giovedì, luglio 08, 2010

Protesi dentarie, tra poco in pensione grazie ad un microfilm

Quanti hanno paura del dentista, del suo trapano delle sue punture, ma soprattutto delle sue parcelle?

In molti soprattutto delle prime due, infatti sono moltissimi gli italiani che hanno paura del dentista e dei suoi trattamenti, e che lasciano andare le normale visite di controllo pur di non andare a sedersi sulla poltrona.

Anche se ci si dovrà sempre sedere sulla poltrona per curare la propria dentatura, si potranno magari evitare le vecchie protesi dentarie ingombranti ma soprattutto imbarazzanti, grazie all’aiuto di un microfilm che si sta sperimentando in questi mesi nel Institut National de la Santé et de la Recherche Medicale di Parigi (Istituto Nazionale per la Salute e la Ricerca Medica).

Questo microfilm sembra infatti riuscire a risolvere uno dei più grandi problemi fin’ora incontrati, ovvero quello della rigenerazione dei tessuti dentali sia ossei, come calcio, dentina e smalto, e quelli molli, ovvero il tessuto connettivo e nervoso.

Il microfilm, dalle sperimentazioni sui ratti, permette la rigenerazione dei e la formazione di nuovi fibroblasti, che sono cellule connettivali molto presenti nel tessuto della polpa del dente.

Una soluzione brillante, che se potrà essere applicata permetterà di ridurre l’utilizzo delle protesi dentarie, molto spesso molto invadenti per la vita del paziente.

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