L’evoluzione della ricerca medica in campo dermatologico ha messo in evidenza la necessità di utilizzare terapie sempre più efficaci e sicure per affrontare numerose patologie cutanee.
La cura con PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è diventata ormai una realtà certa per la sua efficacia, sicurezza, velocità di esecuzione, e i fattori di crescita in esso contenuto sono i più potenti regolatori e stimolatori della vita delle cellule.
Il PRP viene utilizzato già da tempo in vari ambiti clinici come medicina dello sport, ortopedia, neurochirurgia, oculistica, cardiochirurgia, chirurgia maxillo-facciale fino alla chirurgia estetica per i suoi benefici nel migliorare i tessuti molli e nel velocizzare la guarigione delle ferite.
Si è pensato di utilizzare il PRP anche come terapia di sostegno nella cura delle calvizie e più precisamente nel trapianto di capelli perché i fattori di ricrescita in esso contenuti sono capaci di stimolare le cellule staminali del bulbo inducendo una biostimolazione della sua attività metabolica.
Questo trattamento non ha nessun rischio di effetti collaterali: le piastrine sono quelle del soggetto trattato (nessun rischio di rigetto, allergia) e svolgono un lavoro assolutamente fisiologico, cioè quello che il corpo ha messo a punto per regolare la vita di ogni sua cellula.
Nel trapianto di capelli la tecnica del PRP viene associato per conservare e migliorare la vitalità dei follicoli dei capelli durante e dopo l’intervento. In particolare dopo il trapianto dei capelli il PRP promuove e favorisce la riparazione e la guarigione dei tessuti.
La nuova crescita dei capelli ne viene favorita perché i follicoli dormienti si rinvigoriscono.
Ma è soprattutto durante l’intervento che il trattamento con PRP può essere utile.
Sappiamo che la fase più delicata del trapianto è il prelievo dei bulbi piliferi dalla zona donatrice e l’innesto nella zona ricevente.
Tra queste due fasi, nel periodo di transizione, si possono verificare dei danni a carico dei follicoli prelevati. Per questo motivo i follicoli prelevati prima di essere innestati vengono posti in una soluzione idonea capace di mantenere temperatura, apporto nutritivo ed equilibrio chimico adeguato.
Questa procedura serve proprio a tutelare le caratteristiche originali del follicolo estratto che diversamente potrebbe disidratarsi, risentire dei cambiamenti di temperatura e PH rispetto all’ambiente esterno, presentare carenza di ossigeno e nutrienti per mancanza di supporto ematico e subire danneggiamenti da rivascolarizzazione nel momento del reimpianto.
E' stato dimostrato che se a questa soluzione "tutelante" viene aggiunta del Plasma arricchito di piastrine, la vitalità dei follicoli sia durante che dopo il trapianto ne viene ulteriormente migliorata ottimizzando la crescita dei follicoli trapiantati.
L' azione promossa dal PRP è dovuta al suo contenuto in fattori di crescita piastrinico che inducono l’attivazione delle cellule staminali del follicolo pilifero stimolando il processo di produzione dei capelli.
Nella tecnica di trapianto FUT il PRP viene infiltrato nella cicatrice della zona del prelievo e nel sito ricevente per favorire e promuovere la riparazione dei tessuti soprattutto di quei pazienti che presentano difficoltà nella cicatrizzazione.
Nella tecnica di Trapianto di Capelli FUE senza cicatrice il PRP può essere infiltrato solo nei siti riceventi le unità follicolari che sono stati estratti direttamente dalla zona donatrice.
Caduta di Capelli
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lunedì, gennaio 17, 2011
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