Quando parliamo di terme Ischia ne è davvero ricca. Quelle di Cavascura, stimate già in antichità da Pindaro, Strabone, Omero e Plinio, costituiscono un bacino idrologioco scavato nella pietra di un vallone, arricchite di cascate, grotte e sorgenti bollenti di novanta gradi centigradi, a trecento metri dalla spiaggia dei Maronti.
Si tratta di vere e proprie terme a cielo aperto, accostate da vitigni, inondate da docce bollenti che scrisciano giù dalla montagna e con i vapori che fanno tanto beneficio ai pazienti.
Il termine Cavascura deriva dal greco “causos” e “coure” che si traducono in “calore esterno”, quel calore esterno emanato dalle acque delle sorgenti. Nel periodo romano furono eretti attorno alle cave piccoli templi per via del culto religioso combinato con le preziose acque dalle popolazioni del tempo. Nel 1988 il sito fu riaperto dai fratelli Di Iorio, che mantennero la cava allo stato naturale, senza alcuna costruzione nei pressi, per mantenere il tutto allo stato naturale;negli ultimi dieci anni è stata inoltre creata una linea cosmetica che ha come base tale acqua termale. Attualmente è possibile visitarlo da aprile ad ottobre.
lunedì, giugno 07, 2010
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