venerdì, settembre 04, 2009

Tonno rosso in estinzione

Una delle specie più ricercate sul mercato si sta estinguendo, con conseguente limitazione alla pesca e al consumo.

Il tonno rosso è in estinzione. Secondo le statistiche quasi l’80% della popolazione del tonno rosso è scomparsa. Il tonno rosso vive nell’Atlantico e nel Mediterraneo, la prima delle due specie negli ultimi 38 anni ha subito una diminuzione dell’ 82,4%, mentre la seconda del 74,2%.

Il mercato delle esportazioni è quasi monopolizzato dal Giappone, che acquista circa il 90% del tonno venduto all’estero. Il problema, in effetti, sta nel popolo giapponese, che divora ben 44.000 tonnellate di tonno l’anno forzando il ciclo di mercato e favorendo il fenomeno del bracconaggio. Oggi, sul mercato del pesce giapponese, è stato fissato un nuovo record: ben 60.000 Euro per l’acquisto di un unico tonno!

In più sta prendendo sempre più piede il fenomeno dell’allevamento: i tonni vengono presi in mare, fatti ingrassare in grandi gabbie per poi essere rivenduti come prodotto di allevamento. Tutto ciò sarebbe legale, ma in pratica gli allevatori non rispettano le quote imposte dall’Unione Europea, esportando quantità maggiori a quelle consentite.

E’ stata indetta una riunione ai vertici del Cites, l’Associazione di Washington sul Commercio Internazionale delle Specie di Fauna e Flora, nella quale si valuterà se inserire o meno il tonno rosso nelle specie protette. Anche l’Unione Europea sta valutando l’ipotesi di inserire il tonno rosso fra le specie protette per cercare di limitarne la pesca. In Europa tra le nazioni favorevoli al divieto di pesca al tonno troviamo Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Austria, Polonia e Principato di Monaco.

http://www.icatfood.it/prodotti-confezionati/index.html

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