I viaggi di lusso sono un lontano ricordo. Con la cenere del vulcano d’Islanda viaggiare in questi giorni è diventato un incubo.
Aerei cancellati, pernottamenti in brandine agli aeroporti, programmi andati all’aria, sconforti da incertezza e chi più ne ha più ne metta. I viaggiatori di aprile sono distrutti e i loro viaggi di rientro alla base sono più di inferno che di lusso.
Prese d’assalto le stazioni ferroviarie dove la situazione non è più agevole o confortante: i prezzi sono alti e i viaggi sono estremamente scomodi. Stipati come sardine e svegli come grilli anche nelle tratte più lunghe e notturne perchè dormire nel caos e nella folla è impossibile.
Queste le testimonianze di alcuni viaggiatori per caso dell’ultim’ora. E se qualcuno è riuscito a viaggiare da Praga a Verona con un solo giorno e mezzo di ritardo, qualche centinaio di euro e una notte insonne, altri sono ancora bloccati in terra straniera.
La soluzione? Difficile a dirsi.Pare che il vulcano continuerà a sputare lapilli per un altro bel po’. Per chi non è accampato in un aeroporto lontano o vicino e per chi sta viaggiando scomodamente in treno, l’unica è sognare un paio di viaggi di lusso consolatori da fare nell’immediato futuro.
Magari in un panfilo di 54 metri dotato di tutti i comfort come il nuovissimo yacht di lusso della Crn Maraya che promette meraviglie.
martedì, maggio 04, 2010
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