Sempre più spesso entrambi i genitori lavorano e questa situazione impone di lasciare i figli, anche piccoli, a scuola anche durante le ore pomeridiane, lasciando all’istituto il compito di provvedere il pasto più importante, il pranzo, al bambino.
Molte scuole hanno una mensa efficiente, gestita da professionisti dell’alimentazione infantile che forniscono una consulenza pediatrica, per creare diete ad-hoc per i bambini, in modo di fornire durante l’arco della settimana tutti i nutrienti essenziali ad i bambini.
Purtroppo non tutte le scuole hanno una così attenta cura dell’alimentazione del bambino, per motivi che possono essere gestionali o puramente economici.
In questo caso dovrà essere la famiglia del bimbo a farsi carico della nutrizione del bambino, cercando di sopperire alle mancanze alimentari dovute alla dieta scolastica non progetta benissimo.
I consigli che si possono dare ai genitori sono quelli di informarsi presso la scuola dei pasti che ogni giorno il bambino riceve a mensa, magari scrivendoli su un foglio da mettere in cucina in una zona ben visibile, questo per far si che la sera, durante la cena, al bambino non sia proposto un pasto simile o con i stessi ingredienti del pranzo e optando per pasti diversi che aiutino a bilanciare il pasto avuto a pranzo.
mercoledì, ottobre 21, 2009
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