Il provvedimento prevede che i siti web con contenuti radiofonici o televisivi saranno obbligati a fornire la dichiarazione di inizio attività e a pagare un balzello, ossia il costo di autorizzazione, pari a 750 euro. Chi invece vorrà gestire web tv lineari, ossia dotate di palinsesto, dovrà pagare una cifra doppia, pari a 1500 euro. I contenuti della legge sono stati resi noti da Alessandro Longo su Wired Italia e hanno provocato una quantità, prevedibile, di proteste.
L’attuale contenuto del provvedimento è stato alleggerito rispetto ai precedenti obblighi, che prevedevano un costo per l’autorizzazione pari a 3000 euro e dei tempi di attesa, a seguito della richiesta di autorizzazione all’Agcom, di 60 giorni prima dell’inizio delle trasmissioni. In ogni caso, i balzelli previsti nell’ultima versione risulterebbero comunque proibitivi per le web tv online che intrattengono gratuitamente gli utenti del web.
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