Una volta terminato il periodo di praticantato, il futuro notaio viene sottoposto ad una grande prova : il concorso nazionale. Tale concorso si tiene una volta all’anno a Roma e il suo superamento consente al partecipante di assumere a pieno la funzione di notaio ed iniziare ad esercitare. Il concorso si snoda in due prove, una scritta e una orale.
La prova scritta a sua volta consta di tre prove che si sostengono in tre giorni consecutivi e due riguardano un atto inter vivos ( atto tra due viventi e uno dei due è sul diritto commerciale ) e uno un atto mortis causa ( atto di ultime volontà ). In ognuna delle tre prove viene affidato al candidato partecipante un caso da risolvere con un determinato tipo di atto, motivando la soluzione e trattando gli istituti che vengono indicati nella traccia iniziale. Una volta finito l’elaborato, il candidato deve riporlo in una busta chiusa.
Ogni prova scritta ha un proprio punteggio espresso in cinquantesimi; il punteggio minimo complessivo per superare la prova scritta (sommando le singole prove) è di 105 su 150. Se un candidato ottiene tale punteggio è ammesso al passo successivo e quindi può sostenere la prova orale. Questa prova è unica ma verte su tre gruppi di materie che sono :
- Diritto civile, diritto commerciale e volontaria giurisdizione;
- Disposizioni sull’ordinamento notarile e degli archivi notarili;
- Disposizioni inerenti ai tributi sugli affari.
La votazione e di conseguenza il relativo risultato di tutto l’esame dei futuri e possibili notai viene pubblica all’incirca 8 massimo 10 mesi dopo la fine del concorso. Nella pubblicazione della graduatoria saranno presenti anche l’elenco delle sedi disponibili, l’attribuzione della sede e il giorno di consegna del sigillo con il giorno di inizio della propria attività.
Ulteriori informazioni : notai roma
mercoledì, giugno 16, 2010
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