lunedì, aprile 06, 2009

Sandro Franchina, un uomo (non solo) di cinema

La Cineteca Nazionale ricorda Sandro Franchina martedì 7 aprile alle 20.30 al cinema Trevi con un incontro moderato dal conservatore Sergio Toffetti con Adriano Aprà, Marco Bellocchio e Giuseppe Lanci. Seguirà la proiezione di Morire gratis
Sandro Franchina (1939-1998), figlio dello scultore Nino Franchina, e nipote di Gino Severini, ha respirato aria d'arte sin dalla tenera età. A dodici anni ha la grande fortuna d'interpretare il piccolo Michel, nel capolavoro rosselliniano Europa '51. Lo zio di Sandro, Basilio, sceneggiatore nonché uno dei protagonisti del neorealismo, lo mette a diretto contatto con il mondo del cinema. In una simpatica nota biografica presente nel bel volume curato dai figli Alessandra e Daniel e ideato da Enrico Ghezzi (Torino Film Festival, 2000) Sandro Franchina molto ironicamente si raccontava: «Fra i 17 e i 18 anni, insieme al mio amico Guido Cosulich, […] feci uno strano affare, un mediometraggio, simbolico-espressionista in 16mm che non ho neppure finito di montare; in cui ero, per disgrazia, anche attore. Poco più tardi diventai amico con un gruppo di allievi del Centro Sperimentale, fra cui Marco Bellocchio, Cosulich, Dell'Aquila, Enzo Battaglia, i brasiliani Paulo Cezar Saraceni e Gustavo Dahl, l'olandese Frans Weisz, il mio futuro produttore Enzo Giulioli, Enzo Doria e diversi altri. Insieme a Marco Bellocchio e Paulo Cezar Saraceni, scrissi una prima sceneggiatura del Sole all'Ombra [si tratta di Morire gratis, che prima del titolo definitivo ne ebbe altri due: Il Sole all'Ombra, appunto, e Estro Armonico, n.d.c.]. L'estate successiva ho fatto l'aiuto a Marco Bellocchio nel suo primo cortometraggio, Abbasso il Zio […]. Alcuni mesi dopo girai a mia volta il mio primo cortometraggio, Collage di Piazza del Popolo; l'équipe era la stessa del cortometraggio di Bellocchio, Cosulich faceva la fotografia e Marco Bellocchio, questa volta, l'aiuto. Il film non era male, mi sembra, molto influenzato dal cinema francese […]. L'anno dopo passai molti mesi a Parigi dove feci l'aiuto a Jean Rouch, un grande uomo di cinema troppo poco apprezzato in Italia; a questa esperienza devo molto, Jean Rouch è il cineasta meno cineasta che io abbia mai conosciuto, a quasi cinquant'anni la sua freschezza e il suo entusiasmo sono intatti [...]. L'idea di Il Sole all'Ombra, intanto si stava concretizzando, Enzo Giulioli, letta la nuova elaborazione, assolutamente diversa dall'antica, accettò di produrre a metà il film, il resto lo trovai a destra e a sinistra, fra amici e parenti, la solita storia, insomma». L'ossessione di Sandro è quella di unire arte con cinema. Gli amici degli anni '60 comprendono infatti artisti come Tano Festa, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Franco Angeli. Ed è proprio Angeli il protagonista del primo (e unico) lungometraggio di Sandro Franchina, Morire gratis, girato nel 1966. Nel 1974 esce il suo documentario dedicato al nonno Gino Severini e per Sandro inizia un nuovo campo da esplorare: il documentario d'arte. L'incontro con Miuccia Prada e Carlo Bertelli, agli inizi degli anni Novanta, crea un sodalizio produttivo con i due mecenati attraverso la realizzazione di documentari d’arte che lo rendono così celebre nell'ambiente che il MOMA di New York gli dedica una personale. Nel 1997 gira, in Francia, con Jean Rouch, suo antico maestro, una serie di piccoli film ispirati ai poemi del bisnonno materno Paul Fort e battezzati Ciné-poèmes. «Sandro era un amico meraviglioso, di rara eleganza di spirito. Aveva questo "cuore smisurato", sempre pronto a battersi per i suoi "compagni"... L'altro ieri, il 21 febbraio 1998, alle undici del mattino, mi ha fatto l'ultimo regalo, il suo sorriso... Fu il mio "triste privilegio"» (Jean Rouch).
Morire gratis (1966-67)
Regia: Sandro Franchina; soggetto e sceneggiatura: S. Franchina; fotografia: Guido Cosulich; musica: Stefano Torossi; interpreti: Franco Angeli, Karen Blanguernon, Isabel D'Avila, Mario Pisu, Adriano Amidei Migliano, Sandro Brunori; origine: Italia; produzione: Fedel Film; durata: 72', Copia ristampata a cura della Cineteca Nazionale nel 2008 dal negativo originale.
Ingresso gratuito - Vietato ai minori di anni 18

Martedì 7 aprile 2009 dalle ore 20.30
Cinema Trevi, vicolo del puttarello 25 Roma

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