Esperti o no nel settore giuridico, dovete sapere che la carriera di avvocato non è semplice studio. Oltre a semplice studio è lunga gavetta e pesante esame. Una volta finita l’università di Giurisprudenza, il futuro avvocato deve sostenere un periodo di praticantato in uno studio di avvocati o in un tribunale o preso un notaio. Il praticantato è un “periodo di messa in prova, di esperienza e di gavetta” che va effettuato presso un luogo inerente alla specializzazione giuridica scelta dal parti cantante. Una volta effettuato tale praticantato, il soggetto in questione deve affrontare un esame di Stato che si snoda in 4 prove : tre prove scritte e una prova orale. A grandi linee è questo il percorso che, qualsiasi persona intenzionata a diventare avvocato, deve affrontare.
A maggio dell’anno in corso un caso inaspettato sconvolge tutti gli studi forensi : all’esame di abilitazione per avvocati di Maggio sono stati rintracciati due elaborati identici. La sentenza del Tar è che in modo indifferente i due “alunni” devono essere bocciati e risalire al copiatore non è un’analisi importante. Questo fatto è avvenuto in Campania e la sentenza del Tar respinge automaticamente il ricorso presentato da uno dei due candidati contro l’annullamento della sua prova scritta, dichiarandosi non colpevole e non copiatore. La decisione del Tar si rifà all’ art. 23, ult. comma, R.D. n. 37/1934, nella parte relativa all'annullamento degli elaborati copiati e si riferisce non solo «…all'ipotesi che questa conformità sia conseguente all'utilizzo di una fonte comune, ma anche al caso in cui uno dei candidati abbia consentito o anche solo tollerato che il suo elaborato fosse copiato da altri».
Maggiori informazioni : avvocato brescia
lunedì, giugno 14, 2010
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