venerdì, dicembre 12, 2008

Appunti sul Decreto Pisanu

Dopo Nexa e Raffaele Mastrolonardo, in questo articolo vorrei occuparmi dell’impatto, anche economico, del Decreto Pisanu sulle tecnologie per le reti wireless.

Eccovi le mie riflessioni.

Nel mio blocco degli appunti ho tenuto traccia,‭ ‬negli ultimi due anni,‭ ‬di tutti gli argomenti affrontati durante le riunioni tecniche presso i Wi-Next Labs.‭ ‬Pur sfogliandolo rapidamente,‭ ‬si può notare che buona parte delle note è riservata alle questioni legate alla gestione degli accessi alle reti wireless realizzate con le nostre tecnologie.‭ ‬In particolare,‭ ‬l’identificazione degli utenti,‭ ‬il logging della loro attività sulla rete e le policy di data retention sono argomenti sempre presenti nell’ordine del giorno dei nostri meeting.‭ ‬Il Decreto Pisanu,‭ ‬insomma,‭ ‬e le tecnologie necessarie ad assolvere ai suoi obblighi hanno occupato,‭ ‬negli scorsi due anni,‭ ‬un percentuale rilevante‭ (‬circa il trenta per cento‭) ‬delle nostre attività di Ricerca e Sviluppo.

L’obbligo all’identificazione e al tracciamento degli utenti imposto dal Decreto Pisanu chiama in gioco i cosiddetti protocolli AAA‭ (‬Authentication,‭ ‬Authorization,‭ ‬Accounting‭) ‬che realizzano le funzioni di identificazione,‭ ‬controllo degli accessi e tracciamento dell’attività degli utenti di una generica rete di telecomunicazioni.

Già di per se piuttosto invasivi nei confronti dell’economia e dell’architettura delle reti digitali,‭ ‬i protocolli AAA diventano particolarmente problematici nelle infrastrutture di reti wireless.‭ ‬La complessità dei problemi ad essi legati,‭ ‬inoltre,‭ ‬cresce in maniera esponenziale con le dimensioni delle reti:‭ ‬se adempiere agli obblighi del Decreto Pisanu in un hot-spot in un caffè di un centro cittadino può essere un compito tecnicamente banale‭ (‬sicuramente non economico‭)‬,‭ ‬le criticità introdotte dalle‭ “‬norme anti-terrorismo‭” ‬nelle reti wireless geografiche,‭ ‬spesso composte da decine di nodi,‭ ‬sono di non facile soluzione e spesso costringono a soluzioni poco efficienti.

In alcuni scenari applicativi,‭ ‬ad esempio quelli legati all’abbattimento del cosiddetto Digital Divide,‭ ‬le soluzioni di ultima generazione‭ (‬tra cui anche quelle di cui ci occupiamo in Wi-Next‭) ‬propongono l’impiego di tecnologie wireless mesh.‭ ‬In una rete wireless mesh l’infrastruttura è costituita da una serie di nodi wireless interconnessi da link ridondanti che creano una‭ ‬”radio-maglia” sulla quale è possibile costruire una rete IP.‭ ‬Le diverse tecnologie che possono essere utilizzate per la creazione di questa maglia‭ (‬e della rete IP‭) ‬si differenziano per molti aspetti ma ce n’è uno che è particolarmente rilevante in questo contesto.‭ ‬Le reti wireless mesh,‭ ‬infatti,‭ ‬possono essere di tipo‭ ‬bridged o di tipo‭ ‬routed:‭ ‬le prime rendono semplice l’implementazione dei protocolli AAA,‭ ‬sono difficili da progettare e realizzare e sono limitate ad un numero piccolo di nodi‭ (‬e hanno,‭ ‬quindi,‭ ‬a un’area di copertura wireless piuttosto limitata‭) ‬mentre le seconde non hanno vincoli sulla dimensione massima della rete,‭ ‬possono essere realizzate facilmente e con una progettazione minima ma possono rendere complesso l’impiego efficiente dei protocolli AAA,‭ ‬in particolare per le funzioni di Autenticazione e di Autorizzazione.

Dato che è stata ampiamente dimostrata l’efficienza delle reti wireless anche in ambito geografico,‭ ‬il mercato delle soluzioni wireless carrier-grade sta crescendo in tutto il mondo a ritmi vertiginosi.‭ ‬La forte richiesta di reti wireless geografiche sta,‭ ‬quindi,‭ ‬spingendo un numero sempre maggiore di produttori di hardware a fornire architetture di tipo routed.‭ ‬Di conseguenza,‭ ‬negli ultimi anni è anche cresciuto l’investimento sullo sviluppo‭ (‬da parte dei produttori‭) ‬e la spesa legata all’impiego‭ (‬dai parte dei clienti‭) ‬di sistemi AAA adeguati alla normativa vigente:‭ ‬questa spesa,‭ ‬soprattutto in Italia,‭ ‬sta di fatto limitando la crescita delle reti wireless,‭ ‬con un impatto negativo sulla soluzione del divario digitale.

Anche in scenari di dimensioni ridotte come,‭ ‬ad esempio,‭ ‬il caffè di cui dicevamo oppure un istituto scolastico o,‭ ‬ancora,‭ ‬un cinema multiplex le diseconomie causate dal Decreto Pisanu non sono affatto trascurabili.‭ ‬Il vincolo di tracciamento degli utenti e della loro attività‭ (‬Accounting‭) ‬impone ai piccoli fornitori dei servizi di connettività wireless‭ (‬WISP‭ ‬-‭ ‬Wireless Internet Service Provider‭) ‬un investimento in strumentazioni e tecnologie di supporto che è spesso superiore alla stessa spesa per l’infrastruttura wireless.

In tutti questi casi diventa,‭ ‬da un lato,‭ ‬molto difficile per i produttori presentarsi sul mercato con una strategia di marketing appetibile e,‭ ‬dall’altro,‭ ‬disincentivante per gli imprenditori arricchire la propria offerta proponendosi come WISP.

Senza considerare che,‭ ‬in ultima battuta,‭ ‬l’efficacia di un sistema di identificazione e di tracciamento come quello imposto dal Decreto Pisanu come strumento per la lotta al terrorismo è ancora tutta da dimostrare.

Al contrario è invece ampiamente dimostrato che i paletti tecnologici di cui sopra‭ ‬rappresentano di fatto una barriera non irrilevante per lo sviluppo economico e sociale‭ ‬del paese‭ ‬perché‭ ‬ colpevoli‭ ‬da un lato di‭ ‬ limitare significativamente lo sviluppo di iniziative imprenditoriali,‭ ‬in un mercato che sta segnando crescite a due cifre percentuali in tutto il Mondo,‭ ‬e dall’altro di impedire l’accesso alla banda larga in quelle zone dove‭ ‬gli incumbent‭ ‬ non sono presenti,‭ ‬per motivi di business plan,‭ ‬e i piccoli operatori,‭ ‬spaventati dai costi necessari per sopperire al Decreto Pisanu,‭ ‬non‭ ‬creano alternative lasciando così la popolazione locale nel digital divide.‭

In un momento di profonda crisi economica mondiale è auspicabile che il Governo di un paese industrializzato e facente parte delle prime‭ ‬nove‭ ‬potenze economiche mondiali,‭ ‬crei le condizioni per incentivare al massimo lo sviluppo di iniziative imprenditoriali in un settore strategico come quello delle telecomunicazioni a banda larga,‭ ‬garantendo condizioni di concorrenza tali da consentire l’accesso al mercato anche di piccoli e medi attori in grado fra l’altro di apportare quei caratteri innovativi indispensabili per rivitalizzare‭ ‬l’economia di un paese basato da sempre sulla piccola e media impresa.

Con l’approssimarsi della discussione parlamentare per il rinnovo del Decreto Pisanu si rende quindi necessario un profondo ripensamento di tale normativa‭ ‬che,‭ ‬nel rispetto delle esigenze di sicurezza del paese,‭ ‬consenta di riaprire un mercato che ormai da troppi anni vive un paradosso normativo e tecnologico che ne ha impedito lo‭ ‬sviluppo.

Vogliamo promuovere‭ ‬ per questo la creazione di un gruppo di pensiero‭ ‬per la‭ ‬creazione di un documento finalizzato alla‭ ‬sensibilizzazione‭ ‬dei legislatori che saranno chiamati‭ ‬a valutare l’opportunità o meno di validare‭ ‬l’attuale Decreto Pisanu‭ ‬perché possano prendere le corrette decisioni nell’interesse non solo della sicurezza nazionale ma anche e soprattutto per lo‭ ‬sviluppo della società digitale e la rivitalizzazione dell’economia del nostro paese.

www.wifighters.it

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