martedì, dicembre 14, 2010

Natale in cucina

Cosa si mangia nel nord Italia a Natale? A dicembre tante prelibatezze riempiono le nostre tavole, in un trionfo di piatti (anche molto calorici) che riscaldano le fredde giornate invernali e provengono da antiche tradizioni. Inoltre cercando “mercatini di Natale Trentino” e “mercatini di Natale Lago di Garda” nei principali motori di ricerca, potrete trovare tante informazioni per un weekend all’insegna dell’enogastronomia. Nello specifico, la cucina di questa zona prevede numerose pietanze che risentono di varie influenze, sia storiche che geografiche.

Nei numerosi ristoranti si potranno degustare piatti tipici come gli strangolapreti, un piatto tradizionale della cucina trentina dell'epoca del Concilio di Trento. Derivano dagli strozzapreti (piatto d'origine toscana da cui riprendono anche il nome) ed erano la pietanza preferita dei Prelati durante il Concilio di Trento. Con questo nome si faceva riferimento agli gnocchi che avrebbero dovuto soffocare i preti che, con ingorda voracità, ne mangiavano in abbondanza, data la loro propensione a trattarsi molto bene a tavola. Gli strangolapreti sono dei grossi gnocchi di pasta ottenuti con del pane raffermo, latte, spinaci, uova, grana trentino, farina bianca, cipolla, sale, pepe, noce moscata, confezionati a forma di pallina, di cucchiaio o di gnocco e cotti in acqua calda salata. Rispetto alla ricetta originale, quella odierna prevede il latte in modo da ammorbidire l'impasto e rendere queste palline più soffici e meno "strozzanti". Una volta preparati vengono conditi con burro insaporito talvolta con cipolla tagliata a pezzi grossi, oppure con salvia. Gli strangolapreti insieme ai canederli, sono il simbolo della cucina trentina, che deriva da frequentazioni secolari con il mondo tedesco e, allo stesso tempo, prende spunto da antiche tradizioni povere di origine contadina che hanno favorito la nascita di piatti semplici e nutrienti, fatti di ingredienti poveri. Ogni piatto della tradizione trentina viene accompagnato da moltissimi vini locali, ad esempio la Grappa dell’Avvento o da un fumante Parampampoli.

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