C’è un momento molto divertente ne La strana coppia di Neil Simon in cui Jack Lemmon e Walter Matthau invitano a cena due avvenenti vicine di casa, ma mentre Matthau è animato da bellicosissime intenzioni, Lemmon riesce a sabotare i suoi piani trasformando la seratina piccante in una veglia funebre in cui le due vicine piangono come delle fontane sulla fotografia della famiglia di Lemmon, da cui lui si è appena separato.
Ecco, questa è la sintesi di tutto quello che non va fatto durante un appuntamento.
Tutti quanti abbiamo la nostra storia sulle spalle, una storia fatta di persone, di eventi, di altri incontri. Alcuni felici, altri meno, alcuni fortunati, altri meno fortunati. Ma quando siete seduti davanti a un’altra persona - soprattutto se avete delle aspettative nei suoi confronti - quello è il primo incontro della vostra vita. In quegli istanti è come se vi steste giocando il vostro futuro, quindi evitate di pensare o, peggio ancora, di parlare del passato.
Nulla smorza ogni pensiero erotico quanto l’apprendere che l’altra persona è ancora legata al ricordo del suo ex marito o del suo partner. E, del resto, lo si capisce perfettamente: perché se gli/le manca così tanto è qui a far perdere tempo a me? Sembra ovvio, eppure ci sono delle persone che non resistono all’impulso suicida di mettere in piazza il loro passato, con il prevedibile risultato di devastare il loro presente. Come dicono gli zen, il passato non c’è più, il futuro non c’è ancora, e il presente è un istante impalpabile tra due cose che non esistono. Come dicevano i latini, carpe diem.
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