L’implantologia è quella branca dell’odontoiatria che si preoccupa sostanzialmente di ricostituire il patrimonio di denti perduti in modo pressoché analogo a quello naturale senza più ricorrere a protesi rimovibili, come dentiere o scheletrati, o a protesi fissate ai denti prossimi a quelli persi con parziale demolizione di questi ultimi ad uso di pilastri (i cosiddetti ponti).
E’ un intervento chirurgico di inserimento di viti in titanio di varia forma e superficie nella parte mandibolare o in quella mascellare dell’osso facciale. Queste saranno le “radici artificiali” capaci di supportare la nuova dentatura. La durata di questo intervento varia da un minimo di un’ora a un massimo di tre, ciò dipende sia dalla struttura ossea di un paziente sia dal numero di impianti che il chirurgo deve installare.
Due informazioni utili e da ricordare : 1- l’utilizzo della soluzione implantare permette di conservare integri i denti naturali adiacenti allo spazio da colmare in quanto la protesizzazione degli impianti non coinvolge se non di rado anche i denti naturali; 2- a tale operazione possono sottoporsi tutti ovviamente dopo un’accurata visita medica che certifichi: buone condizioni generali di salute, la quantità e la qualità dell’osso disponibile e le motivazioni del paziente.
martedì, novembre 10, 2009
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