giovedì, dicembre 10, 2009

Uno stage per entrare nel mondo del lavoro

La società è cambiata moltissimo in questi ultimi dieci anni, soprattutto da un punto di vista lavorativo, si è passati da posti di lavoro soprattutto a tempo indeterminato a moltissimi posti di lavoro flessibili.


La specializzazione delle conoscenze è un determinante fondamentale per accedere al mondo del lavoro con un salario buono, ma oltre alle conoscenze è fondamentale anche l’esperienza pregressa.


Per accumulare esperienza la maggior parte dei ragazzi, soprattutto neolaureati o laureandi, si affida allo stage nelle aziende.


Lo stage da un rapporto stilato in tre mesi è visto dai più come una porta verso un mondo del lavoro presenta delle porte difficili da aprire.


Purtroppo sono molto pochi quelli che dopo uno stage hanno avuto l’agognato contratto a tempo indeterminato, molti hanno ricevuto offerte per nuovi stage o al massimo con un contratto a collaborazione, se proprio si è fortunati si ha un contratto a progetto.


Un’altra grande problematica è la spesa che si sostiene per affrontare lo stage, perché quasi uno su due effettua lo stage fuori dalla sua città, e visto i rimborsi spese molto bassi, di solito si ha la necessità di compensare con risorse proprie.


Un ultimo tasto dolente è quello del tutor, che quasi il 50% degli intervistato ha dichiarato come poco presente fino a additato come solo una firma sul foglio delle presenze.




Master universitario primo livello

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