venerdì, febbraio 25, 2011

PINK BLINDSIGHT: L'8 MARZO: FESTA NO GRAZIE!

Parlare di 8 marzo come giorno di festa è sempre stato un errore: l'8 marzo rappresenta invece una giornata di lotta e di ricordo, spero lo capiscano molte italiane, soprattutto quest'anno.
A parte la situazione italiana, che vede le donne all'ultimo posto e sotto di noi i giovani (che sono poi i nostri figli), e che denota pertanto l'inutilità di ogni "festeggiamento", vorrei rivolgere l'attenzione alle donne libiche, visto che in questo preciso momento in Libia è in atto un'atroce genocidio ordinato da Gheddafi, che ha chiesto di sparare e uccidere a vista, in strada ed anche in ogni casa, ove comunque ci sia gente:
"TRIPOLI - Continuano le rivolte antiregime in Libia. Assoldano mercenari africani che indossano "caschi gialli". Sono pagati 12mila dollari per ogni persona uccisa..
A seminare il terrore tra la gente in queste ultime ore a Tripoli sono le 'squadre della morte: uomini assoldati dagli stessi militari, su ordine del governo, che girano in strada con caschi e vestiti gialli. Hanno il compito di reprimere le proteste e lo fanno entrando nelle abitazioni, dove seminano il panico, picchiano gli uomini e violentano le donne, sgozzano teste e e bruciano vivi i civili". (leggi tutto da
PINK BLINDSIGHT: L'8 MARZO: FESTA NO GRAZIE! )

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