martedì, luglio 06, 2010

Emissione gas serra: è l'ora di pensarci seriamente

A vent’anni dalla stipulazione del protocollo di Kyoto 180 paesi rinnovano l’impegno a ridurre le proprie emissioni di gas serra secondo gli obiettivi stabiliti nel 1990. Questi ultimi dovranno essere raggiunti entro il 2012. Nonostante questo impegno, preso e rinnovato da molti dei paesi industrializzati e in via di sviluppo, la situazione ambientale mondiale legata all’emissione dei gas serra non si è ancora stabilizzata.
Recenti studi dimostrano come l’agricoltura sia responsabile dell’emissione del 33% sul totale delle emissioni di gas serra, mentre l’alimentazione rappresenti il 25% dell’impatto ambientale totale prodotto da ogni persona. La notizia è stata data da Barbara Buchner ricercatrice dell’International Energy Agency durante il convegno “Alimentazione e Ambiente; sano per te, sostenibile per l’ambiente”.
Misure straordinarie vanno assolutamente considerate per ridurre l’emissione di Gas e raggiungere i livelli accordati nel ’90. Non è facile, bisogna intervenire sull’agricoltura quindi ma non solo. In Nuova Zelanda, negli ultimi giorni, si sta discutendo un piano per contrastare per lo meno la crescita delle emissioni, salita del 23% in vent’anni. Il piano prevede un sistema di limiti e scambio delle emissioni . Anche se il piano suscita scompiglio sia tra gli industriali che tra gli ambientalisti, per motivi differenti, sembra questo l’unico modo per far scendere la Nuova Zelanda dal podio delle emissioni di gas serra pro capite più alte. Il Ministro dei cambiamenti climatici Nick Smith, ha assicurato che tale piano eviterà da una parte una crisi economica, paventata dagli industriali, dall’altra favorirà l’abbandono dei combustibili fossili, abbandono per il quale gli ambientalisti hanno qualche dubbio.
L’esempio della Nuova Zelanda è molto importante al giorno d’oggi, momento storico di una svolta per l’ambiente. Ogni piccola industria dovrebbe comunque, al di la di piani mondiali, cercare di fare il suo affidandosi quando ve ne sia il bisogno ad aziende come Rina per il controllo e la certificazione sulle emissioni di gas serra.
Ognuno di noi può fare qualcosa, la salute del pianeta è affar nostro.

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