venerdì, settembre 11, 2009

Meningite: i casi dell’estate italiana ammoniscono

Anche quest’estate in Italia si sono registrati casi di meningite che devono mantenere alta l’attenzione su una malattia a rapidissimo decorso, che può avere sintomi difficili da riconoscere (influenza, mal di testa) e che nel 10% dei casi può risultare mortale.

I primi di agosto una donna, residente a Bizzarone, in provincia di Como, è stata ricoverata all'ospedale Sant'Anna con una diagnosi di sospetta meningite, poi confermata dagli esami fatti. La donna è stata tenuta sotto osservazione e curata in ospedale, mentre tutti i suoi parenti sono stati sottoposti a vaccinazione.

A fine luglio invece una turista australiana di 17 anni è stata ricoverata nella clinica di rianimazione dell’ospedale di Torrette di Ancona perché è stata colpita da una meningite batterica. La ragazza stava viaggiando con un'amica su un traghetto proveniente dalla Grecia quando ha accusato febbre alta e mal di testa.

Si tratta di casi isolati che però testimoniano come sia possibile arginare l’aggressività della malattia con un’opportuna diagnosi.
Per questo oggi è stato sviluppato un nuovo test, un esame diagnostico di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità, più economico e anche più efficiente perché ricerca direttamente il DNA del germe e quindi non viene alterato dalla terapia antibiotica. Il test non è invasivo, in quanto effettuato su campioni di sangue o di liquor cefalorachidiano e in due ore fornisce la diagnosi, di modo da poter intervenire immediatamente per bloccare il virus.


Il nuovo test rapido per la meningite, messo a punto dal Laboratorio di Immunologia della Clinica Pediatrica II dell’Università di Firenze dall’ospedale Meyer di Firenze, si basa sulla biologia molecolare ed è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai tradizionali metodi colturali. Il test accorcia drasticamente il tempo necessario a esprimere la diagnosi di meninigite e permette di procedere in modo più tempestivo e mirato sia nella cura dei pazienti colpiti che nella profilassi dei possibili contagiati.

Oltre al meningococco, responsabile della meningite, il test rapido individua la presenza di altri batteri particolarmente pericolosi per l’uomo come lo pneumococco – causa di varie patologie come polmonite, pericardite e osteomielite– e l’Haemophilus influenzae (HI), che porta all’uomo gravi infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.

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