venerdì, giugno 11, 2010

Male ai denti : un poker d’assi di cause!

Le cause del male ai denti sono principalmente quattro: carie, ascesso, pulpite e gengivite. La carie è quel processo che provoca una perdita di calcio e la distruzione del tessuto del dente. Il ruolo principale, nella nascita di una carie, è ricoperto dalla placca batterica che altro non è che un insieme di batteri che si mescolano con saliva e residui di cibo. Questi ultimi due elementi sono terreno fertile per i batteri; unendosi a loro i batteri si sviluppano. La carie è un male indolore, quando si trova agli inizi ma poi diviene dolorosa anche senza la percezione di stimoli quando la placca batterica entra nella dentina e poi nella polpa, quando si insidia e lavora nelle cavità di interne del dente. La fermentazione di questi batteri è accentuata dal contatto con dolci ed alimentari vari definite sostanze zuccherine.
L’ascesso altro non è che una raccolta di pus nella radice o nella polpa di un dente o nel legamento alveolo dentario. Questo pus si forma a causa di una infezione o di una distruzione della parte che è stata colpita. A seconda della zona di origine si creano due tipi di ascesso : ascesso periapicale e ascesso parodontale laterale. Il primo riguarda un’infezione della polpa e deriva da una trascurata carie profonda ; mentre il secondo ascesso si forma nella tasca parodontale e deriva da una combinazione di diversi fattori.
La pulpite è l’infiammazione della polpa dentale dovuta ad una carie o a un trauma subito dal dente e la sua unica cura è l’asportazione della polpa infetta.
La gengivite, come la pulpite, è una infiammazione. In questo caso la zona colpita dall’infiammazione è la gengiva. Tale infiammazione ha sintomi visibili ad occhi nudo come sanguinamento frequente, rossore e forte sensibilità al caldo e al freddo. Anche in questo caso, come nel caso delle carie, la causa principale è la placca batterica.
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