Più belli, più compatti, più tecnologici, con software sempre più caratterizzanti. E’ la carica dei nuovi mini smartphone che hanno invaso l’ultimo Mobile World Congress di febbraio a Barcellona.
Cellulari dai superpoteri che, nonostante la dimensione, assicurano prestazioni sempre più evolute: dalle attività sui social network alla fruizione di contenuti digitali. Un mondo costruito dalla tecnologia che si muove grazie al continuo avanzamento della tecnologia e che cattura in una morsa di invidia, per chi non ce l’ha, la maggior parte degli utenti di telefonini.
Difatti, gli smartphone sono i cellulari dalle uova d’oro per l’intero mercato mondiale: la richiesta non solo non si esaurisce mai, ma anzi, continua a crescere anche in questi mesi di crisi. Aumentano inoltre le richieste di svariati smartphone software, ad esempio per tutelarne la sicurezza.
L’unico ostacolo forse potrebbe risiedere nei sistemi operativi. Un difetto legato all’omologazione dei modelli che, già non caratterizzandosi per l’estetica, farebbe perdere successo e primato di vendite.
Per adesso infatti, il sistema operativo per eccellenza, utilizzato da circa metà dei supercellulari esistenti è Symbian, che gira su circa il 70% del mercato globale. L’alternativa però non sembra mancare, è Android, lanciato un anno fa dalla piattaforma Google, la cui dotazione base comprende il browser per navigare in Rete, la mail, il lettore multimediale compatibile con tutti i file video e audio più comuni in circolazione, l'agenda e Google Maps. In realtà, ad oggi, Android gira su circa l’1% degli smartphone esistenti ma diverse previsioni lo danno come vincente negli anni successivi anche su Apple e Microsoft. D’altronde, un cavallo vincente si vede al traguardo.
venerdì, marzo 12, 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento