Nonostante la sua quotidianità si sia trasformata in una costante corsa a ostacoli, il giornalista non si è dato per vinto e sta iniziando a reclutare nuove leve interessate a sperimentare, come lui, una vita a impatto zero. Una scelta senza dubbio difficile, anche per chi non ha la fortuna di abitare a Manhattan.
Forse il cosiddetto no impact può risultare a una prima occhiata un po’ troppo radicale. Questo tuttavia non ci esime dall’adottare una serie di comportamenti virtuosi e seguire alcuni eco-consigli.
Tanto per iniziare, si potrebbe spegnere lo stand-by di pc, tv, stereo e elettrodomestici vari; sostituire le vecchie lampadine a incandescenza; fare attenzione all’eccessivo riscaldamento della casa; non sprecare l’acqua quando si fanno le faccende domestiche. E scegliere la bicicletta o i mezzi pubblici per spostarsi, anche in città, o fare delle camminate in centro piuttosto che prendere il motorino. In ogni caso, il web è una fonte inesauribile di eco-consigli per i volenterosi: dai viaggi - digitando "eco-turismo” - all'arredamento - “parquet di legname nostrano” -, dal risparmio di carta - digitando “invio raccomandate online” - alla classica "cucina biologica", non c’è ricerca di argomento ecologico che rimanga vana. Provare per credere.
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