I flussi turistici indicano quali sono le destinazioni turistiche più gettonate nel mondo, là dove si registrano più arrivi.
Ma come si originano?
Sono legati alla moda oppure agli eventi di portata internazionale come la prossima FIFA 2010 in Sudafrica, ma sopratutto, e non bisogna dimenticarlo, avvengono nei paesi più ricchi del pianeta:
- l'Europa è il bacino principale che rappresenta con i suoi 60% dell'intero flusso mondiale, il principale centro emittente di turisti del mondo.
- l'America anglosassone
- l'Asia orientale/Pacifico
Perché?
Le persone si spostano sopratutto fra i paesi maggiormente sviluppati. Questo lo dice la stastitica fornita dal UNWTO* (OMT Organizzazione Mondiale del Turismo) In Effetti, un abitante dell'Europa occidentale sceglierà tra le destinazioni più somiglianti al suo bacino d'origine, cercherà la tranquillità e i confort che possiede a casa propria oppure al massimo un paese che tende ad assomigliare sempre di più al suo (Giappone, Corea del Sud, Taiwan e anche Cina) piuttosto che altri modi di vivere che non attrae il turismo di massa. il tipico flusso nord-sud non è da considerare anche un flusso dai paesi più ricchi a quelli meno ricchi. Questi ultimi appaiono esclusi in larga misura dai movimenti turistici. In poche parole, i flussi turistici hanno come meta paesi economicamente avanzati e sono spesso conseguenti a quelli commerciali. Per chi non l'avesse capito, parliamo qui dei flussi migratori più grossi che corrispondono naturalmente al turismo di massa. Parliamo anche di un industria, quella del turismo, con un peso notevole nel PIL italiano. La questione non è di sapere se a noi piace cosi, la tendenza è quella, i dati statistici lo gridano. Un raggionamento interessante: Con la globalizzazione si poteva aspettare di assistere ad un incidenza negativi in termine di flussi, mentre tutto al contrario, aumentano i paesi, le regioni turistiche, le destinazioni dove il grosso del turismo di massa può andare a passare le vacanze. Di conseguenza, e di nuovo i dati lo dicono, il numero di viaggiatore tende ad aumentare a scala mondiale, non a diminuire!
Che cosa ancora alimenta i principali flussi turistici?
Il sentimento del viaggiatore chiamato "ci sono stato". Visitando i siti più famosi di un territorio di cui tutti parlano (media, pubblicità), il traveller potrà racontare il suo viaggio, lo potrà condividere anche tramite social network, e sarà corrisposta la sua esperienza dalla "massa". In una lista offrendo la scelta tra più prodotti, di consueto si clicca sul tasto più cliccato, quello in alto, no?! Le destinazioni più scelte tendono cosi ad essere scelte ancora da altri. Nonostante ciò, in questo mondo globale, niente è mai acquisito! La scelta politica di un governo e la sua promozione dell'accoglienza, gli eventi naturali a carattere spettacolare e/o eccezionale, gli eventi a consonanza popolare come le manifestazioni sportive, possono influire non di poco sui trend.
E l'Italia?
L'Italia, paese a forte propensione turistica, illustra bene questo concetto. L'italiano in più di 80% dei casi, effettua viaggi all'interno del proprio territorio. Le regione più visitate, una volta ancora, sono allo stesso tempo i più grandi bacini di origine dei viaggiatori, con in testa (turismo interno):
- la Toscana
- l'Emilia-Romagna
- la Lombardia
- il Lazio
- il Veneto
Quando l'italiano sceglie di uscire dalle frontiere (outgoing), va in Europa e visita i paesi più vicini (geograficamente e culturalmente) con:
- Francia
- Spagna
- Germania
- Grecia
In fine, va oltre, nei paesi extraeuropei (circa 18%) e continua a raggionare con la stessa testa, scegliendo paesi come:
- l'Egitto
- il Nord Africa
- Stati Uniti
- Messico
- Repubblica Domenicana
- Maldive
Nella stessa logica, l'incoming italiano consiste nell'accogliere principalmente europei comunitari (70% dei suoi pernottamenti) e non (10%), americani (14%).
Ho esposto sinteticamente la definizione dei flussi turistici (secondo solo alcuni criteri) e vorrei ribadire che gli eventi straordinari possono generare incrementi di presenza, cosi sarà per il Sudafrica che all'occasione della coppa del mondo ospiterà un numero cospicuo di turisti che da una parte verranno per l'evento sportivo e dall'altra, si registrerà sicuramente un aumento di frequentazione della regione gli anni successivi (almeno lo spero per loro) perchè si sarà scoperto anche il paese, conoscendone la sua gente e innamorandosi forse dei suoi paesaggi. Staremo a vedere ma intanto, ultimamente si è registrato un calo di presenze che si può spiegare dal fatto che qualcuno si è convinto ad aspettare un pò per unire l"utile al dilettevole"!
Sudafrica: 200 giorni ai Mondiali - TravelQuotidiano
*se leggi bene l'inglese, questo rapporto dell'UNWTO potrebbe interessarti, è il barometro del turismo mondiale nel 2009.
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venerdì, novembre 20, 2009
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