lunedì, novembre 30, 2009

il successo dell'implantologia

Negli ultimi anni l’odontoiatria è avanzata molto dal punto di vista tecnologico soprattutto per quanto riguarda la branca dell’implantologia. È quell’insieme di tecniche chirurgiche che ha la funzione di riabilitare l’apparato dentale di un paziente affetto, totalmente o parzialmente, da edentulismo e ciò perdita dei denti. Questa riabilitazione avviene attraverso un’ operazione chirurgica : inserimento di fixture ( viti in titanio ) nell’osso mascellare o mandibolare. Questi pilastri in titanio avranno la funzione di supportare la dentatura artificiale.
In implantologia dentale vengono utilizzati biomateriali in quanto sono i più tolleranti e i più compatibili con l’apparato osseo in quanto presentano una relazione chimico-fisica tra l’osso stesso e l’impianto che verrò installato. Per questo motivo il rigetto in implantologia non esiste, non essendoci alcuna possibilità di reazione immunologia come avviene nei casi di trapianti d’organi tra donatore e colui che accoglie nel suo corpo un organo esterno ed estraneo.
Va aggiunto che prima di sottoporsi ha tale intervento vanno fatti degli accertamenti medici e delle visite specifiche. Se il paziente è affetto da malattie de sistema immunitario, disturbi della coagulazione o è sottoposto a radioterapia allora non sarà possibile effettuare un intervento di implantologia dentale su di lui. È sempre bene parlare con il proprio dentista per ricevere tutte le informazioni utili ed esporli ogni vostro dubbio.
Questa operazione ha un successo valutabile a 15-20 anni e il successo è statisticamente quotato al 96-97% dei casi. Di conseguenza l’insuccesso risale ad un 3-4% di possibilità. Tutto questo perché la tecnologia avanza e si è sempre più preparati e sapienti in materia e perché ogni equipe chirurgica deve offrire sempre al paziente sterilità e preparazione della sala operatoria, assistenza, efficienza chirurgica, richiami di controllo programmati.

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