
Crolla l'export nei Paesi europei (-27,2%, ) e in quelli extra-europei (- 34,2%)
Gli operatori del tessile chiedono al Governo il cosiddetto “Made in” il regolamento europeo per l'indicazione d'origine delle merci: la richiesta di etichettatura obbligatoria è stata avanzata da Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia (nella foto) all'apertura del salone Milano Unica. Si tratta dell'importante salone italiano del tessile che si tiene a Milano dall'8 all'11 settembre presso il Portello di Fiera Milano City, e il premier Silvio Berlusconi, presente all'inaugurazione, ha dato una prima risposta positiva impegnandosi a farne la principale battaglia nella Ue. “L’etichettatura obbligatoria sulla provenienza delle merci – ha affermato il vicepresidente di Confindustria, Paolo Zegna - non è una misura difensiva, ma un discorso di trasparenza”. Quella dell'etichettatura obbligatoria "è una risposta importante alle istanze del mondo produttivo tessile cui dobbiamo dare, come Parlamento, una risposta altrettanto chiara - ha affermato il vicepresidente dei deputati della Lega Nord, Marco Reguzzoni - Mi auguro che settembre e ottobre possano essere i mesi in cui lavorare al progetto di legge Reguzzoni-Versace sul rilancio del settore tessile - ha poi ricordato - progetto di legge che è stato sottoscritto da oltre 120 parlamentari di tutti i gruppi politici a dimostrazione di quanto sia opportuno, come ha detto oggi il presidente del Consiglio, che anche la politica faccia squadra come gli imprenditori. Girando tra gli stand - ha concluso Reguzzoni - ho potuto riscontrare che molti imprenditori attendono la trasformazione in legge di questa nostra proposta e noi non possiamo deluderli".Il fatto che non ci sia una regolamentazione europea a difesa anche del nostro Made in Italy penalizza le eccellenti produzioni italiane del tessile che hanno risentito di una brusca frenata per l'export che nel periodo gennaio-aprile 2009 ha registrato una contrazione del 30,3% su base annua. Sono i dati elaborati dal Centro Studi di Sistema Moda Italia (Smi) e presentati questa mattina al tradizionale salone lombardo del tessile. Il calo dell'export riguarda tanto i Paesi Europei, dove la contrazione è stata del 27,2%, quanto quelli extra-Europei che hanno registrato una flessione più marcata, pari al 34,2%. Dati che preoccupano Pier Luigi Loro Piana, presidente di Milano Unica: ''Questa è la terza stagione con il segno meno. Ciò che preoccupa maggiormente sono gli ordinativi per il secondo semestre 2009 che registrano una contrazione''. Un crollo, quello degli ordini, che gli operatori stimano ''tra il 20 e il 50%''.
Gli operatori del tessile chiedono al Governo il cosiddetto “Made in” il regolamento europeo per l'indicazione d'origine delle merci: la richiesta di etichettatura obbligatoria è stata avanzata da Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia (nella foto) all'apertura del salone Milano Unica. Si tratta dell'importante salone italiano del tessile che si tiene a Milano dall'8 all'11 settembre presso il Portello di Fiera Milano City, e il premier Silvio Berlusconi, presente all'inaugurazione, ha dato una prima risposta positiva impegnandosi a farne la principale battaglia nella Ue. “L’etichettatura obbligatoria sulla provenienza delle merci – ha affermato il vicepresidente di Confindustria, Paolo Zegna - non è una misura difensiva, ma un discorso di trasparenza”. Quella dell'etichettatura obbligatoria "è una risposta importante alle istanze del mondo produttivo tessile cui dobbiamo dare, come Parlamento, una risposta altrettanto chiara - ha affermato il vicepresidente dei deputati della Lega Nord, Marco Reguzzoni - Mi auguro che settembre e ottobre possano essere i mesi in cui lavorare al progetto di legge Reguzzoni-Versace sul rilancio del settore tessile - ha poi ricordato - progetto di legge che è stato sottoscritto da oltre 120 parlamentari di tutti i gruppi politici a dimostrazione di quanto sia opportuno, come ha detto oggi il presidente del Consiglio, che anche la politica faccia squadra come gli imprenditori. Girando tra gli stand - ha concluso Reguzzoni - ho potuto riscontrare che molti imprenditori attendono la trasformazione in legge di questa nostra proposta e noi non possiamo deluderli".Il fatto che non ci sia una regolamentazione europea a difesa anche del nostro Made in Italy penalizza le eccellenti produzioni italiane del tessile che hanno risentito di una brusca frenata per l'export che nel periodo gennaio-aprile 2009 ha registrato una contrazione del 30,3% su base annua. Sono i dati elaborati dal Centro Studi di Sistema Moda Italia (Smi) e presentati questa mattina al tradizionale salone lombardo del tessile. Il calo dell'export riguarda tanto i Paesi Europei, dove la contrazione è stata del 27,2%, quanto quelli extra-Europei che hanno registrato una flessione più marcata, pari al 34,2%. Dati che preoccupano Pier Luigi Loro Piana, presidente di Milano Unica: ''Questa è la terza stagione con il segno meno. Ciò che preoccupa maggiormente sono gli ordinativi per il secondo semestre 2009 che registrano una contrazione''. Un crollo, quello degli ordini, che gli operatori stimano ''tra il 20 e il 50%''.
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