
La Cineteca Nazionale dedica l’ultima giornata della rassegna (In)visibile italiano a Franco Indovina
Giovedì 9 aprile alle ore 20.30 con un incontro moderato da Marco Giusti cui saranno presenti Lorenza Indovina, Roberto Andò, Giancarlo Dettori, Angelo Guglielmi, Roberto Perpignani seguirà la proiezione di Ménage all’italiana.
Franco Indovina (Palermo, 1932-1972) s’interessa sin da giovane al teatro, collaborando con maestri come Giorgio Strehler e Luchino Visconti. Al cinema si avvicina nel 1960 in qualità di aiuto di Michelangelo Antonioni (L’avventura, La notte, L’eclisse), di Francesco Rosi (Salvatore Giuliano), di Vittorio De Sica (Matrimonio all’italiana). Come regista firma l’episodio Latin Lover de I tre volti (1964), dirigendo la principessa Soraya, che diventerà poi sua compagna. Il suo primo lungometraggio è la commedia di costume, Ménage all’italiana (1965). Il suo ultimo (in una filmografia tragicamente ridotta a soli 4 film e due episodi) è Giochi particolari (1970), film che indaga sulla crisi coniugale di una coppia. Muore appena quarantenne nel tragico incidente aereo di Punta Raisi, alle porte della sua Palermo. Sui film che ci ha lasciato, così li ricorda il suo amico Roberto Andò: «Franco Indovina è stato peraltro un regista eccentricamente non etichettabile, frequentatore di generi disparati, dalla commedia nera, al grottesco, al plot esistenziale, sino al medioevo inedito di Tre nel mille [...]. Non è facile immaginare che tipo di film avrebbe fatto dopo [il] sorprendente Tre nel mille, dove il medioevo diviene l’occasione per uno squarcio da dopostoria, pervaso di pietas e humour. La sua filmografia disegna il ritratto di un intellettuale, affascinato da una varietà di toni di voce, da registri diversi, anche inediti nella nostra più comune congerie stilistica, dalle zone più impervie del raccontare e attratto dai grandi attori, da Sordi a Tognazzi a Gassmann a Mastroianni. Molte volte si è usata l’immagine della crisalide per indicare il lavoro del cineasta e mai essa ha rischiato di apparire così adatta come in questa circostanza. Come sempre, anche in modo terribile, nel cinema, si intrecciano in modo struggente e lucido, ciò che è dentro al fotogramma e ciò che è rimasto fuori. Anche in questo la parabola di Franco Indovina riverbera una luce speciale, che durerà nel tempo».
Ménage all’italiana (1965) Regia: Franco Indovina; soggetto e sceneggiatura: Rodolfo Sonego, F. Indovina; fotografia: Otello Martelli; musica: Ennio Morricone; montaggio: Alberto Gallitti, Pasquale Romano; interpreti: Ugo Tognazzi, Anna Moffo, Monica Silwes, Dalida, Susanna Clem, Maria Grazia Buccella; origine: Italia; produzione: Dino De Laurentiis Cinematografica; durata: 107’ Vietato ai minori di anni 14
Ménage all’italiana (1965) Regia: Franco Indovina; soggetto e sceneggiatura: Rodolfo Sonego, F. Indovina; fotografia: Otello Martelli; musica: Ennio Morricone; montaggio: Alberto Gallitti, Pasquale Romano; interpreti: Ugo Tognazzi, Anna Moffo, Monica Silwes, Dalida, Susanna Clem, Maria Grazia Buccella; origine: Italia; produzione: Dino De Laurentiis Cinematografica; durata: 107’ Vietato ai minori di anni 14
Giovedì 9 aprile ore 20.30
Cinema Trevi vicolo del puttarello, 25
Roma
Cinema Trevi vicolo del puttarello, 25
Roma
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