Con Aristotele per la prima volta si sente parlare degli “abiti del male” che altro non sono quelli più comunemente chiamati vizi capitali :
- Superbia : desiderio di essere superiori agli altri fino a giungere disprezzo delle regole,degli ordini ;
- Avarizia : desiderio dei beni temporali ;
- Lussuria : dedizione al piacere e al sesso ;
- Invidia : tristezza per i beni degli altri ;
- Gola : esagerazione dei piaceri culinari ;
- Ira : desiderio di vendetta per un torto subito ;
- Accidia : lasciarsi trascinare dal torpore dell’animo fino a provare noia, fastidio.
Nel mondo di oggi Lussuria e avarizia hanno preso il sopravvento in alcuni campi e sono diventati i principi primi, i motori di movimento come per esempio nel campo della moda. Adesso ciò che ha valore per molte persone è l’apparenza e di conseguenza tutto dipende da quella e tutto deve essere rapportato alla buona impressione : un anello, una collana, un abito, una casa, un’automobile,… tutto deve essere di “lusso” perché il lusso è sinonimo di star bene, è status symbol.
Possedere una casa di lusso vuol dire essere persone importanti, essere proprietari di un’automobile di valore vuol dire fare occhio per strada ed essere superiori agli altri, vestirsi con vestiti con abiti di Alta Moda fa sentire la gente la numero 1…ecco quale è il pensiero che aleggia nella testa di molti uomini o donne in differente modo e nell’ “alta società”. Pensieri sulla casa di lusso, l’automobile di prestigio, il bracciale di diamanti, il vestito griffato che derivano anche dal mondo che il tubo catodico fa arrivare nelle case d molta gente.
martedì, maggio 18, 2010
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