domenica, agosto 08, 2010

Stampaggio Plastica: le varie fasi di lavorazione

Lo stampaggio della plastica è un lavoro industriale che può essere diviso in tre procedimenti: la progettazione del pezzo, l’effettiva operazione di stampa (che si può effettuare ad iniezione o con termoformatura) e la consegna del prodotto testato. Alcune società si occupano direttamente di tutte e tre le fasi, evitando al cliente tempi morti e costi aggiuntivi. Un’azienda specializzata nello stampaggio della plastica possiede punzoni, estrattori, carrelli e macchinari adatti all’elettroerosione e testati per tutte le altre azioni necessarie al completamento del lavoro. Sono indispensabili presse ad iniezione e per il co-stampaggio bi-iniezione, comprensive della tecnica in-moulding e dotate dei più moderni impianti di automazione e di tutti i dispositivi richiesti per termoregolazione, essiccazione e deumidificazione dei tecnopolimeri. Una dotazione simile consente la specializzazione nella produzione di stampi per materie plastiche di medie dimensioni e dalle più svariate destinazioni: dal settore automobilistico e motociclistico a quello elettrico ed elettrodomestico. Comprendendo anche gli oggetti di arredamento e i giocattoli. Lo stampaggio plastica, assistito a gas, uno dei mezzi più frequenti in questo campo, è una tecnologia per la produzione di manufatti che permette la realizzazione di geometrie particolarmente complesse. E’ fondata sulla trasmissione della pressione di stampaggio al materiale mediante gas, che non deve reagire col materiale ed evitare tensioni meccaniche. I meriti di questo sistema, oltre alle potenzialità di flessibilità e modulazione, risiedono nell’economicità, nell’autonomia dai fornitori di gas compressi e liquefatti e nella purezza regolabile.

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