Ci si è spesso posti un quesito non solamente cinefilo sulla trasposizione cinematografica di figure scomode, complesse, realmente vissute. Spesso il passaggio dal corpo reale a quello fantasmatico del film ha nuociuto, come se la macchina da presa rendesse in un unico colore, banalizzando personaggi che meriterebbero una lettura meno superficiale. È dunque (quasi) una missione (im)possibile raccontare per immagini una figura così poliedrica come Don Lorenzo Milani Comparetti (Firenze, 27 maggio 1923 - Firenze, 26 giugno 1967). Curiosamente, ad eccezione del conosciuto e abbastanza recente film televisivo Don Milani, il priore di Barbiana di Andrea e Antonio Frazzi, interpretato da Sergio Castellitto, i film di Don Milani sono degli autentici (In)visibili italiani degli anni Settanta. Oltre quindi a far riemergere alla luce opere nascoste, nel consueto interesse cinetecario, l'omaggio della Cineteca Nazionale al priore di Barbiana di domenica 17 maggio, può essere una riflessione utile sul perché i due film Un prete scomodo e Don Milani siano degli oggetti smarriti. In tale contesto si è voluto inserire anche Proibito rubare di Comencini, visto come archetipo neorealista al futuro Don Milani. Chicca d'inestimabile valore storico ma anche emotivo è il cortometraggio Lettera da Barbiana che descrive in soli ma intensi 10 minuti la scuola di Barbiana nel 1963.ore 17.00
Proibito rubare di Luigi Comencini, 1948
ore 19.00
Un prete scomodo di Pino Tosini, 1975
ore 21.00
Lettera da Barbiana di Ennio Lorenzini, 1963
a seguire
Don Milani di Ivan Angeli, 1976
Domenica 17 maggio 2009
Cinema Trevi vicolo del puttarello, 25 Roma
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