lunedì, luglio 13, 2009

Il nuovo processo civile muove i primi passi

Con la L 18 giugno 2009 n 69, entrata in vigore il 4 luglio, il processo civile italiano è stato rivisto e corretto, nel tentativo di ottimizzarne e soprattutto velocizzarne lo svolgimento. Molte e rilevanti le modifiche del codice di procedura, tra le quali spiccano l'introduzione di una serie di norme mirate a ridurre i tempi dei processi, che in Italia mediamente richiedono tempi biblici: 4 anni e 7 mesi per una causa civile, otto anni per una procedura fallimentare. Le liti temerarie e le cause con finalità meramente dilatorie vengono punite con maggiore severità, riequilibrando un assetto che conferiva loro più vantaggi che svantaggi, mentre i ricorsi in Cassazione sono stati filtrati, sempre al fine di evitarne un uso strumentale a fini dilatori, eliminando la possibilità di ricorrere per questioni già affrontate dalla Suprema Corte. Il ricorso in Cassazione è divenuto inammissibile anche in un altro caso, ossia quando la presuntaviolazione dei principi del giusto processo è "manifestamente infondata" secondo il giudizio di una sezione di 5 magistrati, che valuteranno con scarso margine discrezionale sulla base di criteri ampiamente prestabiliti. Sotto il profilo dei riti, che oggi sono 27, viene eliminato quello societario, mentre resta quello del lavoro, e si aggiunge un rito "sommario di cognizione" a quello cognitivo ordinario. Il rito sommario è meno formale e più flessibile, anche se il principio del contraddittorio ed il diritto di difesa restano inalterati. Anche l'introduzione di nuove regole sull'ammissibilità di prove scritte, sulla necessità di predisporre un calendario delle udienze successive e la previsione di sanzioni per chi ritarda o ostacola lo svolgimento del processo. Sempre nell'ottica di una riduzione dei tempi del processo, è stata raddoppiato il valore delle cause di competenza del Giudice di Pace, portato a 5.000 euro che diventano 20.000 per le cause di risarcimento danni derivanti da sinistri stradali.
Se le nuove norme raggiungeranno lo scopo per cui sono state concepite lo potremo sapere solo con il tempo. Per il momento è certo che avvocati, magistrati e aspiranti tali dovranno affrontare una dose extra di studio per imparare a padroneggiare tutte le novità.

JustLegalServices

Nessun commento: