venerdì, settembre 24, 2010

Associazioni di Promozione Sociale

Perché un E-Book sulle Associazioni di Promozione Sociale?

Da quando nel 2000 con la legge 383 (e sono passati ormai 10 anni…) è stata pubblicata e ha preso vigore questa importante normativa, non si è sviluppata, come invece meritava (e ci si poteva attendere) una letteratura approfondita sul tema e sulle rilevanti questioni che il concetto di “Promozione Sociale” assolutamente merita.

Non dimentichiamoci che il settore del no (o non) profit era stato (con il Decreto Legislativo 460 del 1997) profondamente ri-definito e ri-ordinato in modo importante.

Sul fronte delle APS abbiamo invece assistito (anche) ad una significativa lentezza (e ritardi …) nella predisposizione e messa in funzione dei vari registri e servizi di controllo. Ancora abbiamo dovuto annotare una (preoccupante …) scarsa conoscenza delle norme di riferimento, con conseguenti richieste di modifica statutaria basate su preconcetti (se non totale mancanza di concetti …)., in alcuni casi paradossali. Queste difficoltà hanno prodotto a volte letture distorte e richieste assurde e incomprensibili.

Certamente con il tempo non solo il vino migliora e si spera che questo piccolo contributo di chiarezza possa innescare meccanismi virtuosi e comunque contribuire a definire alcuni aspetti. Certamente oggi più che mai abbiamo bisogno di occuparci di Promozione Sociale, di valorizzazione del territorio, cercando (se possibile) di trasformare limiti, difficoltà e tensioni in elementi positivi, creando le condizioni per il superamento di difficoltà che limitano fortemente lo sviluppo di una coscienza civile consapevole.

Certamente le legge 383 non fornisce un elenco di quelle che possono essere considerabili quali attività di promozione sociale e certamente non possiamo considerare che tutto ciò che proponiamo direttamente o indirettamente produce un beneficio agli altri e quindi una finalità sociale. Si tratta di limitare l’oggetto a ciò che direttamente e indiscutibilmente fornisce un effetto sul piano della Promozione Sociale, senza contestualmente riservare una finalità lucrativa a chi si adopera in questo senso.

Fino a quando in Italia non ci saranno le LOW PROFIT (come negli Stati Uniti …., già oggetto di ns. approfondimenti), esisteranno solo gli Enti Commerciali e gli Enti Non commerciali senza scopo e finalità di lucro alcuna (all’interno dei quali occupa un spazio molto significativo l’APS).

Ci pare rilevante sottolineare da subito due aspetti che verranno poi successivamente approfonditi:

- lo svolgimento di attività di promozione (e rilevanza) sociale, non solo a vantaggio dei soci, ma a vantaggio della collettività, quindi anche a vantaggio di soggetti terzi;

- la sede delle associazioni di promozione sociale ed i locali nei quali si svolgono le relative attività sono compatibili con tutte le destinazioni d’uso omogenee previste dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, indipendentemente dalla destinazione urbanistica (come indicato nel comma 4 dell’art. 32 della legge 383/2000).

Ci auguriamo di fornirvi sempre strumenti utili. Un saluto a tutti,

Gabriele Aprile


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