mercoledì, novembre 11, 2009
DAP- Attacchi di Panico
L’attacco di panico è un episodio critico di ansia molto intensa. La maggior parte delle persone che soffre di attacchi di panico riferisce la paura di morire, “impazzire” o perdere il controllo di emozioni e comportamento. I Sintomi sono prevalentemente fisici, nonostante si tratti di un disturbo che ha origini di tipo psicologico; infatti, i sintomi somatici della crisi di panico sono generici correlati neurovegetativi e neuromuscolari dell’ansia. Un attacco di panico, infatti, è un periodo di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso, i cui sintomi appaiono improvvisamente, senza alcuna causa apparente, e possono includere:• Aumento della frequenza cardiaca o palpitazioni• Sudorazione• Dolori al petto• Vertigini, stordimento, nausea• Difficoltà di respirazione (dispnea)• Formicolio o intorpidimento alle mani, al viso, ai piedi o alla bocca• Grida ed urla strazianti• Incapacità di comunicare a voce• Rossore al viso e al petto o brividi• Sensazioni di sogno o distorsione percettiva (derealizzazione)• Dissociazione, la percezione che non si è connessi al corpo o perfino che si è disconnessi dal tempo e dallo spazio (depersonalizzazione)• Terrore, una sensazione che qualcosa di inimmaginabilmente orribile sta per succedere e si è impotenti per prevenirlo• Paura di perdere il controllo e fare qualcosa di imbarazzante o di diventare matti• Paura di morire• Paura e sensazione di svenire• Sensazione di morte imminente• Sensazione di lingua e bocca asciutta• Sapore metallico in bocca• Tremori fini o a scatti• Pianto• Sensazioni di rivissuto (deja-vu)Un attacco di panico tipicamente dura dai 2 agli 8 minuti, ed è una delle condizioni più spaventose e stressanti di cui una persona può avere esperienza nella vita. Spesso i primi attacchi sono scatenati da una malattia fisica, uno stress severo o alcuni farmaci. Alcune persone che tendono a prendersi troppe responsabilità possono sviluppare la tendenza a soffrire di attacchi di panico. A causa dei sintomi che accompagnano il disturbo di panico, può essere scambiato erroneamente per una cardiopatia o altre malattie mediche pericolose. Questo malinteso spesso aggrava o scatena attacchi futuri nelle persone disinformate. Trattamento: sicuramente è importante rivolgersi ad un esperto. La terapia più efficace, è quella farmacoterapia, che da sola può ridurre notevolmente l’intensità e la frequenta degli attacchi. Essa è solitamente rappresentata dagli ansiolitici benzodiazepinici a emivita = > alle 48 ore in abbinamento ad antidepressivi di nuova generazione (SSRI); a volte, e in seguito a valutazione specialistica, possono essere utilizzati anche gli antidepressivi triciclici (TCA}, buspirone e/o betabloccanti. È consigliabile associare al trattamento farmacologico quello psicoterapico, valutando i casi soggetto per soggetto.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento