tutti noi di quanto sempre più importante sia il tema dell’illuminazione delle città, sia essa funzionale o puramente scenografica.

È facile constatare, infatti, come una buona illuminazione pubblica contribuisca a rendere le città più vivibili, sicure ed anche attraenti. Spesso però, percorrendo i quartieri che la compongono, o anche semplicemente spostandosi tra piazze e strade contigue, ci si rende conto che i vari impianti sono stati pensati come episodi isolati privi di una visione complessiva, così come è facile imbatterci in monumenti “lasciati al buio” o trovarsi di fronte a facciate di edifici eccessivamente illuminati.

È quindi necessario un maggior controllo sugli impianti e una migliore pianificazione (in certi casi completamente assente). Questo, in sintesi, è il pensiero di “Guerrilla Lighting” e questi sono i punti del manifesto di questo movimento:

non tutti gli edifici necessitano un’illuminazione dedicata;

ogni città deve avere un proprio Piano della Luce;

l’illuminazione architetturale non è una competizione dove vince chi ottiene livelli d’illuminamento più elevati;

devono essere sempre mantenuti livelli qualitativi alti: in termini di progetto e prodotto, inserendo requisiti minimi obbligatori;

prestare maggiore attenzione in termini di risparmio energetico.

“Guerrilla Lighting”, usando mezzi limitati, si pone l’obbiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi producendo episodi effimeri e magici dove la protagonista assoluta è la luce.

Piccola nota dolente a conclusione: come il titolo in inglese suggerisce, si tratta di iniziative che si svolgono prevalentemente nei paesi anglosassoni, dove la figura del ligthing designer è da tempo affermata. Sarebbe bello, tra non molto, poterlo riscrivere in italiano.


Bhe che dire interessante iniziativa no? ...
voi cosa ne pensate??
ciao
a presto

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