Nella pubblica amministrazione si sente spesso parlare di PEC. Questa sigla è l’acronimo che indica la posta elettronica certificata che altro non è che lo strumento che permette di inviare un messaggio di posta elettronica con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. Come funziona? Dopo avere inviato una mail al mittente perviene una ricevuta di valore legale la quale attesta la avvenuta o mancata ricezione della mail. È un buon metodo per evitare code alla posta e risparmiare costi di spedizione. Questo processo viene utilizzato da circa due o tre anni sia dagli enti della pubblica amministrazione, dalle aziende e dai liberi professionisti perché è visto come uno strumento che permette di snellire le attività burocratiche di tutti i giorni, garantendo anche un risparmio di tempo. La PEC è stata introdotta in Italia e quindi è entrata a conoscenza di aziende ed enti pubblici solo dal 2009, quindi è uno strumento di giovane utilizzo.
Per la natura con il quale è stato progettato, il servizio di posta elettronica certificata porta con sé numerosi vantaggi:
- Non esiste limite al formato digitale che è possibile spedire;
- I messaggi possono essere consultati da ogni computer connesso a internet;
- Gli allegati dei messaggi sono sempre certificati;
- Avvenuto o mancato recapito della mail viene sempre segnalato sia al mittente che al destinatario;
- Le ricevute di consegna hanno validità legale;
- Esiste la certezza della destinazione dei messaggi;
- L'invio dei messaggi ha costi inferiori a quello delle raccomandate.
Maggiori informazioni relative alla PEC possono anche essere reperibili in documenti relativi alla fatturazione elettronica.
sabato, febbraio 19, 2011
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