
Bortolussi (Cgia) lancia l’allarme sulle Pmi
''In Italia il credito è un privilegio per pochi''. È quanto afferma il segretario della Cgia Mestre, Giuseppe Bortolussi (nella foto), una tesi che, a suo giudizio, viene confermata dalla lettura dei dati della Banca d'Italia estratti dalla Base Informativa Pubblica (BIP).''In maniera molto chiara ed esauriente - sottolinea Bortolussi - si evince che, al 31 dicembre 2008, il primo 1% degli affidati ha ricevuto il 55,07% dei finanziamenti per cassa effettivamente erogati dal sistema bancario. Se il parametro di riferimento si alza sino al primo 5% degli affidati la quota di finanziamenti si attesta al 71,18%.Infine, se l'indicatore viene fatto slittare sino al primo 10% degli affidati la quota di finanziamenti per cassa raggiunge addirittura il 77,86% del totale''.Bortolussi inoltre sottolinea che ''tra questi grandi affidati, salvo forse qualche rara eccezione non ci sono certo le famiglie produttrici o le micro imprese, le famiglie o i lavoratori autonomi ma le grandi società o gruppi industriali”.''Sempre al 31 dicembre 2008 - conclude Bortolussi - la quota delle sofferenze di pertinenza al primo 10% dei maggiori affidati era al 76,84% pari, in valore assoluto, a 40,9 mld di euro. Scende al 65,95% se si considera solo il primo 5% degli affidati e si attesta al 43,84% se si esamina solo il primo 1% degli affidati''.
''In Italia il credito è un privilegio per pochi''. È quanto afferma il segretario della Cgia Mestre, Giuseppe Bortolussi (nella foto), una tesi che, a suo giudizio, viene confermata dalla lettura dei dati della Banca d'Italia estratti dalla Base Informativa Pubblica (BIP).''In maniera molto chiara ed esauriente - sottolinea Bortolussi - si evince che, al 31 dicembre 2008, il primo 1% degli affidati ha ricevuto il 55,07% dei finanziamenti per cassa effettivamente erogati dal sistema bancario. Se il parametro di riferimento si alza sino al primo 5% degli affidati la quota di finanziamenti si attesta al 71,18%.Infine, se l'indicatore viene fatto slittare sino al primo 10% degli affidati la quota di finanziamenti per cassa raggiunge addirittura il 77,86% del totale''.Bortolussi inoltre sottolinea che ''tra questi grandi affidati, salvo forse qualche rara eccezione non ci sono certo le famiglie produttrici o le micro imprese, le famiglie o i lavoratori autonomi ma le grandi società o gruppi industriali”.''Sempre al 31 dicembre 2008 - conclude Bortolussi - la quota delle sofferenze di pertinenza al primo 10% dei maggiori affidati era al 76,84% pari, in valore assoluto, a 40,9 mld di euro. Scende al 65,95% se si considera solo il primo 5% degli affidati e si attesta al 43,84% se si esamina solo il primo 1% degli affidati''.
Nessun commento:
Posta un commento