Tutti conoscono la teoria della rimozione descritta magistralmente da Freud nei “Cinque saggi sulla Meta psicologia" del 1915, mentre è rimasta in ombra, poiché appena sfiorata dal Maestro nelle sue Opere ufficiali, una teoria della rimembranza che potremmo definire cibernetica. Sognare, chi non sogna di noi? Quasi tutti sogniamo ma spesso non ricordiamo esattamente che cosa sogniamo.
Dicono che i sogni non sono altro che l’interpretazione della nostra vita, delle avventure vissute e delle emozioni che nascondiamo e non mostriamo agli altri. Sognare permette al corpo di entrare in una nuova dimensione e di conseguenza il cervello continua a lavorare e di conseguenza il sonno si prolunga per recuperare le forze e per aumentare il benessere del corpo.
Il sonno-rem non sarebbe tout-court un recupero di continuità, bensì una consultazione istantanea (inconscia, dunque al di fuori dello spazio-tempo, potremmo definirla quantistica) degli archivi esperienziali genealogici e di specie dei modi di risoluzione-riparazione di esperienze traumatiche.
Nel sonno lento il sogno verrebbe abbozzato sotto forma di pensieri e riflessioni. Solo nella fase di sonno paradossale il Sogno si esprime in tutta la sua ricchezza sensoriale. Il sogno in fase REM è il regno dell’iconico
L’essere umano è continuamente sottoposto a stimolazioni, più o meno traumatiche, endogene ed esogene, che tendono ad alterare la sua omeostasi. Quello che stiamo cercando di dire e che il sogno è un meccanismo fisiologico di smaltimento della tensione, i sogni mettono in scena ogni notte il teatro della nostra vita. Sognare fa bene, ma bisogna farlo nel modo corretto altrimenti rischiamo di affaticare maggiormente il corpo.
Esistono tante teorie sull’interpretazione dei sogni, alcune persone ci credono altre meno. In realtà il mondo parallelo dei sogni non è ancora stato compreso in ogni suo aspetto e i misteri che lo circondano sono tanti. Gli scienziati riusciranno mai a scoprire che cosa si nasconde dietro ai sogni?
sabato, maggio 15, 2010
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