
INFASIL E UNICEF INSIEME CONTRO IL TETANO NEONATALE:
STOCCATA VINCENTE
Grazie alla partecipazione degli italiani al progetto Infasil-Unicef
donati oltre 2.000.000 di vaccini per sconfiggere il tetano materno e neonatale in 8 paesi in via di sviluppo
Milano, maggio 2009 – Traguardo raggiunto nell’aiutare mamme e bambini grazie alla solidarietà e alla partecipazione al progetto sostenuto da Infasil, da anni attivo in numerose campagne educazionali dedicate alle mamme e alla famiglia, per donare all’ UniCeF vaccini contro il tetano e proteggere mamme e bambini di 8 Paesi in via di sviluppo.
In soli 5 mesi sono stati donati all’ UNICEF ben 2.344.000 dosi di vaccino contro il tetano che, ormai del tutto sconfitto in Occidente, in altre parti del mondo provoca ogni anno ancora la morte di circa 140.000 bambini e 30.000 donne.
Un successo di Infasil e di tutti coloro che hanno scelto i suoi prodotti, grazie alla formula 1 prodotto = 1 vaccino, valida sia per la linea di igiene intima che per quella di deodoranti, per aiutare mamme e bambini a proteggersi dal tetano neonatale e materno.
AIUTATE PIÙ DI 1 MILIONE DI DONNE A PROTEGGERE I LORO BAMBINI
“L’UNICEF ringrazia tutti coloro che, aderendo all’iniziativa Infasil, hanno contribuito a salvare la vita di migliaia di donne e bambini - commenta Vincenzo Spadafora, Presidente UNICEF Italia – “Nel mondo, ogni tre minuti, un bambino muore a causa del tetano, malattia provocata da un batterio che penetra nel corpo attraverso le ferite e produce una tossina estremamente potente che attacca il sistema nervoso. Il tetano materno e neonatale può essere prevenuto mediante semplici iniezioni durante la gravidanza. Ogni madre per proteggere il suo bambino dovrebbe ricevere almeno due dosi di vaccino a distanza di quattro settimane, con l'ultima dose due settimane prima del parto”.
VALENTINA VEZZALI: MADRINA D’ECCEZIONE IMPEGNATA CON TUTTI GLI ITALIANI A PROTEGGERE MAMME E BAMBINI
Se a livello internazionale il volto della campagna di Procter & Gamble con UNICEF è stato quello della famosa attrice Salma Hayek, a rappresentare l’impegno italiano di Infasil contro il tetano, è stata Valentina Vezzali. Campionessa olimpica di scherma, ma anche donna e mamma, è stata scelta da Infasil come portavoce del progetto per il suo grande impegno come sportiva e per i grandi traguardi raggiunti.
I dati di mortalità neonatale in Africa a causa del tetano hanno fortemente colpito Valentina, non solo come donna e come sportiva, ma soprattutto come mamma. Ed è stata per lei una grande gioia poter contribuire alla buona riuscita di questa iniziativa i cui risultati dimostrano come sia possibile fare qualcosa di concreto per aiutare gli altri.
Grazie a INFASIL, con un piccolo e semplice gesto rivolto a se stessi e alla protezione della propria famiglia, è stato possibile aiutare l’UNICEF a compiere un ulteriore passo avanti nella tutela dei popoli che vivono in Paesi in cui i diritti fondamentali, come quello alla salute, non sono ancora garantiti.
UN ESEMPIO CONCRETO PER DARE UN VOLTO ALL’IMPEGNO E AL RISULTATO DELLA SOLIDARIETÀ
Grazie al contributo di chi ha scelto Infasil tante donne sono state vaccinate.
Engracia Bernarda e il suo bambino (Credits: Unicef)
Un esempio per tutte: Engracia Bernarda, 22 anni. Vive in Cazenga, una municipalità dell’Angola, Africa centrale, e ha 3 bambini rispettivamente di 6 anni, 3 anni e 8 mesi. Ha sentito per caso alla radio della possibilità di ricevere un vaccino per proteggere dal tetano le donne e i nascituri e si è subito ricordata che quando era incinta non aveva ricevuto tutte le vaccinazioni necessarie. Ha deciso così di richiedere la vaccinazione. Engracia è una delle 26.000 donne che nella sola municipalità del Cazenga sono state vaccinate in soli due giorni grazie alla campagna contro il tetano materno e neonatale promossa dall’ UNICEF.
INFASIL LA FORZA DELLA SENSIBILITA’.
Per sostenere i progetti dell’UNICEF, vai sul sito www.unicef.it
Nessun commento:
Posta un commento