mercoledì, novembre 17, 2010

Figure manageriali competenti sul Made in Italy

Il Made in Italy è indubbiamente un marchio di fabbrica prestigioso conosciuto in tutto il mondo e diventato sinonimo di qualità, originalità e bellezza.
Moda, design, gastronomia, artigianato, ceramiche, sono davvero molti i settori per i quali la produzione italiana rappresenta un punto di riferimento e che hanno reso famoso il nostro Paese.

Il primo tratto distintivo del prodotto Made in Italy è certamente l’aspetto estetico: pensiamo all’abbigliamento, alle calzature e agli oggetti di arredo italiani che storicamente hanno rappresentato prodotti ricercati e di lusso. Il design e lo stile italiano sono un inconfondibile segno dell’originalità e dell’eleganza che da sempre caratterizzano la progettazione dei nostri prodotti.

Il Made in Italy è anche sinonimo di qualità, viene riconosciuta infatti agli italiani la naturale predisposizione a fare bene il proprio lavoro, con l’attenzione e il gusto di una produzione “artigianale” e la scelta di materie prime che in Italia danno in partenza un valore aggiunto (pensiamo alla cucina italiana che utilizza ingredienti di prima qualità come l’olio extravergine, il parmigiano e i vini Doc).

Il Made in Italy ha un prestigio che affonda le sue radici nella storia ed è fondamentale preservare il valore di questo marchio di fabbrica e allo stesso tempo applicarlo alla produzione di massa.

L’aspettativa delle piccole e medie imprese italiane è quella di mantenere la qualità del Made in Italy promuovendone le caratteristiche qualitative che lo contraddistinguono e questo, ovviamente, deve essere tradotto in realtà attraverso la preparazione di figure manageriali adeguate.

Alcuni Master universitari affrontano proprio questi aspetti e creano una preparazione improntata su un Management che presupponga la conoscenza approfondita dei processi che da sempre caratterizzano la produzione italiana.

Attraverso lo studio dei trend e delle fasi progettuali, dell’aspetto evolutivo della moda e del design, la gestione del rapporto consumatore-prodotto risulterà inevitabilmente più produttiva.

Nessun commento: