venerdì, aprile 10, 2009

Nuraghi, pozzi sacri e tombe dei giganti: scopri i misteri della Sardegna

Se è vero che esiste un aldilà, da quel mondo un intero popolo guarda verso un’isola e si diverte. Questo popolo è quello nuragico e il loro divertimento è dovuto allo scervellarsi di tutte le persone che tentano di interpretare le Tombe dei Giganti, i Pozzi nuragici, le Fonti Sacre e soprattutto I Nuraghi.
La Sardegna conta almeno 8000 di queste antiche torri di pietra e in passato ne contava oltre 20000. Ma perché un popolo evoluto, civile e potente, passava il tempo a costruire torri? Che scopo avevano? Religioso? Militare? Abitativo? Forse non lo sapremo mai ed è per questo che ci sembra di sentire le risate provenire dall’aldilà.
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I pozzi nuragici sono un altro elemento distintivo del megalitismo sardo. Fino ad ora, in Sardegna ne sono stati contati intorno ai 40. Queste fenomenali templi a pozzo sono raggiungibili attraverso una scala monumentale, che porta verso l’atrium, dove è contenuta l’acqua. Questa stanza ha una struttura a tholos (falsa cupola), che termina con un foro che si affaccia sull’esterno del pozzo.
I pozzi sacri della Sardegna: scopri il mistero. Clicca qui

Come per i nuraghi e per i pozzi sacri, anche le Tombe dei Giganti sono state studiate in relazione al loro orientamento astronomico. Anche in questo caso, le sorprese non sono mancate: le Tombe di Li Mezzani di Palau (OT) e di Coddu Vecchiu (OT) sono solo un esempio di come il popolo nuragico avesse un’elevata conoscenza dei cicli celesti. In queste due Tombe dei Giganti, infatti, nei giorni degli equinozi, la luce dell’alba entra perfettamente nel corridoio tombale, attraversando la piccola apertura della stele che domina l’esedra.
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