Per definizione il lusso è un’ abitudine a consumare prodotti di elevata gamma qualitativa e di elevato costo. Rappresenta uno stile di vita e un modo di comportarsi che mette al primo posto l’acquisto e il consumo di oggetti e prodotti che vengono definiti di “nicchia” e utili ad ornare la propria abitazione o il proprio corpo. Oggetti spesso inutili e futili ma che “fanno scena”, oggetti che rappresentano il modo di vivere e di atteggiarsi di una persona. In tale maniera oggetti e stile di vita diventano uno status symbol della posizione che un tale individuo ricopre nella società. Il lusso è un tenore di vita dispendioso, è sfoggio di ricchezza, è vanità allo stato puro, è tecnicamente definibile “l’eccesso per eccellenza di tutte le cose”.
Per individui che vivono in questo mondo dorato esiste una sola legge da rispettare che è “Eccedere nella vita”.
Chi sostiene una vita di tale genere non si permette nessun genere di sconto su nessuna cosa che sia oggetto o attività come hotel, abbigliamento, palestra, corsi da seguire, arredamento, macchina, casa,vacanze estive, vacanze invernali… si cerca sempre il meglio, la perfezione.
In ultima analisi va detto che però il lusso non è una novità della nostra società del XXI° secolo ma è una tradizione, se così si può definire, che si tramanda da tempo nella storia partendo dall’antica Grecia, passando per l’antica Roma, il Medioevo e il Rinascimento giungendo fino alla Rivoluzione Francese dove toccò il suo apice massimo.
Come ogni cosa, anche il lusso mostra che il modo di essere nel presente ha radici ben salde nel passato vissuto!
martedì, aprile 20, 2010
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