
MARIA LAPI
Ignote Melodie…il percorso artistico
Il suo approccio al mondo della musica avviene attraverso i tasti di un pianoforte ma la svolta creativa inizia quando brandisce per la prima volta la chitarra iniziando a comporre musica propria.
Studia canto lirico,ha la fortuna di incontrare un'insegnante molto competente, Daniela Panetta (docente di canto jazz e musica d'insieme in varie scuole civiche del Milanese, ha collaborato con Paolo Conte sia nella realizzazione dei CD "Ratzmataz" e "Reveries"), che le insegna a valorizzare le peculiarità della sua voce, il colore e la leggerezza.
La musica rimane in sordina fino alla laurea in Giurisprudenza, dopo Maria comincia di getto a scrivere canzoni dando sfogo alla propria passione compositiva che la porta a collaborare con diversi musicisti alla ricerca dell’arrangiamento più consono ai propri pezzi.
Durante questa sua “ricerca” partecipa ad alcuni concorsi musicali, il Premio Lunezia nel 2006, piazzandosi terza, il concorso Songwriter di Bologna, arrivando in finale.
A questo punto decide di dedicarsi alla musica live portando le proprie canzoni in giro per l’Italia.
Durante i suoi tour live,conosce il produttore Mattia Panzarini, che affascinato dal suo sound e dalla sua voce melodica le offre un contratto con la sua etichetta discografica “Effettonote”.
Dopo un lungo periodo passato in sala di registrazione ne esce con l’album “Ignote Melodie”,un LP composto da dieci tracce ricche di melodie coinvolgenti che l’artista ha voluto raccontarci così….
Ignote melodie: 1° singolo dell’ album
racconto del suadente richiamo della musica, che mi ha sedotta come un canto di sirene; in generale, è una canzone sul cambiamento, sul coraggio di abbandonare la strada percorsa da sempre per inseguire la nostra vera natura.
Pochi istanti:
Canzone autobiografica, racconto di un momento in cui ho sentito chiaramente la difficoltà di voltare pagina, l’attaccamento tenace ad alcuni momenti del passato che non volevo lasciare andare, perché volevo che la realtà corrispondesse al mio desiderio; ma da questa difficoltà è nata la bellezza di una rinascita, di un nuovo quotidiano capace di regalarmi nuovi istanti di poesia.
L'inventario:
un termine attinto dal mondo giuridico, che ho usato per suggerire di non dimenticare mai che in fondo spetta sempre a noi decidere cosa ci fa bene e cosa ci fa male..abbiamo sempre la possibilità di fare ordine, di allontanare ciò che non ci fa bene, di scegliere una via di fuga quando serve.
Lezioni di retorica:
è il mio inno allo spirito critico: affermo la necessità di non farsi travolgere dai luoghi comuni, dallo sproposito di parole vuote che ci circonda, sempre troppo disinteressate alla sostanza delle cose. Dietro agli esercizi di retorica, è sempre importante valutare la vera sostanza delle cose!
La chiave giusta:
canto del fascino che esercita sempre su di noi ciò che sfugge alla nostra comprensione, al nostro controllo…
Mi diverto nell’inseguire una persona, proprio per la sua imprevedibilità, perchè non riesco mai a intuirne le reazioni, il modo di pensare.. e questo mi rende particolarmente incauta, perché il rischio di farsi male in questi casi è alto..
Mani:
raccontando di un ricordo, svelo la bambina e la donna che convivono in me..attraverso l’immagine delle mie mani, che cercano protezione ma che cercano avidamente anche il calore di un incontro d’amore.
Come gocce:
prendendo spunto dall’incanto malinconico della pioggia, racconto di un momento di apatia..che lascio scivolare come gocce di pioggia, sapendo che, come tornerà il sole, torneranno il sorriso e una rinata passione per ciò che ho tra le mani.
Il tempo:
con il suo scorrere inesorabile, il tempo attutisce i nostri ricordi, le sensazioni che si accompagnano al nostro passato..volenti o nolenti. Rubandoci, a volte, quella dolce nostalgia che avvolge un ricordo, in cui amiamo abbandonarci.
Gravità:
racconto della costante lotta tra ragione ed emozione: uso il termine gravità per indicare ciò che ci tiene coi piedi per terra, che ci fa ragionare sempre in termini di “ causa effetto”. Ma noi abbiamo sempre bisogno di uno spiraglio, per i nostri sogni, per regalarci un’alternativa, magari insana, folle..ma vitale.
L’inatteso:
la vita ha sempre fretta..spetta a noi respirarne fino in fondo ogni istante, coglierne l’essenza, non lasciarci sfuggire nessuna possibilità, nessun frammento.
Luna nascente:
racconta del bisogno di non fare affidamento su qualcuno, della necessità di sentirsi completi anche da soli.
E del continuo divenire, della continua ricerca, che ogni giorno ci rinascere, che ogni giorno ci fa crescere.
Info e contatti:
www.marialapi.com
www.myspace.com/marialapi
www.effettonote.com
Credits:
Prodotto da Mattia Panzarini e AndreaRizzardo
Distribuzione a cura di Edel
Promozione a cura di Lab Promotion Milano
L’album sarà disponibile nei migliori negozi e sui principali digital-store dalla fine di agosto
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