Se fossimo nel Regno Unito, la richiesta di un mutuo sarebbe all'ordine del giorno. Gli anglosassoni hanno maggiore dimestichezza con prestiti bancari e compravendita di case. Gli italiani, invece, ci vanno più cauti e prima di chiedere un mutuo ci riflettono un bel po'. Culture diverse, mutui diversi. Come dire: paese che vai, usanza che trovi.
Una delle mosse più comuni degli abitanti della penisola pare che sia la ricerca della casa prima e la richiesta del mutuo poi. Ecco, pare anche però che questa pratica non sia affatto la più saggia, in quanto, la certezza del prestito non è tale fino a quando non si riceve il beneplacito della banca.
Ovvero, fino a quando il potenziale compratore non sa di quali finanze potrà effettivamente ed esattamente disporre. E insomma, sembra facile ma invece no, anche perchè sebbene i tempi siano relativamente brevi, basta un nonnulla per ritardare detta approvazione. Un documento mancante e i tempi si prolungano.
Quale mutuo scegliere è poi altro motivo di lunga e ponderata riflessione. Stabilire se i mutui a tasso fisso siano più convenienti di quelli a tasso variabile è una valutazione che merita attenzione considerando che del “doman non v'è certezza” e garanzie di successo non ce ne sono.
Gli esperti consigliano, per esempio, di optare per i mutui a tasso fisso quando il tasso sia piuttosto basso. In caso contrario, la soluzione migliore sarebbe quella di scegliere il tasso variabile. Sempre meglio consultare un esperto all’occorrenza però, ché la precauzione non è mai troppa tanto nella penisola come nell’isola.
lunedì, marzo 08, 2010
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