mercoledì, marzo 18, 2009

Zanzibar, isola di storia e di sogni


Il nome Zanzibar ha due possibili origini. Secondo sir Burton, l’esploratore inglese, esso nacque dalla frase araba [zayn za’l barr], ovvero [bella è quest’isola]. Secondo studiosi della lingua persiana, invece, deriverebbe dall’unione del termine [zanh], [nero] e [bar], [terra] e quindi il nome dell’isola significherebbe [terra dei neri]. L’antico termine bantu originario, però, è Unguja e come tale l’isola è ancora chiamata spesso dagli abitanti zanzibarini.

Zanzibar è un’isola di storia o meglio di storie, di intrecci di popoli dominatori e dominati: bantu, portoghesi, inglesi, arabi dell’antico Oman, indiani e europei attuali sono passati, hanno vissuto e vivono ancora oggi nell’isola. Colonialismo e commercio furono i motivi di questo grande passaggio di uomini che oggi convivono in pace ognuno praticando la propria religione.

Popolo saggio e fiero della propria cultura non si è mai scontrato per ragioni di “identità” o “finte identità”: contaminazioni di cibi, di stili musicali, talvolta anche di alcuni aspetti religiosi danno all’isola un’impronta veramente originale e sono esempio di un corretto modo di convivenza e crescita civile per l’intera umanità.

Zanzibar oggi è l’ereditiera di secoli di contatti tra svariati popoli e culture; a differenza di numerose altre zone dell’Africa, però, ad Unguja non si riscontrano lotte inter-tribali o genocidi in nome di una religione. L'isola pullula di diversità culturale, le credenze religiose, le pratiche legate ad esse, lo stile dell’architettura della capitale Stone Town, i ghirigori degli intarsi degli oggetti in legno, il cibo e il modo di vestirsi ne sono sicuramente un esempio chiarificatore.

Zanzibar è un’isola magica e affascinante che saprà donarvi quello che desidererete, se solo saprete farvi trascinare dalla sua poesia. Zanzibar può regalarvi grandi emozioni e lasciare in voi ricordi indelebili; paesaggi incontaminati, cultura, musica, cibi e usanze locali vi avvolgeranno in un vortice di curiosità che non potrà essere placato dopo una sola vacanza.

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