Una volta che un futuro avvocato effettua la domanda di iscrizione per il praticantato riceve un libretto che utilizzerà durante tutto il periodo del suo tirocinio sia che sia presso uno studio di avvocati sia che sia presso un tribunale.
Questo libretto che il praticante riceve è diviso in tre parti :
- Prima parte : le udienze;
- Seconda parte : processuali o stragiudiziali;
- Terza parte : questioni giuridiche.
Nella prima parte il praticante inserisce le udienze a cui assiste annotando la data, l’Autorità Giudiziaria, il numero di ruolo dei processi e delle parti e anche l’attività dell’udienza. Il praticante può assistere a un minimo di 20 udienze in sei mesi. Ogni volta che il praticante assiste ad un’udienza deve sempre dichiarare la propria presenza per legittimare la sua posizione nella pratica del verbale.
Nella seconda parte il praticante annota gli atti processuali e stragiudiziali più rilevanti a cui ha partecipato. Ovviamente l’oggetto dell’atto va sempre indicato. Infine nell’ultima parte del libretto il praticante annota le questioni giuridiche a cui ha partecipato che l’hanno più colpito, che più hanno attirato la sua attenzione e il suo interesse.
Ultimo “remember” : se per caso il praticante volesse proseguire la sua pratica in un nuovo studio, in uno studio diverso da quello in cui ha iniziato il tirocinio, deve comunicarlo al consiglio dell’Ordine. Se per caso tale comunicazione non venisse fatta nei tempi giusti, il periodo di pratica già svolto non sarà riconosciuto.
Per ulteriori informazioni : avvocato palermo
lunedì, giugno 14, 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento